Porta a porta, intervista a Bruno Vespa: “Sono stato accusato di faziosità ma il mio programma ha sempre dato spazio a tutti. Stefano De Martino grande campione, arriveranno per lui i risultati che merita”

Porta a Porta 2019 con Bruno Vespa su Rai1

Porta a porta sta per tornare. Il programma condotto da Bruno Vespa partirà in seconda serata dal 9 settembre su Raiuno e il 22 gennaio festeggerà trent’anni. Nella puntata d’esordio, in onda domani 9 settembre, si parlerà anche di attualità politica, con un focus sulla vicenda dei video rubati, partita dalla chat “Mia Moglie” e rapidamente evoluta in una storia ben più ampia e completa, come ha sottolineato il presentatore. Non mancheranno i sondaggi curati da Antonio Noto, che offriranno un quadro aggiornato sia sul panorama elettorale nazionale che sulle prossime consultazioni regionali, con particolare attenzione a Marche, Calabria e Toscana. Intanto, Bruno Vespa si prepara anche al debutto della nuova edizione di “Cinque minuti”, il programma di approfondimento che tornerà in onda a partire dal 29 settembre.

Porta a porta, intervista esclusiva a Bruno Vespa

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Bruno Vespa. In occasione della conferenza, il giornalista e conduttore ha svelato di non aver rinnovato ancora il contratto con la Rai e di aver ricevuto una proposta allettante da parte di Mediaset. Ai nostri microfoni ha dichiarato: “Mi auguro che ci siano buone notizie, c’è una discussione in corso”.

Nei mesi scorsi era rimbalzata la notizia che la Rai avesse provato a dare maggiore risalto a Passaggio a Nord Ovest di Alberto Angela proponendo al divulgatore una seconda serata. Vespa avrebbe così dovuto rinunciare ad un suo appuntamento settimanale di Porta a Porta. Il conduttore ha chiarito cosa è successo: “Onestamente quello che noi avremmo potuto fare al posto di un’altra serata non avrebbe portato a buoni risultati quindi è stata una scelta strettamente tecnica”. 

Non mancheranno gli ospiti nella prossima edizione di Porta a Porta. Bruno Vespa non si sbilancia su chi vorrebbe intervistare: “Non rispondo mai a queste domande per non fare un torto alle persone non citate. Più si va in alto e più mi farebbe piacere ma i Cinque minuti sono complementari rispetto a Porta a Porta considerato anche l’orario della messa in onda quindi è ovvio che l’ospite di rilievo fa prima Cinque minuti e poi Porta a porta perciò questo sposalizio è indispensabile”.

Nella prima puntata Vespa si occuperà della vicenda dei video intimi rubati. Alla domanda se vorrebbe invitare De Martino a parlarne, il giornalista risponde: “Certo che mi piacerebbe ma sono scelte personali e private. Non ho mai forzato nessuno e rispetto. Sono dei traumi, io cerco di mettermi nei panni degli altri, bisogna sempre capire quanto male si possa fare, lo tengo presente”.

In questi trent’anni di Porta a porta, Bruno Vespa si è attirato anche parecchie critiche: “Io sono un moderato, la mia trasmissione è quella che ha dato più spazio a tutti. Ci hanno accusato di settarismo ma questo non è vero perché non facciamo mai qualcosa senza che ci sia un contraltare”. Ai nostri microfoni, Vespa ha raccontato quali sono stati i migliori colpi giornalistici fatti a Porta a porta: “La telefonata di Papa Giovanni resta qualcosa di memorabile. E poi ci fu Giuliano Amato che disse che lui rinunciava a favore di Rutelli che non lo sapeva perché stava in Australia. Devo dire che ce ne sono stati parecchi”.

Riflettori puntati anche sulla situazione a Gaza: “Abbiamo una persona che partirà con la Flotilla, ci vorranno settimane perché arrivi. Affronteremo questa pagina con assoluto rigore e senza schierarsi a favore di una parte ma cercheremo di capire le ragioni dell’una e le ragioni dell’altra”. Bruno Vespa ha poi concluso con un commento su Stefano De Martino e sugli ascolti di Affari tuoi: “Lui è un grande campione, sono stato sempre un suo sostenitore, continuo ad esserlo e sono sicuro che anche per lui arriveranno i risultati che merita e che tutti ci aspettiamo”. 

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Mi chiamo Giulia e sono nata a Roma il 23 febbraio 1990. Amo scrivere e il mondo dello spettacolo è la mia passione. Oltre alla scrittura, sono una divoratrice di libri e mi diverto a strimpellare al pianoforte. Collaboro per alcuni settimanali per cui realizzo interviste a personaggi famosi. Comunicare mi ha aiutato a superare il blocco della timidezza e ad acquistare maggiore sicurezza. Apprezzo le persone umili e sincere e detesto invece le persone vigliacche. Un’altra mia grande passione è la danza classica che ho studiato sin da quando ero bambina. Il mio sogno più grande l’ho realizzato qualche anno fa entrando al Teatro La Scala nel giorno del mio compleanno. Vedere ballare insieme i miei due idoli della danza, Roberto Bolle e Svetlana Zackarova, è stata un’emozione incredibile.