“Notte prima degli esami 3.0”, la nuova generazione tra amore fluido e tradimenti: dal debutto di Ditonellapiaga a Sabrina Ferilli nel ruolo di una insegnante “carogna”

Notte prima degli esami 3.0

A venti anni di distanza dal primo film, esce nelle sale il 19 marzo “Notte prima degli esami 3.0” che segna l’esordio alla regia di Tommaso Renzoni. Il film racconta la storia di Giulio, interpretato da Tommaso Cassissa, e dei suoi compagni di classe che stanno vivendo le settimane decisive prima dell’esame di maturità. Tra ansie, aspettative e la paura di sbagliare, i ragazzi devono confrontarsi con una figura che li terrorizza da anni: la severissima professoressa Castelli, soprannominata “la belva”, interpretata da Sabrina Ferilli. Nel gruppo troviamo anche Cesare (Adriano Moretti), Allegra (Alice Lupparelli) e Sole (Alice Maselli), amici inseparabili che cercano di affrontare insieme paure e incertezze sul futuro. Per alleggerire la tensione e quasi per gioco, decidono di creare un profilo social falso con cui fingono di essere il grande amore adolescenziale della professoressa, riaprendo così un capitolo del suo passato che sembrava dimenticato. Quello che nasce come uno scherzo si trasforma presto in qualcosa di più complicato, mentre tra sessioni di studio, feste organizzate di nascosto e un viaggio improvvisato fino a Macerata, il gruppo si trova a vivere esperienze che segneranno il passaggio dall’adolescenza alla vita adulta. Durante questo percorso ciascuno di loro scoprirà che crescere significa anche affrontare le conseguenze delle proprie azioni, imparare a chiedere scusa e trovare il coraggio di dire la verità.In un contesto sociale più aperto e fluido rispetto al passato, i protagonisti si muovono tra dubbi, scelte e sentimenti contrastanti, cercando il proprio posto nel mondo e scoprendo che il percorso verso la maturità è fatto anche di errori, cambiamenti e nuove consapevolezze. Nel cast figurano Tommaso Cassissa, Adriano Moretti, Alice Lupparelli, Alice Maselli e Sabrina Ferilli.

“Notte prima degli esami 3.0”, le dichiarazioni del cast del film

Lo sceneggiatore Fausto Brizzi, in occasione della conferenza stampa, ha spiegato che il film non vuole essere né un sequel né un reboot dell’originale: “C’era bisogno di un aggiornamento e con Tommaso tenevamo ‘un manualetto’ teorico: 1001 modi per sbagliare ‘sto film, che abbiamo cercato di dribblare il più possibile, affinché il racconto riverberasse il primo ma con degli scarti di lato. Per me, oggi, è il giorno più inaspettato della mia vita”. Il regista Tommaso Renzoni ha sottolineato che “il tema dell’ascolto adulto è uno dei motivi del film, senza voler risolvere rovelli generazionali”. 

Dopo il grande successo ottenuto al Festival di Sanremo con la canzone “Che fastidio”, Ditonellapiaga debutta al cinema: “E’ stato “il battesimo più bello che potessi ricevere: Tommaso Renzoni mi ha accolta. È stata la mia prima esperienza: è stato diverso misurarmi con un media diverso, ma questo personaggio aveva tante somiglianze con la ragazzina che sono stata io rispetto alla libertà, allo scardinare le regole, per il senso di ribellione come scappatoia dell’emotività”. A chi poi le ha chiesto del fatto che il suo brano fosse stata cantata in piazza l’8 marzo, la cantante ha ammesso: “In generale, dal momento in cui le scrivo le canzoni sono di chi le canta, quindi ognuno può appropriarsene e raccontarle a modo proprio. In Che Fastidio cerco di raccontare il disagio di noi donne anche nell’andare a una festa, stare serene, rilassate, senza costantemente  guardarsi le spalle. Il pezzo può prendere pieghe diverse e sono contenta che diventi un inno delle persone che sono stufe e sono stanche di questo senso di frustrazione. Nel mio caso era verso le formalità, ma viviamo certamente in un periodo molto violento e il fatto che venga tradotto come manifesto di protesta per me è assolutamente positivo”. 

In ogni classe di studenti che si prepara all’esame di maturità c’è sempre un professore destinato a lasciare il segno, una figura capace di incutere timore ma anche di diventare un punto di riferimento nel percorso di crescita dei ragazzi. In questa commedia di formazione il ruolo è affidato alla professoressa Castelli, interpretata da Sabrina Ferilli, soprannominata dagli studenti “la belva” per il suo carattere severo: “È stato un privilegio il ruolo, un classico: è atavica l’apposizione studenti-professori. Il mio personaggio ha una cifra femminile che vent’anni fa si sentiva di meno, l’accompagna anche una certa solitudine e con questo ragazzo, Giulio, in qualche modo un figlio, ha un rapporto sì conflittuale, ma infine si trova ad accoglierlo. Poi, Tommaso Renzoni ha grazia stilistica, un modo di raccontare aggraziato. La differenza tra noi, generazione precedente, e loro è la consapevolezza, che non sempre dà serenità”. 

Tommaso Cassissa ha invece fatto notare che “l’ansia per gli esami, i sentimenti, restano sempre uguali: il fulcro delle cose è lo stesso, ma serviva l’occasione per raccontare questa generazione. Noi mettiamo in scena le cose che non cambiano e poi ogni spettatore fa suo il film e lo digerisce come vuole. È bello, anche, che sia sottolineata la fragilità di tutti, giovani e adulti”.

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