Michael Bublè: “Mio figlio ha il cancro, mi sento perso”

“Siamo devastati…”.

Queste le drammatiche parole di Michael Bublé circa il dolore che aleggia in questo periodo nella sua famiglia.

Il cantante canadese, sia sulla sua pagina Facebook che su quella della moglie 29enne Luisiana Lopilato, racconta la tragedia che sta vivendo la sua famiglia:

“Il nostro primogenito Noah ha il cancro. – scrive – Stiamo impiegando tutto il nostro tempo per aiutarlo a star meglio. Per questo motivo, sospendiamo le nostre attività professionali per il momento. Vi chiediamo di pregare per lui e rispettare la nostra privacy”.

Il primogenito di Michael Bublè ha il cancro

Secondo quanto riporta il sito argentino La Nacion, il tumore del bimbo (che ha appena 3 anni!), sarebbe stato scoperto quando il piccolo è stato visitato per una parotite (malattia meglio conosciuta con il nome di ‘orecchioni’).

Non è ancora chiaro di che tipo di tumore si tratti.

La coppia, oltre a Noah, ha un altro figlio, Elias, nato a gennaio 2015.

L’annullamento di tutti i suoi impegni per stare vicino al figlio 24 ore su 24

Il cantante canadese ha annunciato il 4 novembre 2016 attraverso la sua pagina Facebook di avere annullato tutti gli impegni professionali per stare vicino al piccolo, attualmente in cura negli Stati Uniti.

Io e Luisiana siamo sempre stati molto espliciti nel sottolineare l’importanza della famiglia e l’amore per i nostri bambini. – ha aggiunto il cantante sul <social network>

Ora abbiamo messo le nostre carriere da parte per dedicare tutto il nostro tempo e le nostre attenzioni a <Noah> e per aiutarlo a guarire.

Abbiamo un lungo viaggio davanti a noi e spero che, con il sostegno della famiglia, degli amici e dei fan di tutto il mondo, noi vinceremo questa battaglia, se Dio lo vuole”.

Non ci resta che augurare una pronta guarigione al piccolo Noah e sperare che questa famiglia torni quanto prima a sorridere.

Nessuno vorrebbe vivere un simile dolore in famiglia, figuriamoci quando ad esserne colpito sia un bambino..!

Stay strong, Michael!

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