Bob Dylan non risponde all’Accademia svedese del Nobel

Dopo quasi tre giorni dall’assegnazione del Premio Nobel (2016) per la Letteratura, a Bob Dylan, non c’è stato ancora modo né di ricevere una risposta dall’artista, nè di rintracciarlo direttamente.

Irreperibile

Dopo numerosi tentativi, infatti, il massimo risultato che l’Accademia (svedese) del Nobel è riuscita ad ottenere, è stata la possibilità di parlare con il suo agente ed il suo menager, ma non con lui.

Tutto questo però, sembra “combaciare” perfettamente con il suo carattere un po’ schivo e con il fatto di fare musica solo per amore di essa, senza il desiderio di ottenere alcun riconoscimento.

Basti pensare, per esempio, al fatto che quando il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha consegnato a lui e ad altri, nel 2012, la prestigiosa “Presidential Medal of Freedom” (Medaglia per la Libertà), invece che fermarsi sul “palco”, a stringere la mano ad Obama ringraziandolo per il riconoscimento, si è limitato a dargli una leggera pacca sulla spalla, e ad allontanarsi il più velocemente possibile, lasciando visibilmente spiazzato lo stesso Presidente.

Subito dopo l’assegnazione del Nobel, Bob Dylan, ha tenuto un concerto a Las Vegas, durante il quale si è “limitato” a far emozionare il pubblico con i suoi intramontabili successi, senza fare alcun riferimento al Premio.

Tutti questi piccoli tasselli che compongono il puzzle completo della personalità di Bob Dylan, lasciano però una domanda, per la cui risposta si dovrà attendere il prossimo 10 Dicembre, cioè: “Si presenterà a ritirare il Premio Nobel ?”

Non ci resta che seguire gli sviluppi della vicenda, e nel frattempo, magari, ascoltare le sue meravigliose canzoni…

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