Training Day – Opinioni, analisi e recensione del film

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Training Day è un film del 2001 di genere Thriller/Drammatico diretto da Antoine Fuqua, con protagonisti Denzel Washington, Ethan Hawke, Scott Glenn, Tom Berenger, Harris Yulin, Cliff Curtis. Il film ha una durata di circa 123 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione.

La Trama del film Training Day

Jake Hoyt, recluta della polizia di Los Angeles, al suo primo giorno di servizio si trova ad affiancare l’esperto Alonzo Harris, agente di origini afroamericane, il quale dovrà supervisionare la sua condotta per comprendere se il novellino sia adatto al “mestiere” nella sezione dell’antidroga.

Il più giovane è ligio al dovere e alle regole, mentre il suo più navigato partner non esita ad utilizzare metodi scorretti per farsi strada in quel mondo spietato dominato dalla logica delle gang. Alonzo è infatti ben conosciuto dagli stessi capi criminali ed è un consumatore di sostanze stupefacenti, non esitando a infrangere il manuale quando necessario.

La prima giornata di Jake lo catapulta così in un mondo sconosciuto nel quale pian piano si ambienta alle dinamiche fuori dai canoni, ma col procedere delle ore la recluta scopre come Alonzo nasconda degli inquietanti segreti che potrebbero mettere a serio rischio le vite di entrambi. Jake dovrà allora decidere da che parte della legge stare e affrontare i propri demoni nonché i suoi stessi colleghi corrotti.

La recensione e analisi del film “Training Day”

Un thriller poliziesco delle grandi occasioni, in cui niente e nessuno è fuori posto nell’avvincente messa in scena e nella relativa sceneggiatura, costellata di interessanti sfumature psicologiche nella gestione del rapporto “di amore e odio” fra i due personaggi principali, amari volti della stessa medaglia.

Training Day sa dove e come colpire nei suoi istinti di genere, con la regia di Antoine Fuqua che non lascia un attimo di fiato allo spettatore dopo il prologo introduttivo: la prima giornata di Jake si rivela ricca e foriera di inaspettate emozioni a tinte forti, facendo da cuore narrativo della pressoché totalità delle due ore di visione, sporche e cattive quanto basta per non scadere nei cliché standard del filone.

E oltre alla componente tensiva il film si ammanta di credibili squarci melodrammatici caratterizzanti in particolar modo la mezzora finale, dove avviene anche l’attesa e coinvolgente resa dei conti tra i due protagonisti: Ethan Hawke e Denzel Washington (premiato con il premio Oscar per il miglior attore) sono magnifici nel loro confronto serrato e al fulmicotone, con la componente action di prima qualità ad elevare ulteriormente il già variegato insieme, ricco di colpi di scena e svolte inaspettate che mantengono alto l’interesse fino al giungere dei titoli di coda.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.