Simone Di Matteo si racconta in esclusiva a SuperGuidaTv

simone di matteo

Cari amici di SuperGuida Tv, direttamente da Pechino Express, l’adventure game di Rai Due, passando per la pubblicazione di diversi libri, oggi incontriamo per voi-nella giornata dedicata agli innamorati- uno dei più giovani editori, nonché imprenditori italiani del momento: Simone Di Matteo

Dalla scrittura/editoria alla partecipazione ai programmi televisivi

Simone Di Matteo ha scritto diversi libri, ricordiamo per esempio: “No Maria, io esco”, alla cui stesura ha partecipato anche Tina Cipollari, la vamp per antonomasia, storica opinionista del programma tv Uomini&Donne.

Simone, ha  anche fondato una propria casa editrice, ottenendo in breve tempo uno straordinario successo. In definitiva sarebbe riduttivo definirlo solo uno scrittore, perché è anche un imprenditore e dai numeri snocciolati in termini di profitto, possiamo definirlo un imprenditore di successo. Insomma sentiremo molto parlare di lui!

Inoltre Simone, non è nuovo ai programmi tv, in quanto accompagnò alla scelta l’ex tronista di U&D, Paola Frizziero, che come ricorderete scelse Carmine che le disse di no, mentre il pubblico delirante acclamava a gran voce  Cristian Galella..

Il suo ultimo nato: L’AMORE DIETRO OGNI COSA

“No Maria, io esco” non è il primo libro di Simone Di Matteo, ha pubblicato anche:

  • La Venere Rea,
  • La vedova d’amore,
  • Pensieri e parole  (trilogia letteraria legata alla letteratura breve)

Ed ora si ripresenta al pubblico nella sua veste più consona e abituale, quella dello scrittore, con un’opera antologica di racconti dedicati all’amore, intensa e straordinaria: <L’Amore Dietro Ogni Cosa>

Intervista

Simone, il suo libro “l’Amore Dietro Ogni Cosa” già dal titolo è un inno all’amore, perché l’amore non è mai un film già visto… Ci vuole parlare di questa “sua creatura”? Com’è nata, da cosa scaturisce e perché questo bisogno disperato di parlare d’amore…

Un libro nasce per essere letto, nella speranza di essere compreso, magari abbracciato, come si abbraccia una qualunque fede. Si scrive per gli altri, ma spesso si parlando di noi. Di ciò che vorremmo, di ciò che bramiamo.

L’amore dietro ogni cosa (Edizioni DrawUp http://www.edizionidrawup.it) non è semplicemente un libro di racconti è più un viaggio tra i sentieri dell’amore e le sue infinite sfumature.

 L’ho pensato per dovere, perché le parole d’amore creano impegno alimentando i sogni e le speranze e perché l’amore si nutre di parole per nascere e mantenersi vivo.

 Dovremmo tutti tornare a parlare d’amore, a leggerlo, a cantarlo, è l’unica arma ancora possibile contro la violenza.

Lo sanno bene i molti invisibili agli occhi della gente superficiale quanto l’amore può curare ogni ferita. È nato per un mio forte bisogno, il bisogno di credere quanto è ancora possibile.

Scrivere è qualcosa che le appartiene, quasi come vivere per lei… ma da cosa trae ispirazione? Luoghi, incontri, viaggi, esperienze, rapporti… sono questi gli “ingredienti essenziali” per la “costruzione” di un libro?

Traggo ispirazione dalla vita, mia e altri. Non conosco gli ingredienti giusti per la costruzione di un libro, io scrivo. Punto e basta. So solo che molte volte ci vuole una massiccia dose di coraggio per raccontare e raccontarsi. Il coraggio vedi, è una cosa che non mi manca.

Parlando di viaggi, lei ne ha appena concluso uno fantastico, in Sud America . Paesaggi mozzafiato e terre meravigliose molte delle quali lontane dalla nostra realtà. Cosa l’ha più emozionato, divertito,  intristito e rallegrato, nell’esperienza dello scorso autunno di Pechino Express?

C’ho  lasciato il cuore in quelle Terre. L’esperienza di Pechino Express ti cambia la vita facendoti toccare con mano la vita degli altri e le loro molteplici peculiarità.

Non c’è stato davvero nulla di non emozionante. Non dimenticherò mai è la disponibilità delle persone che hanno condiviso con noi parte della loro quotidianità facendoci sentire sempre a casa.

Come  compagna di avventure nel reality condotto da Costantino Della Gherardesca ha avuto la vulcanica Tina Cipollari. Ci vuole raccontare brevemente, la sua esperienza con una compagna così “ingombrante e impegnativa”? L’amicizia tra voi è una componente essenziale, cosa vi lega così tanto?

La Tina che conosco io per molti aspetti è ben diversa da quella seduta all’interno dello studio televisivo che da 15 anni la ospita.

È una donna dolce e premurosa, sempre attenta alle problematiche degli altri, sempre pronta ad aiutare.

Le sue intemperanze spesso mi divertono e se non fosse così come è, io una Tina me la inventerei. Ci legano i nostri “guai”, la nostra complicità, il nostro essere sempre e in qualunque occasione l’uno per l’altra.

Simone questa è la settimana sanremese, dove la protagonista è la musica. Lei che tipo di musica ascolta? Che genere musicale la emoziona e cosa, detesta cordialmente? E nel suo ambito, invece cosa non sopporta? E cosa ama?

Non guardo molto la tv, per mancanza di tempo, e poi perché sono un appassionato di cinema, ma Sanremo è una delle poche trasmissioni che seguo con piacere.

La musica accompagna molti momenti della mia giornata sebbene non ho un genere preciso, ascolto davvero tutto, quello che proprio non riesco ad ascoltare è il metal.

Non sopporto gli arrivisti e le ambizioni senza scrupoli. Amo il bello e le persone vere, leali, schiette, quelle che non si nascondono dietro un filo d’erba. 

Notoriamente gli scrittori così come gli artisti, in genere, hanno un’anima malinconica e tormentata. Lei appartiene a questa tipologia di persone?

Sono molto malinconico, ma poco tormentato. I tormenti del cuore per me sono grandi piaceri.

Simone Di Matteo: tre aggettivi per descriversi, e fare in modo che i nostri lettori conoscano magari un lato di lei, che non è ancora venuto fuori.

Ti dispiace se non uso tre aggettivi ma un passo del mio ultimo libro? (assolutamente no!!anzi!)

“Come sei, chi sogni, cosa vuoi?
Era la bellezza, arsa di follia. Era l’ingordo lussurioso, in cerca di stoltezza. L’amaro ricordo.
Era parte di un mondo che lui stesso aveva voluto e disegnato. L’altra metà.
Era la voce di sua madre, austera e fedele compagna di vita. L’orgoglio di un padre mai padrone.
Era l’uomo cui nulla bastava, cui nulla serviva. Il proibito momento e l’altrui sogno infranto.
Era l’incanto di un incantesimo che strega la magia stessa, fuori e dentro i libri di stregoneria. Il richiamo ammaliatore.

Era lo specchio insolente che mai nulla mostrava. Sfacciato e prepotente.
Era la sua stessa immagine sbiadita. La vana apparenza.
Era il rifugio. La condanna.
Cosa sei?
Sono ciò che ne rimane. Né più, né meno.”

Una domanda un po’ surreale. Se lei avesse la possibilità di svegliarsi nel corpo e nella vita di un’altra persona, chi sceglierebbe? Può spaziare dal mondo dello spettacolo a quello dell’editoria, passando per la politica! (fermo restando che lei sicuramente vive bene la sua vita, solo per giocare un po’…)

Nessuno, e nessuno me ne voglia, ma preferisco di gran lunga essere fedele a me stesso.

Tra i suoi molti progetti c’è quello anche di ultimare un progetto foto-poetico Crimes sui crimini dell’umanità. Ci vuole accennare qualcosa?

Crimes è un progetto “foto-poetico” che attraverso singole schede racconta, con immagini e parole, i crimini universali che più o meno da sempre l’uomo perpetra verso i suoi simili, o verso i suoi “piccoli fratelli”, siano essi animali o piante.

È una sorta di “pubblicità progresso” che vuole focalizzare l’occhio su situazioni criminali, sia macroscopiche che microscopiche, sottolineando la base da cui mai bisognerebbe prescindere: il Rispetto.

L’intento di questo progetto è sensibilizzare l’attenzione pubblica unendo Arte e Sociale.  Non voglio insegnare niente a nessuno, solo invitare le persone a prendere coscienza dei loro diritti ma anche dei loro doveri.

Il Diritto è Libertà, ma anche diritto alla Libertà è il dover denunciare chi ingiustamente la sottrae.  Essendo un progetto “foto-poetico” ogni scheda dell’opera ha una funzione binaria.

Il fronte di ogni singola scheda verrà occupato da una fotografia “artistica” che si ispira a classici della pittura/scultura di pubblica memoria; questo avrà importanza anche riguardo al bagaglio culturale immenso, che a volte abbiamo dentro di noi ma che troppo facilmente si tende a dimenticare.

Va sottolineato che le opere di pittura/scultura scelte per descrivere e circoscrivere il “crimen in actis” verranno reinterpretate e riadattate con criteri realistici e se vogliamo neorealistici, come nel caso della pittura del Caravaggio, che osava, con misurata mistica “ironia”, ostentare una realtà spietata e in controluce, che trasportava oltre chi si soffermasse con gli occhi su di essa, su particolare solo apparentemente insignificanti.

Nel retro di ogni scheda ci sarà invece un breve intervento sull’argomento immortalato dalla foto.

L’idea di questo libro inchiesta nasce perché ci sono tante, forse troppe cose che non andrebbero dimenticate, né soffocate nell’indifferenza.

Ed io ho sempre lottato nel mio piccolo affinché ciò non avvenisse. Questo progetto, che quasi funge da catalogo, rappresenta il mio piccolo mondo di speranze, ma vorrei altresì che ciò sia monito per tutti quelli che si troveranno a sfogliarlo.

Un progetto, per concludere, che intende scucire le bocche degli indifferenti.

Fra vent’anni invece come si vede? In tv o continuando a scrivere i suoi racconti? Ovviamente le cose possono anche conciliarsi…

Non sarebbe male poter fare entrambe le cose, certo è che la scrittura ieri, oggi e domani, sarà sempre la mia veste migliore.

Per concludere, altri progetti?

Dal prossimo mese curerò una rubrica su M Social Magazine, un mensile nazionale in vendita in edicola.

Sarò L’Irriverente. Un personaggio sulla carta. L’irriverente tratterà di tutto ciò che oggi è considerato vip (quindi non ci saranno limiti visto cosa e chi arriva in tv).

Si muoverà piuttosto a soggetto, per la scelta dell’argomento, seguendo il vento del momento.

 Politicamente scorretto, sarcastico più che ironico, acido più che sardonico, oltre la classica figura dell’opinionista ruffiano non accreditato che vediamo in giro per la Tv.

La ringrazio per questo spazio che ci ha dedicato a nome mio Eliana Catalano e di SuperGuida tv augurandole, che tutto ciò che desidera possa realizzarsi.

Grazie a voi!!

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