Non è l’Arena, la ragazza “posseduta” urla contro Massimo Giletti in difesa delle sorelle Napoli

Anticipazioni Non è L'Arena

Il programma di Massimo Giletti su La7, Non è L’Arena regala oltre alle notizie di approfondimento politico e di informazione, anche delle chicche di trash. Nella puntata di domenica del 15 aprile infatti si è rasentato il ridicolo per l’intervento in collegamento esterno di una ragazza che urlando come un’ossessa cercava di dare voce alle sorelle Napoli vittime della Mafia.

Non è l’arena, la ragazza “posseduta” urla contro Massimo Giletti: lui la ridicolizza

Che massimo Giletti sia un giornalista in gamba è fuor di dubbio, ma che mantenga anche una certa disinvoltura rispetto a certi personaggi che cercano di farsi sentire alzando i decibel della voce è una novità.

Giletti lo conosciamo da un po’ ed è sicuramente un uomo che prende di petto le situazioni e non si nasconde dietro certi manierismi tipici dei giornalisti, ma sedare gli animi di una ragazza letteralmente “posseduta” non è da tutti!

A Non è l’arena di Massimo Giletti si torna a parlare delle sorelle Napoli

Ieri sera in puntata si è tornato a parlare di Mafia, con esattezza delle tre  donne minacciate dalla mafia nel Corleonese, a Mezzojuso, in provincia di Palermo.

Tuttavia, gli imprevisti della Diretta ci regalano un fuori programam non indifferente: una ragazza che, che dice essere, la vicepresidente della Consulta giovanile,  inizia a urlare come un’ossessa all’indirizzo del conduttore: “Dooottor Gileeetti, dooottoooor Giletti, ascolti. Non le permetto di offendermi”.

Ma Giletti non ci sta, e replica immediatamente con toni molto pacati apostrofando la donna: “Quando è andata a dare solidarietà a quelle donne?”. “L’indomani della trasmissione risponde la ragazza”.

E Giletti la inchioda: “Undici anni prima no? Otto anni prima no? Prima dove eravate?”.

Ma la ragazza urla ancora di più all’insegna del giornalista: “Sileeeeeenzio. I processi si fanno nei tribunali, non nei talk-show. Non voglio infangato il nome del mio paese”.

Se siete curiosi e volete vedere ciò che è successo: