“Una vita da Pingitore”, Pamela Prati si commuove ricordando gli anni del Bagaglino: “E’ stata la mia accademia, Pingitore un maestro che sa valorizzare le donne”

Pamela Prati

Alla presentazione del docu-film “Una vita da Pingitore” al Salone Margherita di Roma era presente anche Pamela Prati, di recente protagonista del programma “Ne vedremo delle belle” condotto da Carlo Conti. La Prati è stata un’icona, simbolo degli anni d’oro del Bagaglino insieme a Valeria Marini. Di loro si è parlato tanto anche in merito ad una presunta rivalità anche se entrambe hanno specificato oggi di essere grandi amiche.

“Una vita da Pingitore”, intervista esclusiva a Pamela Prati

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Pamela Prati. La soubrette ha ricordato l’incontro con Pingitore e gli anni trascorsi nella compagnia del Bagaglino: “Il Bagaglino ha rappresentato tutto, è stata la mia accademia. Sono arrivata qui e mi sono innamorata subito di questo teatro, per le emozioni che mi ha dato e che mi continua a dare. Ho ricordi bellissimi che porterò sempre nel cuore, incontri fantastici con Oreste Lionello, con la grande Gabriella Ferri, con Leo Gullotta, Pippo Franco, Martufello, Morgana che l’ho vista crescere e che è diventata una grande artista e a cui voglio tanto bene”.

Pamela Prati poi si interrompe e scoppia in lacrime: “Voglio ricordare due persone che non ci sono più, il costumista Maurizio Tognalini e la coreografa Evelyn Hanack a cui devo tantissimo. Devo ringraziare anche Pingitore, un signore e un grande maestro che sa valorizzare gli artisti, la donna e sa esattamente che cos’è una prima donna”.

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Mi chiamo Giulia e sono nata a Roma il 23 febbraio 1990. Amo scrivere e il mondo dello spettacolo è la mia passione. Oltre alla scrittura, sono una divoratrice di libri e mi diverto a strimpellare al pianoforte. Collaboro per alcuni settimanali per cui realizzo interviste a personaggi famosi. Comunicare mi ha aiutato a superare il blocco della timidezza e ad acquistare maggiore sicurezza. Apprezzo le persone umili e sincere e detesto invece le persone vigliacche. Un’altra mia grande passione è la danza classica che ho studiato sin da quando ero bambina. Il mio sogno più grande l’ho realizzato qualche anno fa entrando al Teatro La Scala nel giorno del mio compleanno. Vedere ballare insieme i miei due idoli della danza, Roberto Bolle e Svetlana Zackarova, è stata un’emozione incredibile.