Mediaset contro la diffamazione e le campagne d’odio: “La libertà di espressione non giustifica le menzogne”

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Non si è fatta attendere la risposta di Mediaset contro chi negli ultimi giorni sta diffondendo campagne d’odio contro conduttori, volti noti e vertici aziendali. Lunedì sera Fabrizio Corona è uscito con un’altra puntata di ‘Falsissimo‘ e oggi, martedì 26 gennaio, è arrivata la replica di Mediaset che però non ha mai citato direttamente l’ex re dei paparazzi. Scopriamo insieme cosa c’è scritto nel comunicato ufficiale.

Il comunicato di Mediaset sulle voci diffuse in rete relative a conduttori e vertici aziendali

Con parole ferme e decise, Mediaset ha reso nota la sua posizione sulle voci che stanno circolando in rete in riferimento ad alcuni suoi conduttori e volti noti.

Questo il testo integrale del comunicato in cui viene citato anche l’articolo 21 della Costituzione Italiana:

“La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna
mediatica o di sistematica distruzione delle persone. Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero.

Si tratta della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie.

Siamo di fronte a un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana. Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto”.

Mediaset non resterà a guardare ed è pronta a intraprendere azioni legali:

“Mediaset respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola”. 

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