Salvatore Esposito si racconta: “Il successo è fare il mestiere che amo”

Gomorra -la serie, la serie televisiva italiana ideata da Roberto Saviano e basata sull’omonimo romanzo, ha sfornato dei veri e propri talenti, uno di questi: Salvatore Esposito.

L’attore napoletano, diventato popolarissimo nel ruolo di Genny Savastano, è adesso  al cinema con un film sulla terra dei fuochi di Diego Olivares, dove interpreta un faccendiere.

Nel film di Diego Olivares, “Veleno” ambientato nella terra dei fuochi, (con Massimiliano Gallo, Luisa Ranieri e Nando Paone)  Salvatore Esposito, sfoggia baffi lucidi e una chioma scolpita con estrema ricercatezza, abbandonando la cresta da guerriero di Genny Savastano.

Il personaggio che interpreta nel film è differente da quello interpretato nella serie tv, tuttavia è sempre un mascalzone, anche se di fondo ci tiene a farlo sapere è un buono.

Il vero cattivo della situazione, in questo film è l’attore Paone che interpreta suo zio.

A tal proposito ci dice:

Interpreto un avvocato della zona di Villa Literno che fa da tramite tra la camorra e gli imprenditori che devono smaltire i rifiuti tossici.

In realtà le sue ambizioni sarebbero altre, essendo uno dei pochi ad avere una preparazione potrebbe sfruttare le sue qualità in un altro modo.

Valuta tutte le offerte come un’opportunità di crescita e punta in alto.

Alla fine fa i soldi con i rifiuti.

Inoltre aggiunge dicendo:

Si è ritrovato in queste vesti, ha subìto l’invadenza della mamma e dello zio che l’ha indirizzato a questa vita.

Si ritrova a trattare con la malavita perché è bravo nel suo mestiere, ma non è un cattivo.

Lo zio è il delinquente della famiglia”.

Il suo sogno: fare una commedia

Ma torniamo a Gomorra che lo ha consacrato al grande pubblico, in effetti un ragazzone  di 30 anni con il sorriso infantile con le idee chiare e la battuta pronta  si aspettava tutto il successo che lo ha investito?

Gomorra-La serie mi ha cambiato la vita, certo. Ma so anche far ridere, mi piacerebbe girare una commedia. So essere spietato, crudele, ma anche comico: posso essere tutto”.

Come vive il successo Salvatore Esposito

Non ho rincorso il successo per cui lo vivo in modo diverso: sono felice di fare quello che volevo. Vivo con piacere l’affetto della gente, curo molto l’aspetto social, visto che la serie è venduta all’estero in oltre 130 paesi, mi mandano richieste in arabo e in russo. La cosa bella del successo è che persone in tutti i paesi possono apprezzare il tuo lavoro”.

Com’è diventato Genny Savastano?

Mi hanno scelto dopo aver visto oltre mille aspiranti attori, facevo da spalla, davo le battute ai candidati. Poi Laura Muccino e Stefano Sollima hanno scelto di provare me”.

E poi…

Ho provato. Sa cosa insegna questo mestiere? Che non bisogna mollare mai. Nel lavoro, come nella vita, devi sapere che per fare qualcosa di importante devi impegnarti. E conta la fortuna: ho partecipato a Lo chiamavano Jeeg Robot prima che Gomorra andasse in onda, una piccola parte in un film bellissimo

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