In occasione dei David di Donatello 2026, abbiamo intervistato Barbara Ronchi, candidata sia come attrice protagonista sia come attrice non protagonista per due ruoli molto diversi tra loro: da una parte la segretaria di Diva Futura, dall’altra Elisa.
L’attrice ha raccontato la gioia per le candidature, il valore dei film in concorso, la complessità del personaggio di Elisa e il suo sguardo sul cinema italiano dell’ultimo anno. Spazio anche a una battuta su Imma Tataranni e sulla possibilità di uno spin-off dedicato al suo personaggio.
L’intervista a Barbara Ronchi
Due candidature ai David di Donatello: una come attrice protagonista, l’altra come non protagonista. Due personaggi completamente diversi. Non credo ci sia un vero punto in comune tra la segretaria di Diva Futura e la tua Elisa.
Sì, no, l’unico punto in comune sono io. Sono molto felice che ci sia Diva Futura ai David, anche se secondo me è un film delizioso che racconta tanto dell’Italia. E sono felice che ci sia Elisa, che comunque racconta anche tanto di quello che fa la criminologia, un lavoro che io non conoscevo se non attraverso i salotti televisivi. Invece secondo me è un lavoro molto importante, che potrebbe davvero risolvere grandi conflitti.
È un personaggio molto complesso. Elisa resta vicina al padre, nonostante tutto.
Sì, perché Elisa è l’unica persona che gli rimane. È l’unica speranza di famiglia che lui ha, e ci si aggrappa. Diego Ribon l’ha interpretato meravigliosamente.
Il personaggio ci fa riflettere anche sulla parte oscura che può esistere in ognuno di noi. Forse tutti abbiamo, in un angolino, un piccolo pezzo di anima nera.
Sì, anche perché capisci che i sentimenti che animavano Elisa sono sentimenti che noi conosciamo: l’invidia, la gelosia, il non sentirsi amata, il non sentirsi guardata. Fino a lì ci arriviamo tutti. Poi chiaramente c’è un punto di non ritorno, uno scalino che noi non abbiamo superato.
Il bilancio sul cinema italiano
Il David di Donatello è anche un momento in cui si traccia un bilancio dell’anno del cinema italiano. Che anno è stato, dal tuo punto di vista?
Secondo me è stato un anno molto bello. Parliamo dell’anno passato e credo che i film in concorso come migliori film siano meravigliosi. Ci sono interpretazioni fantastiche, quindi per me il bilancio dell’anno passato è molto positivo.
Lo spin-off su Imma Tataranni
Hai finito da poco Imma Tataranni. Ti piacerebbe fare uno spin-off sul tuo personaggio? Alcuni spettatori lo hanno chiesto.
Ma io non credo che il mio personaggio possa vivere senza Imma, quindi no, non credo.









