Sanremo 2019, Il Volo insulti dai giornalisti in sala stampa: “Bullismo contro di noi, ci hanno dato delle mer*e”

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A distanza di pochi giorni dalla finale di Sanremo 2019 Il Volo rompono il silenzio: “alcuni giornalisti ci hanno insultati e dato delle merd*e”

Anche se i riflettori sulla 69esima edizione del Festival di Sanremo 2019 si sono spenti, non si placano le polemiche. Dopo le parole di Ultimo, ora a rompere il silenzio e a dire la loro sono i tre ragazzi de Il Volo. Ecco cosa hanno scritto i vincitori di Sanremo 2015 in un lunghissimo post pubblicato sui social.

Il Volo a Sanremo 2019: “bullismo contro di noi”

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble de Il Volo a distanza di pochi giorni dalla finale di Sanremo 2019 hanno rotto il silenzio e raccontato cosa è successo in sala stampa subito dopo la proclamazione del loro terzo posto. A conferma delle loro parole c’è anche un video di Francesco Facchinetti in cui si sentono chiaramente delle parole colorite da parte di alcuni giornalisti verso i terzi classificati.

Abbiamo avuto bisogno di qualche giorno per essere lucidi e affrontare questa cosa. Dunque alcuni giornalisti (ed è bene dire che solo alcuni) ci hanno pesantemente insultato. Hanno usato parole come ‘m***e’, ‘v********o’, ‘in galera’, ecc ecc. che consideriamo come frutto di una vera e propria forma di bullismo, di sfottò da stadio. Queste persone. non hanno portato gloria all’ordine che rappresentano. Il loro atteggiamento è stato un insulto, prima che a noi, a tutti i colleghi giornalisti che svolgono il proprio lavoro in maniera seria e professionale.

Il Volo, insulti a Sanremo 2019: la musica dovrebbe essere libertà

I ragazzi de Il Volo hanno poi descritto cosa hanno dovuto subire in questi primi 10 anni di carriera:

Abbiamo avuto molte critiche sulla nostra musica, sul genere che cantiamo, accuse di essere arroganti, spocchiosi, bimbiminchia…. Non abbiamo mai proferito parola o dato importanza a tutto ciò anche perché fortunatamente abbiamo sostenitori che ci supportano quotidianamente perché amano quello che facciamo. Ma quando vediamo dei video che testimoniano la cattiveria e la poca umanità da parte di persone che potrebbero essere nostri genitori (molti anche nostri nonni) ci dà molto fastidio perché ogni artista deve avere il proprio spazio di espressione musicale.

Dopo la vittoria nel 2015 con “Grande Amore”, quest’anno il trio si è classificato al terzo posto con “Musica che resta” sfiorando per poco il bis. Considerando le votazioni di tutte e cinque le serate della kermesse, Il Volo è stato uno dei big maggiormente premiati dal televoto, ma poco considerati dalle giurie sala stampa e di esperti.

Sul finale i ragazzi scrivono:

Vedere qualcuno che sbraita ‘in galera’ solo perché stiamo facendo quello che ci piace fare nella vita, è molto irrispettoso nei nostri confronti ma soprattutto nei confronti della libertà di espressione.

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Testardo, sognatore, ironico, logorroico, attento osservatore e curioso all'ennesima potenza. Campano di origini, ma alla continua ricerca del suo posto nel mondo si laurea in Scienze Politiche e contemporaneamente completa il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. Consumatore di dischi, tele-dipendente, appassionato di cinema e serie tv. Diverse le collaborazioni: dalla carta stampata fino al passaggio al giornalismo online.

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