L’attrice italiana Romana Maggiora Vergano è stata tra le protagoniste del Taormina Film Festival, uno degli appuntamenti cinematografici più prestigiosi dell’estate italiana. Accolta con entusiasmo dal pubblico e dalla stampa, la giovane interprete ha partecipato agli eventi ufficiali della manifestazione, confermando il suo crescente successo nel panorama cinematografico nazionale. Durante il festival ha incontrato fan, giornalisti e professionisti del settore, raccontando il proprio percorso artistico e i progetti futuri.
Taormina Film Festival 2026, intervista esclusiva a Romana Maggiora Vergano
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Romana Maggiora Vergano. L’attrice, ospite di un panel dedicato alle donne, ha parlato della parità nel cinema: “È una domanda che mi colpisce sempre molto, perché sono riuscita a emergere in un momento in cui le donne registe stanno conquistando sempre più spazio. Ho la fortuna di lavorare più spesso con registe che con registi e sento che la mia generazione, non solo di giovani attrici ma anche di giovani registe, abbia davvero molto da dire e una grande voglia di sperimentare. Per questo vedo sinceramente un futuro luminoso. C’è ancora tanto da fare: la disparità è purtroppo ancora molto evidente, soprattutto, per quanto mi viene raccontato, ai livelli più alti, sia dal punto di vista salariale sia nell’occupazione dei ruoli tecnici. È ancora più comune vedere donne nei reparti di costume e trucco, mentre sono meno presenti nella fotografia e ancor meno nella regia. Tuttavia, ci sono talenti straordinari under 35: penso a Alessandra Samani e a Carolina Cavalli. Insomma, io vedo una luce molto bella per il futuro”.
Per Romana è stato un anno importante. La serie “Portobello” che l’ha vista protagonista ha vinto il Nastro d’Argento come migliore serie. L’attrice ha tracciato così un bilancio personale: “Mi sento molto fortunata: credo di essere capitata nel posto giusto al momento giusto e di aver incontrato professionisti che mi hanno in qualche modo accolta e guidata. Allo stesso tempo penso di esserci arrivata preparata, perché ho investito molto nella formazione e credo profondamente nel suo valore. In questo senso mi piace sempre ricordare la mia scuola, la scuola Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Paolo Grassi, una realtà pubblica sostenuta dalla Regione, che mi ha dato strumenti fondamentali. Ho avuto quindi incontri fortunati, ma anche una base solida su cui costruire il mio percorso. Per il futuro, mi divertirebbe molto cimentarmi nella commedia: anche mia madre ormai mi dice che non ce la fa più a vedermi piangere al cinema e vorrebbe ridere un po’. Devo però essere sincera: non so se ne sarei capace, proprio perché non l’ho mai fatta. Mi piacerebbe trovare qualche regista audace disposto a guidarmi nel mondo della comicità”.









