Tutta colpa del vulcano – Opinioni e recensione del film

FILM Tutta colpa del vulcano

Tutta colpa del vulcano è un film del 2013 di genere Commedia diretto da Alexandre Coffre, con protagonisti Valérie Bonneton, Dany Boon, Denis Menochet, Albert Delpy, Bérangère McNeese, Malik Bentalha. La pellicola ha una durata di circa 92 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione.

La Trama del film Tutta colpa del vulcano

Alain e Valérie, un tempo marito e moglie, sono ora separati e si odiano irriducibilmente. Da anni non condividono più niente a parte Cécile, la giovane figlia che convolerà a nozze in un piccolo villaggio della Grecia.

Nemici giurati, viaggiano sullo stesso volo per giungere in tempo al matrimonio, ignari l’uno della presenza dell’altra. L’eruzione improvvisa del vulcano islandese Eyjfjallajökull sconvolge i cieli d’Europa e gli ex coniugi sono costretti a rimanere a terra e nello stesso aeroporto. Peggio di una nuvola di cenere vulcanica per loro c’è solo l’idea di un viaggio insieme verso l’unico ‘bene’ comune.

Decisi a rendersi la vita un inferno, a turno proveranno a boicottarsi e a ostacolare vicendevolmente il viaggio verso Corfù. Porsche, pullman, autostop, jet privati, ogni mezzo è utile per arrivare all’agognata meta e festeggiare il giorno più bello della loro figlia, scoprendo durante il percorso come il loro rapporto abbia forse ancora qualcosa da dire.

La recensione del film Tutta colpa del vulcano

Il vulcano islandese Eyjafjallajökull (che è anche il titolo originale del film) nel 2010 causò diversi problemi nei cieli dell’Europa, paralizzando per quasi un mese la navigazione aerea a causa dell’eruzione che diminuiva notevolmente la visibilità. Proprio da questo evento sismico prende spunto questa commedia francese diretta da Alexandre Coffre, recentemente autore dell’avventuroso Le avventure di Spirou & Fantasio (2018).

In questa sua seconda prova dietro la macchina da presa il cineasta transalpino prova a rinverdire quel filone in cui i personaggi principali sono cane e gatto, non possono vedersi e si ostacolano a vicenda, ma sono costretti dagli eventi ad unire le forze per raggiungere l’obiettivo di partenza. Qui la situazione vulcanica è appunto solo l’incipit per obbligare gli ex coniugi ad affrontare un viaggio via terra per arrivare in tempo alle nozze dell’amata figlia.

Tutta colpa del vulcano, semplicistico ma discretamente efficace adattamento italiano, vive su una sequela di gag e battute che convincono a corrente alternata, tra figure secondarie più o meno ispirate e situazioni parzialmente tensive (ma sempre e comunque destinate al grande pubblico e dai toni leggeri) che i nostri incrociano sul loro complicato cammino.

Un road-movie all’acqua di rose che nel complesso è troppo debole per dirsi completamente riuscito ma che, grazie soprattutto alle simpatiche performance dei protagonisti Dany Boon e Valérie Bonneton, riesce a regalare qualche risata nel corso dei novanta minuti di visione.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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