Morto Gino Strada: il fondatore di Emergency aveva 73 anni

Gino Strada

È morto Gino Strada. Il fondatore di Emergency aveva 73 anni e soffriva di problemi di cuore. 25 anni fa aveva fondato Emergency, l’Ong con la quale ha costruito ospedali e posti di primo soccorso in ben 18 Paesi nel mondo. Ecco chi era Gino Strada.

Morto Gino Strada: il fondatore di Emergency

Gino Strada, medico e fondatore di Emergency, era la voce libera contro ogni guerra. È morto oggi 13 agosto, all’età di 73 anni. La notizia della morte è stata diramata da fonti vicine alla famiglia Strada. “Nessuno se l’aspettava. Siamo frastornati e addolorati. È una perdita enorme per il mondo intero. Ha fatto di tutto per rendere migliore il mondo. Ci mancherà tantissimo” – ha così commentato la notizia della scomparsa di Gino Strada, la presidente dell’Ong Rossella Miccio all’Adnkronos. 

Chi era Gino Strada

Nato nel 1948 a Sesto San Giovanni, Gino Strada si era laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano nel 1978, all’età di trent’anni. In seguito si è specializzato in Chirurgia d’Urgenza. Viene assunto dall’ospedale di Rho facendo poi pratica nel campo del trapianto di cuore fino al 1988, quando sceglie la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra. Nel periodo 1989-1994 lavora con il Comitato internazionale della Croce Rossa in varie zone di guerra come: Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia ed Erzegovina.

La fondazione di Emergency

Il 15 maggio 1994 fonda insieme alle moglie Teresa Sarti l’Associazione umanitaria internazionale Emergency. L’Ente umanitario si adopera per la riabilitazione delle vittime della guerra e delle mine antiuomo. Dal giorno della sua fondazione nel 1994 alla fine del 2013, Emergency ha fornito assistenza gratuita a oltre 6 milioni di pazienti in 16 paesi nel mondo.

Gino Strada: questa mattina il suo ultimo articolo per La Stampa

Proprio questa mattina, venerdì 13 agosto 2021, poche ore prima della sua dipartita, Gino Strada aveva pubblicato l’ultimo articolo a sua firma per il quotidiano La Stampa sulla difficile situazione dell’Afghanistan.

 

 

1 commento

  1. Dispiace . Condoglianze sentite ai familiari .
    Un uomo che ha dedicato la sua vita a salvarne altre, ad aiutare le vittime di guerra, a costruire ospedali A lui dovrebbe essere intitolata qualche strada, ospedale , facoltà di medicina
    Di certo sarà ricordato come un medico che ha onorato la medicina
    Un esempio !
    prof. M de Gennaro

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