Robinson Crusoe – Opinioni e recensione del film

Una foto tratta dal film Robinson Crusoe del 2016 film

Robinson Crusoe è un film del 2016 di genere Animazione/Avventura diretto da Vincent Kesteloot e Ben Stassen, con protagonisti Matthias Schweighöfer, Dieter Hallervorden, Aylin Tezel. Il film ha una durata di circa 91 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione sul film.

La Trama del film Robinson Crusoe

Una nave di pirati raccoglie un naufrago di nome Robinson Crusoe nei pressi di una piccola isola deserta. In sua compagnia vi è un’ara scarlatta, ribattezzata dall’uomo Martedì. L’animale incontra una coppia di topolini che vive a bordo dell’imbarcazione e racconta loro la storia del suo compagno umano.

Robinson è stato infatti anni prima l’unico sopravvissuto di un terribile naufragio e si è ritrovato insieme al suo amato cane a tentare di sopravvivere in quel luogo remoto. Martedì e i suoi amici (l’echidna Epi, il camaleonte Carmello, il tapiro Rosie, il martin pescatore Kiki, la vecchia capra Scrubby e il pangolino Pango) assistono con diverse aspettative all’improvviso arrivo del pescatore.

In particolare Martedì si sente attratto dal fascino dell’ignoto e decide di tentare un approccio con il nuovo abitante dell’isola; gli altri esemplari non sembrano però dello stesso avviso e vengono facilmente ingannati dai gatti randagi Mal e May, anch’essi miracolosamente scampati alla distruzione della nave, che covano per Robinson sentimenti di odio.

Ciò nonostante il naufrago riesce ad attirarsi le simpatie della fauna locale e avrà luogo da allora una battaglia senza esclusione di colpi contro i due astiosi felini, nel frattempo moltiplicatisi in gran numero dopo il parto della femmina.

La recensione del Film Robinson Crusoe

Tratto dal romanzo classico di Daniel Defoe, pubblicato per la prima volta nel 1719, questo adattamento animato cerca di recuperare le immortali pagine dell’opera originaria, conosciuta da generazioni e generazioni, e trasportarle nel moderno contesto d’appartenenza, con risultati se non originalissimi quanto meno gradevoli.

Frutto di una co-produzione europea tra Francia e Belgio, Robinson Crusoe si adegua con relativa semplicità alle canoniche regole estetiche del filone, con una resa estetica dal buon impatto che traccia al meglio le sfumature cromatiche e i giochi di illuminazione, e con una discreta attenzione anche per ciò che concerne la resa dei fenomeni ambientali, dalla pioggia alla nebbia.

Il resto è una storia semplice che riformula le pagine del libro in un’ottica fanciullesca, con la presenza di una nutrita ed eterogenea schiera di animali ad accompagnare il protagonista: oltre all’immancabile pappagallo (ribattezzato non più Venerdì, ma Martedì) troviamo infatti esemplari delle più svariate specie al fine di offrire al contempo un impianto comico nella gestione delle gag e una discreta varietà nelle numerose dinamiche action che caratterizzano in particolar modo l’ultima parte di visione.

Al netto di un’ingenuità di fondo che rivolge consapevolmente il suo sguardo al pubblico dei più piccoli, i novanta minuti di visione possiedono un buon gusto per l’avventura e anche senza una morale calcata atta a trasmettere per forza un messaggio, l’insieme si fa vedere piacevolmente.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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