Una settimana sulla Costa Toscana con Max Pezzali: il Festival di Sanremo 2026 visto dal Party Boat

Costa Toscana - Max Pezzali

“Preparati, oggi è la tua giornata fortunata. Salirai a bordo di Costa Toscana per seguire gli eventi di Max Pezzali e parteciperai anche alla conferenza stampa”.

Quando ho ricevuto questa telefonata ho capito subito che stava per iniziare qualcosa di speciale. Ancora incredula, sono salita a bordo della maestosa Costa Toscana, la nave ormeggiata al largo di Sanremo durante la settimana del Festival. Era la mia prima crociera e, lo ammetto, partivo con qualche pregiudizio. Pensavo fosse un tipo di viaggio lontano dal mio modo di vivere le esperienze. In realtà è bastato pochissimo per ricredermi.

Costa Toscana è una vera città galleggiante: ristoranti per tutti i gusti, bar aperti a ogni ora, spazi giganteschi, cabine luminose e curate nei minimi dettagli. La mia, con balcone vista Sanremo, era spaziosa e impeccabile. La pulizia? Manicale.

Il primo giorno è stato dedicato all’orientamento (impresa non semplice su una nave così grande). Capire dove fossero prua e poppa è stato il mio primo piccolo traguardo. Ho anche conosciuto il team di giornalisti con cui avrei condiviso questa avventura: professionisti competenti ma soprattutto persone brillanti con cui si è creata subito una bellissima sintonia.

Da lì a poco la giornata è volata ed è arrivata subito sera e con lei il primo grande party a bordo: il Pink Party, con dress code rigorosamente rosa. Per l’occasione ho scelto un outfit arricchito da piume rosa, perfettamente in linea con l’atmosfera festosa della serata.

The Party Boat targato Max Pezzali a Sanremo 2026

Costa Toscana, per una settimana così importante, è riuscita a organizzare (in meno di un mese) un’esperienza unica chiamata The Party Boat, con Max Pezzali al “timone” per cinque serate speciali in collegamento con il Festival condotto da Carlo Conti: cinque concerti tematici, cinque atmosfere completamente diverse.

Parlando con Giovanna Loi, Global Marketing Direct Sales di Costa, ho scoperto quanto fosse stata complessa l’organizzazione: tempistiche strettissime, gestione degli spazi, aree da blindare per le prove e soprattutto la sfida tecnica delle luci, fondamentali per garantire un impatto scenico all’altezza.

La nave era completamente immersa nell’universo Pezzali: la sala Jolly Blu brandizzata “Max Forever”, il pub con i pannelli dedicati ai tour passati e futuri, il merchandising ufficiale con magliette, vinili, felpe e gadget.

Un campetto da calcetto/basket dedicato alla “Dura legge del gol”, con scritte giganti e personaggi iconici (il deca, l’arbre magique, il due di picche, l’Uomo Ragno) a bordo campo. Persino in pizzeria c’erano tovagliette personalizzate con enormi deca con il faccione di Max.

Negli ascensori, invece, le locandine delle serate di Pezzali andavano letteralmente a ruba: molti ospiti le portavano via come souvenir, me compresa!

La domenica: la conferenza con Max Pezzali

La domenica mattina il risveglio è stato di quelli che ti fanno saltare giù dal letto.
Realizzare che da lì a poco avrei partecipato alla conferenza stampa e pranzato con lui mi ha dato una scarica di adrenalina immediata. Perché, per chi non lo sapesse, insieme ad altri cinque ragazzi gestisco proprio il Fan Club ufficiale di Max Pezzali, dal nome FMP.

Prima tappa d’obbligo: il parrucchiere di bordo! Una piega vista mare per essere impeccabile all’appuntamento.

La conferenza si è svolta proprio durante il pranzo, in un clima molto informale, quasi familiare. Un momento conviviale lontano dalla classica situazione ingessata da sala stampa: abbiamo avuto modo di fare domande a Max con grande tranquillità tra un boccone e l’altro, a differenza sua che ha dovuto aspettare pazientemente di finire di rispondere a tutti prima di godersi il suo piatto.

Per l’occasione Max ci ha consegnato un press kit speciale: una box con all’interno una pagina del suo diario di bordo, una maglietta e altri gadget dedicati all’evento.
Ed è stato proprio in quell’occasione che ha annunciato il nuovo tour invernale, “Stessa storia, stesso posto, stesso bar”.

L’inizio ufficiale: fuochi d’artificio e DeeJay Time

La settimana è iniziata con uno spettacolo di fuochi d’artificio che ha illuminato il cielo e il mare davanti a Sanremo, dando il via simbolico alla settimana del Festival.

E quando sembrava che la festa fosse finita, il Colosseo, il cuore centrale della nave, si è trasformato in una gigantesca pista da ballo con il DeeJay Time. In consolle si sono alternati Fargetta, Molella, Prezioso e Albertino, regalando un tuffo nella musica dance anni ’90. Intanto, sulla poppa della nave, in gran segreto, c’era Max Pezzali che si preparava per il grande Party Boat.

Il Festival e gli eventi su Costa Toscana, giorno per giorno

Martedì è iniziato ufficialmente il Festival di Sanremo e sulla Costa Toscana l’atmosfera si è fatta subito elettrica. Da un lato, al Gran Bar, ospiti e giornalisti seguivano la diretta commentando ogni momento con entusiasmo, applausi e risate. Dall’altro, in diversi spazi della nave si alternavano i concerti a tema di Max Pezzali, con scenografie, giochi di luci e atmosfere diverse pensate per ogni appuntamento.

La prima è stata Disco Night: glitter, paillettes e lustrini ovunque, anche sulla giacca di Max, e una gigantesca Regina del Celebrità gonfiabile.

La seconda sera, cambio di registro con Old West Night: tema cowboy, ambientazione a bordo piscina. Una scena quasi cinematografica. Bandane, cappelli e camperos. Mancavano solo le pistole giocattolo!

Terza serata: Jolly Blu Night, omaggio iconico all’immaginario pezzaliano. Total denim, atmosfera da sala giochi anni ’90, spazi brandizzati “Max Forever” che riportavano immediatamente a quell’estetica nostalgica che tutti conosciamo.

La quarta serata era un tuffo negli anni ’50, in pieno stile Happy Days: leggings lucidi ultra aderenti, body con scollo a barchetta, coda alta per le ragazze e l’immancabile chiodo per i ragazzi.

Gran finale con la Love Boat Night, dedicata alle ballate romantiche di Max Pezzali: eleganza scintillante. Io ho deciso di indossare un pantalone largo completamente trasparente con brillantini, top di strass e giacca per completare il look.

Cinque mini concerti (poco meno di dieci brani a sera), ma l’energia non è mai calata. Anzi. Ogni volta era come la prima. L’adrenalina rimaneva addosso, amplificata da un impianto luci imponente che trasformava ogni performance in uno spettacolo immersivo.

E dopo Sanremo e i concerti di Max Pezzali, la notte continuava spesso nella discoteca “Poltrona Frau” della nave, dove le serate alternavano grandi classici anni ’90 alla trap dei giorni nostri con Damianito DJ.

Tra gli show più sorprendenti c’è stato quello di Tony Pitony, che fino a quel momento non conoscevo ma che mi ha letteralmente conquistata: divertente, coinvolgente e assolutamente da rivedere.

Non mancavano momenti di puro divertimento e spettacolo, come lo show dei Panpers dal titolo, non a caso, Nessun impianto, che tra gag e duetti trasformavano la nave in un luogo di festa continua.

Una vera experience, tra relax, karaoke e… letture dei tarocchi

Questa settimana è stata molto più di una crociera. È stata una vera experience. Tra pranzi e cene eccellenti, come il ristorante giapponese dove gli chef cantavano e improvvisavano piccole coreografie mentre cucinavano, i momenti di relax nel centro benessere dove mi sono fatta coccolare con trattamenti rigeneranti, duetti al karaoke e perfino una lettura dei tarocchi improvvisata da una collega giornalista che, dopo il primo consulto fatto quasi per gioco, si è ritrovata con una fila di persone in attesa. Qualche tiro a canestro nel campetto della “Dura legge del gol” e una pedalata nella palestra panoramica.

Dietro le quinte: piccole interviste

Durante la crociera ho avuto l’opportunità di fare qualche piccola intervista ai protagonisti che rendono speciale l’universo di Max Pezzali. Debora, sua moglie, si è raccontata con discrezione e simpatia, mostrando un lato più intimo e familiare della vita dell’artista. Davide Ferrario, il suo chitarrista, ha raccontato del suo passato a Sanremo e di quanto sia stato emozionante contribuire a un evento così speciale.

Infine sono riuscita a fare una chiacchierata con Spider-Man: sotto al costume si nasconde Mattia Villardita, che ci ha raccontato il suo impegno nel portare sorrisi ai bambini negli ospedali. Trovo sia bellissimo trasformare questo Festival in un’occasione per portare avanti progetti umanitari, trasformando la propria presenza in qualcosa di concreto e significativo.

Costa Toscana, una casa sul mare

Durante la settimana capitava spesso di “lasciare casa”, cioè la nave, per scendere sulla terraferma e vivere da vicino le emozioni che solo la città di Sanremo sa regalare durante il Festival. E ogni volta che si tornava al porto e si rivedeva la Costa Toscana illuminata sul mare, la sensazione era sempre la stessa: un piccolo tripudio di emozioni.

Perché quella nave, alla fine, non era solo il luogo dove dormire o festeggiare.
Era diventata parte stessa dell’esperienza.

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