Bruno Vespa confessa : “sono stato vittima di bullismo”

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Confessione choc di Bruno Vespa durante un’intervista a Verissimo: il giornalista racconta di essere stato vittima di bullismo durante gli anni di scuola

Bruno Vespa vittima di bullismo. A raccontarlo è stato lo stesso giornalista e conduttore di “Porta a Porta” intervistato ai microfoni di Silvia Toffanin durante l’ultima puntata di Verissimo.

Bruno Vespa: vittima di bullismo

Sabato 18 novembre 2017 durante il consueto appuntamento televisivo di Verissimo, Silvia Toffanin ha ospitato negli studi televisivi Bruno Vespa. Il giornalista televisivo, conduttore del seguissimo talk “Porta a Porta” si è raccontato tra presente e passato rilasciando alcune confessioni choc.

Durante l’intervista, infatti, Bruno Vespa guardando un video dedicata alla sua vita ha ricordato un momento drammatico della sua infanzia. Il volto noto di Rai 1, infatti, ha confessato di essere stato vittima di bullismo durante gli anni di scuola. Una confessione choc da parte del giornalista che ha raccontato le tante difficoltà incontrate nel realizzare il sogno della sua vita: diventare giornalista.

Un sogno diventato realtà grazie all’appoggio dei genitori, dei professori fatta eccezione per un maestro che durante il terzo anno delle scuole elementari non è riuscito a proteggerlo dalle minacce da parte di un bullo della sua scuola.

Vespa ha ricordato di aver subito delle molestie da parte di un ragazzino della scuola, figlio di una famiglia molto in vista della sua città. Non solo, il giornalista ha sottolineato come il maestro di scuola non l’abbia difeso, ma preso le parti del bullo. Una scelta che in quell’occasione spinse anche il padre di Bruno a protestare. Un momento davvero terribile della sua vita che il conduttore ricorda ancora oggi.

Il ricordo della famiglia di Bruno Vespa

Durante l’intervista, Vespa ha raccontato alcuni retroscena della sua infanzia fatta di cartoni animati e fiabe, quelle stesse favole che ha raccontato al figlio durante i viaggi in auto per portarlo a scuola.

Il giornalista ha ricordato anche la madre, scomparsa nel 2003, come una donna molto affettuosa, attenta e ligia al dovere. Sul padre, invece, scomparso nel 1975, Bruno ricorda una scommessa fatta col padre durante un concorso giornalistico. Allora Bruno era giovanissimo e alle prime esperienze.

In quell’occasione aveva scommesso con il padre che se avesse vinto il concorso avrebbero acquistato la prima televisione a colori. Una scommessa che ricorda con tanta tristezza, visto che il padre è venuto a mancare nel 1975, mentre la prima tv a colori ha fatto il suo arrivo nel 1977 in Italia.

il link al servizio di verissimo.

Testardo, sognatore, ironico, logorroico, attento osservatore e curioso all'ennesima potenza. Campano di origini, ma alla continua ricerca del suo posto nel mondo si laurea in Scienze Politiche e contemporaneamente completa il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. Consumatore di dischi, tele-dipendente, appassionato di cinema e serie tv. Diverse le collaborazioni: dalla carta stampata fino al passaggio al giornalismo online.