Dal 12 giugno debutta in streaming “Ancora più Sexy”, nuovo film italiano che prosegue le vicende raccontate in “Pensati Sexy”. Alla regia torna Michela Andreozzi, che firma anche la sceneggiatura insieme a Daniela Delle Foglie. La protagonista Maddalena Gentili, interpretata da Diana Del Bufalo, sembra aver finalmente raggiunto un equilibrio tra lavoro e vita privata, grazie al successo come scrittrice e alla relazione con il suo compagno Vanni. Tuttavia, il ritorno inatteso del suo eccentrico spirito guida, interpretato da Valentina Nappi, sconvolge nuovamente ogni certezza. Tra dubbi sentimentali, nuove scoperte e l’arrivo di Bruno, Maddalena intraprende un percorso che la porta a rivedere le proprie convinzioni sull’amore e sulla felicità. Il film mescola comicità e riflessione, raccontando con leggerezza le imperfezioni delle relazioni. Nel cast figurano anche Mario Ermito, Michele Rosiello, Filippo Bisciglia, Angela Finocchiaro, Anna Galiena, Paolo Calabresi e molti altri interpreti. La produzione è realizzata da Amazon MGM Studios e Fabula Pictures.
“Ancora più sexy”, intervista esclusiva alla regista Michela Andreozzi e agli attori Michele Rosiello e Mario Ermito
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva la regista Michela Andreozzi e gli attori Michele Rosiello e Mario Ermito. Con “Ancora più Sexy”, il racconto si allontana dall’idea romantica della “metà della mela”, mettendo in discussione il concetto di partner perfetto e mostrando come la felicità non dipenda necessariamente dal trovare qualcuno che ci completi. Attraverso il percorso di Maddalena, il film propone una visione più autentica delle relazioni, fatta di imperfezioni, crescita personale e accettazione di sé. “Dal mito della mezza mela è difficile liberarsi. Siamo stati educati, anche attraverso l’esempio dei nostri genitori, i riferimenti culturali e lo stesso cinema, a cercare qualcuno che ci completi, che si integri con i nostri spazi e persino con le nostre fragilità. Con questo film, però, proviamo a raccontare un’altra prospettiva. I millennial sono probabilmente la prima generazione che rivendica con forza il desiderio di autonomia e indipendenza, come dimostrano anche i cambiamenti sociali che stiamo vivendo. Non si tratta di rifiutare le relazioni, ma di costruire prima un’identità solida e completa. Solo partendo da questa consapevolezza si possono creare rapporti più autentici, profondi e significativi. In fondo, il modello della mezza mela ha mostrato tutti i suoi limiti e forse è arrivato il momento di immaginare un modo diverso di vivere l’amore”, ha chiarito la Andreozzi.
Nel percorso di crescita di Maddalena, entrano in scena due figure maschili molto diverse tra loro, che finiscono per incarnare visioni opposte dell’amore e della relazione. Da una parte c’è il compagno affidabile, razionale e apparentemente perfetto; dall’altra il fascino istintivo e irresistibile del seduttore. Due modelli agli antipodi che mettono la protagonista di fronte a dubbi, desideri e aspettative, contribuendo a farle comprendere che la ricerca del partner ideale è spesso più complessa di quanto sembri. Mario Ermito, parlando del suo personaggio, ha ammesso:
“Mi sono divertito moltissimo a interpretare Bruno, soprattutto perché è un personaggio che porta con sé una forte componente ironica, una caratteristica che spesso non viene associata a chi ha un aspetto particolarmente affascinante o sicuro di sé. Interpretarlo mi ha permesso di esplorare lati del mio carattere che forse non avevo ancora avuto occasione di esprimere sullo schermo. Grazie a Michela Andreozzi ho potuto mettermi alla prova in una direzione diversa e scoprire aspetti nuovi di me come attore. Inoltre, credo che i personaggi del film non siano veri stereotipi: dietro le apparenze mostrano sfumature e complessità che li rendono più autentici.
Anche per questo il film evita risposte semplici e lascia aperta la riflessione su cosa significhi davvero scegliere qualcuno per la vita”. Michele Rosiello ha aggiunto: “Credo che uno degli aspetti più interessanti del film sia proprio il modo in cui è stato costruito questo apparente triangolo sentimentale, che in realtà è molto più complesso. A prima vista potrebbe sembrare la classica storia di “lei, lui e l’altro”, ma il vero conflitto non è tra i personaggi maschili: è quello che Maddalena vive con se stessa e con la propria coscienza, rappresentata da Valentina.
Il mio personaggio, che potrebbe essere identificato come l’intellettuale della situazione, non è il classico antagonista. Non è un personaggio a senso unico, ma una persona con fragilità, qualità e contraddizioni, proprio come tutti gli altri. Per questo Maddalena si trova ancora più in difficoltà: si confronta con un uomo che, almeno all’apparenza, sembra il compagno ideale. E allora la domanda diventa inevitabile: come si fa a mettere in discussione una relazione che sembra perfetta?”.
Nel film, la voce della coscienza di Bruno, interpretata da Filippo Bisciglia, lo fa riflettere su qualcosa di potente: la gentilezza è un atto rivoluzionario in amore. A tal proposito Mario Ermito ha raccontato:
“In realtà non credo che la gentilezza dovrebbe essere considerata qualcosa di eccezionale: dovrebbe essere la normalità. Eppure ho l’impressione che, nell’epoca in cui viviamo, venga percepita sempre più come una qualità straordinaria. Mi viene in mente un episodio che racconto spesso: una volta aprii la portiera dell’auto a un’amica della mia fidanzata e lei mi rispose che era perfettamente in grado di aprirsela da sola.
Naturalmente aveva ragione, ma il mio gesto non nasceva dall’idea che avesse bisogno di aiuto, bensì da una semplice forma di cortesia. Credo che oggi si rischi talvolta di confondere la gentilezza con altro, mentre dovrebbe restare un valore semplice e universale, indipendente da qualsiasi ruolo o dinamica”.









