Mogol: “questa sentenza fa rivivere di nuovo Battisti”

La scomparsa di Lucio Battisti rappresentò nel settembre 1998 uno strappo emotivo di rara intensità.

L’affetto popolare che lo circondava così intenso e diffuso diede da subito la percezione di come quest’uomo incarnasse perfettamente un’icona nazionale capace di accomunare intere generazioni.

In effetti, sono almeno tre le generazioni che hanno cantato le sue canzoni: –acqua azzurra, acqua  chiara- I giardini di marzo- il mio canto libero- emozioni …  e sarebbe lunghissima la lista.

Anche in questo periodo di estate, in riva al mare con una chitarra, un gruppo di amici  e qualche birra non può mancare che si intoni qualche canzone di Battisti..

Battisti è stato il cantore dei nostri sentimenti e della nostra quotidianità.

Caro Lucio ci hai preso tutti per mano e ci hai accompagnato nell’iter, tante volte,  burrascoso e impervio della vita, e immancabilmente lo hai  ingentilito è reso gioioso con le tue canzoni.

La battaglia legale

Purtroppo in questi anni, si è aperta e dipanata una battaglia legale tra Mogol il paroliere da sempre legato a Battisti e la vedova di quest’ultimo: Grazia Letizia Veronese la quale ha posto un veto su qualsiasi iniziativa riguardante l’eredità musicale lasciata dal marito.

La vicenda è iniziata nel 2012 quando Mogol ha portato in tribunale la signora Veronese perché impossibilitato da quest’ultima a utilizzare le canzoni del marito per una qualsiasi iniziativa :

  •  L’impossibilità di sincronizzazione in spot pubblicitari,
  • L’ impossibilità di utilizzo per colonne sonore di film e telefilm
  •  Impossibilità di celebrare il genio di Battisti, e di conseguenza anche quello del Mogol /Battisti in Festival e eventi pubblici.

Ricordiamo che la Veronese è a sua volta autrice di alcuni testi del repertorio di Battisti del  periodo che ha diviso la fase Mogol da quella Panella e amministratrice unica della Edizioni Musicali Acqua Azzurra srl, e gestisce il patrimonio editoriale e artistico dell’autore .

Questa vicenda, oggi  ha una prima soluzione, nel senso che il tribunale civile di Milano ha espresso una sentenza (di primo grado) dando ragione al paroliere, Mogol.

«inadempiente ai contratti di edizione conclusi con Giulio Rapetti Mogol» e la condanna al pagamento a Mogol di 2,6 milioni di euro a titolo di risarcimento del danno».

Naturalmente è arrivata puntuale la risposta della Veronese che tramite i suoi legali ha fatto sapere che la “Edizioni musicali Acqua azzurra srl” impugnerà la sentenza.

Siamo sicuri, che Battisti, non andrebbe molto fiero di queste battaglie legali e degli interessi che si muovo intorno ad esse, quindi cari lettori di SuperGuidaTv vi lasciamo all’ascolto di una bellissima canzone di Lucio.