Reduce dall’ottimo riscontro per “Che fastidio”, Ditonellapiaga si racconta a tutto tondo ai nostri microfoni in un’intervista tra emozione, autoironia e riflessioni personali. Dalla sorpresa per l’ingresso in cinquina al significato del brano, passando per il look diventato virale sui social, il duetto provocatorio nella serata cover e il rapporto con il sentirsi “fuori posto”, l’artista parla anche dei prossimi progetti: il disco in arrivo, le date live e il debutto come attrice. Un confronto sincero in cui emergono identità, libertà espressiva e il desiderio di portare sul palco non solo musica, ma anche teatralità.
Intervista a Ditonellapiaga a Sanremo 2026
Allora Margherita, eccoci qui. Il brano “Che fastidio” ieri sera è stato molto apprezzato anche sui social. Che effetto ti fa tutto questo?
Beh, sono molto contenta. Ehm, non me l’aspettavo. Avevo letto delle pagelle, degli ascolti positivi e quindi sicuramente sapevo che c’era dell’attenzione, però insomma vedere di essere nella cinquina è stata una bellissima sorpresa.
Tra l’altro siete tre donne in questa cinquina. Secondo te questo è l’anno giusto per far risalire le donne in classifica? Che l’anno scorso ricordiamo ancora il caso Giorgia?
Eh, me lo auguro, me lo auguro. La verità è che oggi ci sarà il televoto e la sala stampa conta ovviamente poi nel bilancio finale, ma un grande peso ce l’ha anche il pubblico, quindi speriamo che poi sia il pubblico a decidere di premiare delle artiste donne.
Senti, a colpire ieri sera è stato anche il tuo look, addirittura sui social ti hanno definito la sesta Sailor Moon. È stata un po’ una reference quella?
Guarda, non lo era, però sono gasatissima di questo, mi piace tantissimo perché comunque il look è volutamente un po’ teatrale e quindi il fatto che poi sia stato anche un po’ cartoon mi piace molto.
Oggi in conferenza stampa hai detto una cosa molto importante parlando a un certo punto di “Miss Italia”, no? Hai detto: “è un testo che parla di me e del rapporto con me stessa, con la mia perfezione”. Ti chiedo in che senso e se il rapporto anche con te stessa è sempre stato pacifico oppure no.
Allora, premetto che è un brano che non è edito, quindi oggi abbiamo parlato di un brano che non è ancora uscito per la questione che poi è uscita, ma il brano non è ancora stato rilasciato.
Ehm, in generale però il disco parla molto del rapporto con me stessa, quindi con le mie ambizioni e le mie aspettative, i miei fallimenti e i canoni ai quali sento di dover aderire o comunque che un po’ mi… ecco.
Il brano in gara, “Che fastidio”, è un elemento del disco che parla più del mio rapporto con la formalità e quindi non tanto del rapporto con me stessa, ma forse più delle regole sociali.
Nella serata delle cover invece duetterai con Tony Pitoni: come mai questa scelta? Anche perché lui è un personaggio controverso, diciamo, molto provocatore.
Sì, sì, diciamo che la mia partecipazione è un po’ all’insegna della provocazione. Anche il pezzo è un po’, nel suo essere comunque simpatico, provocatorio e volevo al mio fianco una quota un po’ matta e lui sicuramente lo è.
Ma soprattutto è un grandissimo professionista, è un bravissimo performer, un grande cantante e volevo portare musicalmente una cosa diversa rispetto a quella che porto in gara. E poi ci siamo divertiti tantissimo.
Sul palco porteremo proprio il divertimento del varietà e non dirò altro, senza spoiler. Ehm, sono contenta proprio di aver potuto avere la possibilità di conoscerlo e di lavorarci insieme.
C’è qualcosa che vi accomuna?
Ma sicuramente l’ironia, ovviamente con sfumature diverse, e poi la voglia di essere performer e non solamente cantanti o cantautori, ma metterci anche della teatralità nelle cose che facciamo.
Oggi in conferenza stampa, parlando di “Che fastidio”, hai detto: “Dedico questo pezzo a tutte le persone che si sentono fuori posto, inadeguate”. Quanto nella vita a volte ti sei sentita inadeguata, fuori posto?
Beh, nell’ultimo anno, dopo il mio secondo disco, ho avuto un momento in cui avevo bisogno di ricentrarmi.
Penso che la sensazione di non essere né carne né pesce è quella che mi ha un po’ tormentata nell’ultimo anno, facendomi credere che l’unica soluzione fosse essere o carne o pesce.
Ehm, credo nei piatti mari e monti e quindi io penso di essere questo. Prendo delle cose dalla scena un po’ più alternativa, ma comunque di base faccio pop. In realtà credo di fare un pop abbastanza contaminato, questo è quello che faccio, però a volte anche con questo nome un po’ spigoloso sicuramente penso di essere stata un po’ penalizzata dall’essere molto fluida nei generi.
Quindi non aderire magari a uno standard, però io la trovo comunque una ricchezza. Forse andava solo cavalcata e incanalata nel modo giusto.
Sei una delle, facendo gli scongiuri, favorite per la vittoria. Sei scaramantica?
Guarda, sì, ma non sulla vittoria, perché non mi interessa, nel senso: è già un miracolo che io sia qui, quindi bene. Sono contenta anche solo di essere qua, non pensavo di essere presa, quindi già il fatto che appunto sono arrivata e che il pezzo comunque stia piacendo perché sto avendo dei riscontri abbastanza positivi è super.
Ehm, però per quanto riguarda invece la performance, sì, io devo per forza fare il riscaldamento vocale sempre e avere la mia collanina portafortuna che ho comprato in un mercatino, proprio così. E se non la posso indossare la incollo sul corpo perché magari a volte ci sta male, capito? Con tutto, vestita bene.
Dopo Sanremo invece cosa ti aspetta?
Mi aspetta il disco e “Miss Italia”, per l’appunto, in uscita il 10 aprile, e mi aspettano intanto in autunno due date live già fissate che sono il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.
Penso ci saranno anche degli appuntamenti estivi e mi aspetta di nuovo lo studio. Sono un po’ preoccupata perché anche la scrittura è una questione di allenamento, quindi è un po’ che non scrivo perché comunque questo è impossibile da coniugare con lo studio.
E in realtà nei giorni proprio immediati dopo Sanremo spero mi aspetti tipo il letto.
Un’ultimissima domanda: molte colleghe adesso si cimentano anche nella recitazione. So che anche tu debutterai in “Notte prima degli esami 3.0”: questa nuova avventura come attrice?
Sì, mi è molto piaciuto lavorare con Tommaso Renzoni, il regista. Ehm, ha pensato a me per un ruolo di una tipa abbastanza tosta. Ovviamente è un personaggio secondario e meno male, perché comunque era la mia prima esperienza, quindi era giusto entrare in punta di piedi.
Ehm, che dire? Ho il terrore di rivedermi, ma sono molto contenta. Penso di voler fare nuove esperienze di questo tipo.
Tempo fa avevo anche studiato recitazione, è una cosa che comunque mi piacerebbe anche portare molto di più nella mia musica, nei miei videoclip. La utilizzo molto, per esempio anche nel videoclip di “Che fastidio” c’è un piccolo sketch recitato all’interno, quindi è una dimensione che vorrei esplorare sempre di più.
Sei dispiaciuta per le polemiche che si sono create oggi su “Miss Italia”?
Sono dispiaciuta perché è una cosa non edita e quindi è uscita fuori una cosa che non potevamo… non posso neanche troppo raccontare e non c’è modo di avere un’opinione per le persone che sono a casa perché non hanno letto il testo, non hanno sentito il pezzo.
Mi è dispiaciuto anche perché io non sapevo di questa azione legale che è stata fatta tipo ieri. L’ho trovato un po’ scorretto, onestamente, parlarne in conferenza stampa e probabilmente ero anche agitata, quindi magari ho anche usato dei toni non proprio gradevolissimi, ma è giusto così.
Ehm, quindi vabbè, però posso dire amen, nel senso: quello che dovevo dire l’ho detto e va bene così.









