The Prestige – trama, recensione e opinioni sul film

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Intrigante, affascinante, amletico, realistico, drammatico e suggestivo. Con tutti questi aggettivi, ma anche con molti altri, si può descrivere il film The Prestige di Christopher Nolan. La pellicola del 2006 è un vero e proprio capolavoro. Se non lo avete mai visto non potete perdervi il suo passaggio in tv. Siamo d’accordo, vederlo a casa, sul divano, non è uguale a vederlo al cinema, ma il cast stellare saprà traghettarvi in un mondo fatto di magie ed illusioni, di intrighi e misteri.

The Prestige: cast e trama

Dall’omonimo romanzo di Christopher Priest, Nolan ha tratto e realizzato un vero e proprio capolavoro. Dopo Memento e Insomnia, ma anche dopo la consacrazione ottenuta con Batman Begins, il regista ha creato una pellicola davvero suggestiva capace di spostare il pubblico a favore di uno o dell’altro protagonista a seconda dei momenti e degli eventi.

Nel cast di The Prestige vi sono attori del calibro di: Hugh Jackman, Christian Bale, Michael Caine, Scarlett Johansson, David Bowie, Andy Serkis, Piper Perabo, Rebecca Hall, Jamie Harris, Chris Cleveland, Rob Arbogast, Samantha Mahurin, William Morgan Sheppard, Jim Piddock, Mark Ryan, Ezra Buzzington, Daniel Davis, Jodi Bianca Wise, Enn Reitel, Phillip Whiteman, Julie Sanford, Edward Hibbert, W. Morgan Sheppard.

Trama

Due giovani apprendisti illusionisti, ovvero Robert Angier e Alfred Borden, hanno appreso tutti i trucchi del mestiere seguendo Cutter, un ingegnere illusionista ed ex mago. Durante un numero in particolare, dopo una accesa discussione su come renderlo ancora più suggestivo, un numero in cui una donna veniva legata e messa in una cassa di vetro piena d’acqua, qualcosa è andato storto. Da qui in poi Angier ha incolpato l’amico e collega dell’accaduto ed ha iniziato a far di tutto per vendicarsi.

I due apprendisti si sono divisi e la guerra ha avuto inizio. Ossessionati dal successo, ossessionati dalla fama, ma anche dalla sete di vendetta, i due illusionisti hanno così ingaggiato una battaglia senza esclusione di colpi rovinandosi a vicenda gli spettacoli e mettendo a repentaglio, più e più volte, le loro stesse vite.

Angier, ovvero Hugh Jackman, e Borden, ovvero Christian Bale, sono giunti a spostare l’asticella sempre più in alto e si sono dati battaglia su una scoperta incredibile, quella legata cioè alla massima illusione: “The New Transported Man“.

The Prestige: la critica

Nolan ha creato un vero e proprio capolavoro. Il concetto è ripetitivo, ma è bene sottolinearlo più e più volte visto che il film pare essere passato piuttosto inosservato. Molti critici concordano sul fatto che The Prestige si sarebbe meritato molti più riconoscimenti.

Gli spettatori non hanno capito il messaggio che Nolan voleva trasmettere? Il problema non è del regista, ma di tutti noi. Sul finale del film si sono venute a creare diverse scuole di pensiero. C’è chi lo ha interpretato in un modo e chi in un altro, ma questo è più che normale.

Alla fine della fiera l’importante è che la pellicola abbia trasmesso qualcosa a chi la guardava e che ne abbia scosso le coscienze. Si può quindi iniziare a porsi le prime domande interrogandosi sulle conseguenze delle proprie ossessioni. Fino a che punto può spingersi un uomo assetato di successo? A cosa si è disposti pur di raggiungere i propri obiettivi?

Come diceva Eco ci sono due tipi di lettori. Da un lato c’è chi si ferma alla superficie, dall’altro c’è il lettore modello, colui che riesce a leggere tra le righe, a vedere che magia e scienza sono perfettamente intrecciate ed il confine che le divide è più labile che mai.

Nolan ha giocato sapientemente con più piani passando dal cinema al meta-cinema. Il regista è riuscito a portare lo spettatore a tifare per uno o per l’altro protagonista del film, l’ha confuso fino allo sfinimento con il duello fra realtà ed illusione, ma gli ha dato anche gli strumenti per ricomporre i tasselli del puzzle.

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Sono una giornalista pubblicista e amo la televisione, anche i programmi trash. Una mia prof del liceo mi ha insegnato che bisogna avere la mente aperta e guardare sempre tutto. C’è un tempo per ogni cosa: un tempo per  un bel documentario, un tempo per un talk polito e un tempo per Gemma e Giorgio o il GF Vip.   Potrei riguardare all'infinito le puntate di Grey’s Anatomy e Una Mamma per amica. Divisa fra Emilia Romagna e Abruzzo, amo viaggiare e scoprire piccoli angoli di Paradiso anche se il mio habitat naturale è la spiaggia.

1 commento

  1. Eccheccavolo! Iris taglia il finale e manda subito i titoli di coda! E il finale è la parte decisiva del film, di gran lunga la più attesa e discussa. Grazie mille.

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