Carl Brave: “La scelta di Stefano De Martino su Sanremo ed Eurovision è giusta. Con il prezzo giusto mi piacerebbe partecipare al festival”

carl brave

Al Magna Graecia Film Festival, riceve la colonna d’Oro il cantautore Carl Brave che noi di SuperGuidaTV abbiamo incontrato durante l’evento che si è svolto a Soverato. Il cantante ha commentato il riconoscimento ricevuto, parlato dell’ipotesi di una possibile partecipazione al Festival di Sanremo e della novità che separerà la vittoria della kermesse dalla scelta del rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. Il cantautore ha raccontato anche come nascono le sue numerose collaborazioni artistiche, diventate negli anni uno dei tratti distintivi della sua carriera.

Intervista a Carl Brave al Magna Graecia Film Festival

Benvenuto al Magna Graecia Film Festival e a SuperGuida TV. Come stai vivendo questa giornata a Soverato?

«Molto bene, davvero. Ho appena finito di esibirmi, ho ricevuto un premio e quindi direi che non potrei essere più contento. È stata una bellissima giornata e sono felice di essere qui al Magna Graecia Film Festival.»

L’artista è stato tra gli ospiti della manifestazione calabrese, dove ha ricevuto la ormai Colonna d’Oro, riconoscimento assegnato dal festival ai protagonisti del panorama artistico e culturale. Un’occasione per incontrare il pubblico e fare il punto su alcuni temi legati al mondo della musica. Noi di SuperGuidaTv abbiamo incontrato l’artista subito dopo la sua premiazione, e ancora con il premio in mano abbiamo voluto parlare con lui del Festival di Sanremo.

A proposito di premi: se ti dico il Leone di Sanremo, pensi a una possibile tua partecipazione al Festival?

Carl Brave sorride e non esclude nulla, rispondendo con la sua consueta ironia. «Chissà… con il prezzo giusto, magari sì.»

Una battuta che lascia aperta la porta a un’eventuale futura partecipazione al Festival della Canzone Italiana, una manifestazione che negli ultimi anni continua ad attirare artisti provenienti da mondi musicali sempre più diversi. Proprio parlando della prossima edizione del Festival, quella sotto la direzione artistica e conduzione di Stefano De Martino, chiediamo a Carl Brave cosa ne pensa delle novità della prossima edizione.

Quest’anno il regolamento di Sanremo prevede una novità importante: il vincitore del Festival non sarà automaticamente il rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest. Cosa ne pensi?

«Secondo me è una buona idea. Chi vince Sanremo non necessariamente ha il brano più adatto per affrontare l’Eurovision. Sono due competizioni con caratteristiche molto diverse e credo che abbia senso poter scegliere l’artista o la canzone che funzionano meglio in quel contesto. Mi sembra una soluzione intelligente.»

Un’opinione che riflette un dibattito che in questi mesi è sempre più presente nel panorama musicale italiano, soprattutto considerando le profonde differenze tra il Festival di Sanremo e la manifestazione canora europea, sia dal punto di vista artistico che da quello dello spettacolo televisivo.

Con il cantautore poi affrontiamo il tema delle tante collaborazioni che hanno caratterizzato la sua carriera.

Nel corso della tua carriera hai collaborato con tantissimi artisti. Come scegli con chi lavorare?

«Parto sempre dalla canzone. Ascolto il pezzo, la base, la strumentale e mi chiedo cosa possa servire davvero a quella musica. Cerco qualcuno che possa dare qualcosa che io, da solo, non riuscirei a portare nel brano. È questo il criterio con cui scelgo le collaborazioni.»

Una scelta che ha accompagnato Carl Brave fin dagli inizi del suo percorso musicale e che gli ha permesso di costruire una discografia ricca di featuring di grandissimo successo. Per il cantautore ogni collaborazione infatti, non nasce per mettere insieme due artisti importanti della musica, ma per valorizzare una canzone, trovando l’interprete giusto capace di aggiungere una visione nuova e rendere il brano ancora più completo.

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Giornalista freelance e content creator, mi occupo di spettacolo, televisione, musica e cultura pop. Nel corso degli anni ha realizzato interviste e approfondimenti con protagonisti del panorama televisivo, musicale e cinematografico italiano, seguendo da vicino eventi come il Festival di Sanremo e le principali produzioni entertainment. Nel mio lavoro cerco sempre di raccontare storie e curiosità con uno stile diretto, autentico e vicino al pubblico.