Three Kings – Opinioni e recensione del film

Three Kings film

Three Kings è un film del 1999 di genere Avventura/Azione, diretto da David O. Russell, con protagonisti Ice Cube, George Clooney, Mark Wahlberg, Spike Jonze, Nora Dumm, Saïd Taghmaoui. Il film ha una durata di circa 104 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione sul film.

La Trama del film

Nei giorni immediatamente successivi alla Guerra del Golfo, un gruppo di soldati americani al comando del maggiore delle Forze Speciali Archie Gates, scova una mappa segreta nella quale sarebbe segnata l’ubicazione di una partita di lingotti d’oro provenienti dal Kuwait e custoditi nei bunker iracheni.

L’obiettivo dei militari è quello di entrare in possesso del prezioso carico e spartirselo tra loro, lasciando all’oscuro i superiori. Quando arrivano al sito però i quattro uomini si imbattono in un plotone dell’esercito di Saddam Hussein prossimi a giustiziare alcuni combattenti ribelli, colpevoli di aver appoggiato le forze invasori.

Nonostante questi siano stati spinti dalle stesse forze U.S.A. a scendere sul campo per opporsi alle milizie del dittatore, ora il quartier generale statunitense non intende intervenire per salvarli da morte certa.

Questo obbliga moralmente Gates e la sua squadra ad intervenire, anche se il loro intervento mette a rischio il periodo di tregua appena siglato. Ma tra la coscienza e il denaro, chi avrà la meglio?

La recensione del Film

La terza prova dietro la macchina da presa del regista newyorchese David O. Russell è una delle sue prove migliori, ancora scevra da quello stilizzato formalismo che pur gli ha garantito maggiori fortune di pubblico nei più recenti Il lato positivo – Silver Linings Playbook (2010), American Hustle – L’apparenza inganna (2013) e Joy (2015).

Uscito sul finire dello scorso millennio, Three Kings è infatti un ispirato mix tra action-thriller e pellicola a sfondo bellico, il tutto dosato con una buona dose di sarcasmo e satira sulle politiche espansionistiche americane.

Nonostante gli svariati problemi sul set, con tanto di discussa lite tra il cineasta e George Clooney (perfetto nei panni del maggiore Gates, in un cast che vantava anche un giovane Mark Wahlberg e il rapper Ice Cube), Three Kings si rivela infatti un’operazione solida e convincente che unisce con mirabile equilibrio intrattenimento e denuncia, ambientando la vicenda nella sempre controversa Guerra del Golfo.

Tra videocamere a mano e steadycam per dare l’impressione di un contesto giornalistico o di essere in prima persona al centro degli eventi a seconda dell’occasione, le due ore di visione scorrono ad un ritmo a tratti travolgente, privo di tempi morti e ricco di situazioni che svariano sui succitati generi con sorprendente leggerezza.

A dispetto di un apparente procedere su un accumulo forsennato e gratuitamente testosteronico, il puro divertimento a tema è garantito proprio nello spudorato coraggio di mettere in scena, in chiave frenetica e assoluta, una vicenda di finzione che trova sussulti da farsa moralista, schietta e politicamente corretta in ambigua duplicità, nel dipanarsi degli adrenalinici eventi. Per una visione che procede spedita, nel suo animo avventuroso ed esplosivo, senza lasciare un attimo di fiato allo spettatore, ingoiato dal tourbillon di circostanze che inondano lo schermo.

mm
Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here