Teo Mammucari debutta a teatro con il nuovo spettacolo “Appuntamento al buio”. L’amato conduttore e mattatore tv in tour con un monologo autobiografico tra comicità, ironia e commozione. Una nuova sfida con sé stesso portando in scena la sua comicità in un monologo ironico e intimo in cui il mattatore si racconta al pubblico. Il tour ha preso il via il 15 novembre dal Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina e toccherà alcuni dei principali teatri italiani.
“Appuntamento al buio” è un viaggio a tu per tu tra l’attore e il suo pubblico. Battute, gag, autoironia e momenti di forte comicità, lo showman fa rivivere con leggerezza agli spettatori i momenti più intensi ed esilaranti del racconto, per uno spettacolo divertente e commovente allo stesso tempo. Una riflessione che accumuna il dolore e le risate, soprattutto quelle liberatorie, degli esseri umani e li spinge a essere più indulgenti verso sé stessi. Lo spettacolo p prodotto da Paolo Ruffini con la sua Vera Produzioni e scritto e diretto dallo stesso Teo Mammucari.
Teo Mammucari, intervista esclusiva
Incontriamo Teo Mammucari negli uffici di Vera Produzioni, chiediamo all’attore di presentarci lo spettacolo e soprattutto di raccontarci alcuni dei temi affrontati nel monologo. “È uno spettacolo autobiografico – Afferma Mammucari – in cui affronto diversi temi. Parlo di sesso, un argomento che quando lo scopri per la prima volta non lo fai parlando con i genitori o a scuola ma lo fai confrontandoti con gli amici”.
“Racconto molto di me, del mio vissuto in questo monologo. Non riuscirei a portare qualcosa che non sia mio o che non mi rappresenti. Tutto lo spettacolo è legato alla mia persona. Mi piacerebbe che il pubblico si divertisse, facciamo questo mestiere per regalare risate ma allo stesso tempo far riflettere” – Aggiunge poi l’attore.
Mammucari ci racconta poi l’incontro con il produttore dello spettacolo Paolo Ruffini. “Ho cercato su internet, mi sono domandato: fammi vedere cosa sta succedendo nel panorama delle produzioni teatrali. Con Paolo ci sono bastati cinque minuti. Ovviamente io lo spettacolo lo avevo già pronto, lui mi ha detto subito partiamo. Lui si è messo subito a disposizione come produzione e come logistica. Ci siamo trovati benissimo fin da subito”
Sulla bellezza del suo lavoro e sulle città del tour Mammucari ci racconta: “La cosa bella del nostro lavoro è che il nostro corridoio di casa non è l’ungo da nord a sud. La bellezza di aver raccolto il successo con il pubblico non sono i soldi o l’essere famosi. Noi abbiamo questo bellissimo vantaggio, che il nostro corridoio parte dal Trentino e arriva in Sicilia. L aia vita è come un Grande Fratello, dove sto sto, trovo gente che ti saluta come se ti conoscessero da anni. Lo spettacolo è interessante perchè è interattivo, il pubblico di Monza è diverso da quello di Napoli. Quando entro in un teatro ci metto tre minuti per capire chi ho davanti”.
Abbiamo chiesto a Mammucari a quale dei tanti artisti si è ispirato durante la sua carriera. L’attore ci dice che non ha un vero e proprio nome in particolare ma che se dovesse scegliere non ha dubbi nel dire: “Se devo fare un nome beh penso a Lenny Bruce. Mi piacciono molto i comuni americani che fanno Stend-Up cinico e duro. Artisti della comicità che vogliono creare quell’imbarazzo soltanto per divertire, ma che alla fine sono dei bambinoni. Di comici italiani quando ero ragazzo amavo molto Proietti, anche e non faccio quello stile lì. Mi piaceva il suo saper prendere il pubblico”.
Come è nato Libero e il ruolo di Flavia Vento
Teo Mammucari è uno dei comici cheppia di tutti ha rivoluzionato l’intrattenimento in tv, e lo ha fatto grazie al programma di successo Libero. Proprio a lui abbiamo chiesto come nacque l’idea degli scherzi telefonici e se secondo lui, quel tipo di comicità è ancora attuale.
“Oggi non puoi dire e fare più niente perchè c’è la privacy. Oggi è cambiato il mondo. Io lavoravo in un locale che si chiamava Gildo che era una parodia del Gilda, noto locale romano. Nel mio locale, non avendo i soldi non avevo la segretaria, allora misi il telefono sul palco e mentre mi esibivo rispondevo al telefono. Prendevo le domande delle perone che arrivano con il viva voce. Improvvisavo sia al telefono che con il pubblico. Il pubblico voleva lo scambio. Un giorno entrò Giovanni Benincasa, disse che voleva cambiare la mia vita, pensai si fosse innamorato di me.Non gli davo tanta importanza fino a quando non mi ha presentato un progetto. Ha scritto lui l’idea di Libero, ha messo un tavolo con cinque telefoni sopra e siamo partiti. Poi mi disse ci vorrebbe una bella donna, la mettiamo in un plexiglass, solo che quello che doveva costruire il plexiglass ha costruito un tavolo ed è lì che poi è nato il personaggio di Flavia Vento. Noi non volevamo mettere una donna sotto il tavolo, volevamo mettere la sua bellezza in primo piano. Flavia era bellissima ed ancora oggi è una bellissima donna. Negli anni poi lei ha raccontato che questo programma l’ha fatta risultare scema. Io le dissi che finito il programma non doveva fare altro, perchè la gente non sapeva lei come era veramente. Le dissi che la gente pensava che fosse comica. Secondo me è una delle cose più belle che ha fatto. Oggi queste cose non si possono fare, oggi scrivere un testo comico è difficile, qualsiasi argomento tocchi parte una denuncia. Non sa più di cosa parlare quindi ho deciso di parlare di me in questo spettacolo”.
Come tutti sappiamo Teo Mammucari è stato tra le altre cose un volto storico de Le Iene, concorrente a Ballando con le stelle e giudice a Tú Sí Que Vales. “Ho fatto 37 esperienze diverse sono 25 anni che lavoro in tv. Le Iene è un a grande famiglia, quando ho capito che non potevo dare altro sono andato via. Mi ha insegnato a memorizzare, gli argomenti erano tanti. Oggi infatti quando leggo un copione lo memorizzo subito. Tú Sí Que Vales è un contenitore, i protagonisti sono i concorrenti. Nello spettacolo racconto di Maria De Filippi e perchè ho lasciato Mediaset. Anche di Ballando parlo nello spettacolo. Quando ho visto il contratto di Ballando dentro di me è iniziata a partire una canzone. A Mi hanno pagato e ho volto prendermi il mio spazio. Mi hanno sempre ringraziato per aver smosso un po’ tutto. Mi avete pagato bene, vi aspettate questo da me: ho detto Milly tranquilla ci penso io. Oggi con Lo Spaesato è un po’ la perla finale. C’è lo Stend-Up, la possibilità di interagire, le realtà genuine che ci sono nei paesi. Questa è la nuova televisione. Mi hanno riproposto otto puntate per il prossimo anno”.
Abbiamo chiesto in chiusura cosa avrebbe fatto in un’altra vita e cosa ha comprato con il primo guadagno: “In un’altra vita farei altro, il prete magari. Non lavora si alza, buongiorno. Fa battesimi, comunione, cresima, matrimonio e funerale. Sono sereni, non sono sposati. Io sarei Don Teo. Benedire gli altri. Vedi le persone ti identificano per il personaggio che sei, le persone non riescono a dividere il ruolo dalla persona. Con i primi guadagni mi garantivo il piatto a tavola, per me quello era il successo”.
Le tappe del tour
Di seguito le prossime tappe del tour teatrale “Appuntamento al buio” con protagonista Teo Mammucari. I biglietti dello spettacolo sono disponibili in prevendita presso le biglietterie dei rispettivi teatri e online sui circuiti di prevendita ufficiali.
- 7 dicembre – Teatro Nuovo Velletri (RM)
- 3 gennaio – Teatro ai Colli Padova
- 4 gennaio – Teatro Nuovo Verona
- 8 gennaio – Teatro Manzoni Milano
- 22 gennaio – Teatro Brancaccio Roma
- 31 gennaio – Teatro di Varese
- 8 febbraio – Teatro Celebrazioni Bologna
- 26 febbraio – Teatro Gioiello Torino
- 6 marzo – Teatro del Popolo Colle Val D’Elsa (SI)
- 7 marzo – Teatro Cartiere Carrara Firenze
- 15 marzo – Teatro Traiano Terracina (LT)
- 29 marzo – Teatro Europa Aprilia (LT)
- 18 aprile – Teatro Acacia Napoli