Tra gli ospiti più attesi del Magna Graecia Film Festival di Soverato c’è stata anche Valeria Golino. L’attrice e regista ha presentato La Gioia, il suo ultimo lavoro, incontrando il pubblico della manifestazione e raccontando il proprio modo di intendere il cinema. Da sempre protagonista di progetti che spaziano tra cinema d’autore, produzioni internazionali e serie televisive di successo, Golino continua a distinguersi per la ricerca di storie nuove e per il desiderio di mettersi continuamente alla prova.
Intervista a Valeria Golino al Magna Graecia Film Festival
Ai microfoni di SuperGuidaTV le abbiamo chiesto se, ripensando alla sua lunga carriera, ci fosse un film o una serie televisiva sulla quale le piacerebbe tornare realizzando un sequel. Una domanda che negli ultimi anni è diventata sempre più attuale, visto il crescente successo di sequel, remake e revival, ma alla quale l’attrice ha risposto con una visione molto precisa del suo percorso artistico.
Valeria, guardando alla sua lunga carriera tra cinema e serie TV, c’è un set su cui le piacerebbe tornare per realizzare un sequel?
“Direi proprio La Gioia, il film che il pubblico vedrà questa sera. Però non voglio fare spoiler e, proprio per questo, è molto difficile immaginare un sequel. In realtà non sono una persona che ama particolarmente i sequel. Mi piace che un progetto abbia un inizio e una fine e che resti quello che è. Non mi piace l’idea di sfruttare qualcosa solo perché ha funzionato e continuare a portarlo avanti, perché spesso non è mai bello come la prima volta. A me piacciono le prime volte, quando tutto è ancora da scoprire. È un po’ come questo festival: c’è sempre qualcosa di nuovo, qualcosa che deve ancora rivelarsi. Quando un’esperienza si conclude, preferisco conservarne il ricordo e passare ad altro, piuttosto che tornare indietro.”
Con questa riflessione, Valeria Golino conferma una filosofia artistica che l’ha accompagnata lungo tutta la sua carriera: privilegiare la scoperta rispetto alla ripetizione e affrontare ogni nuovo progetto come un’occasione per sperimentare. Una visione che va in controtendenza rispetto a un’industria sempre più orientata a riportare sullo schermo personaggi e storie già conosciuti dal pubblico, ma che racconta perfettamente il suo approccio al mestiere di attrice e regista. Per Golino il cinema continua a essere soprattutto il luogo delle nuove sfide, delle emozioni ancora inesplorate e delle “prime volte”, quelle che, come lei stessa sottolinea, conservano un fascino irripetibile.









