Nord Sud Ovest Est, Max Pezzali e Mauro Repetto a sorpresa sul palco: “Una psicoterapia di gruppo”

max pezzali e repetto

Max Pezzali e Mauro Repetto insieme, a sorpresa, alla presentazione di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883. È stato uno dei momenti più emozionanti dell’incontro dedicato alla nuova serie Sky Original di Sydney Sibilia, quando il regista ha invitato sul palco i due veri protagonisti della storia raccontata sullo schermo.

Un incontro particolarmente suggestivo anche perché davanti a loro c’erano Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli, gli attori che nella serie interpretano rispettivamente Max Pezzali e Mauro Repetto.

La seconda stagione della serie dedicata agli 883 arriverà dal 9 ottobre su Sky e in streaming su NOW, con otto nuovi episodi ambientati nel 1993, l’anno del successo di Nord Sud Ovest Est e di una fase decisiva nel rapporto tra Max e Mauro.

Sydney Sibilia chiama Max Pezzali e Mauro Repetto sul palco

A introdurre il momento è stato proprio Sydney Sibilia, che ha ricordato quanto sia particolare raccontare sullo schermo una vicenda realmente vissuta da persone ancora profondamente legate a quella storia.

«È sempre una grande responsabilità prendere quello che per molti è una serie TV e per altri è la vita vera. C’è una responsabilità enorme nel trattare temi così delicati come l’amicizia e soprattutto rispetto a persone che questa storia l’hanno vissuta davvero».

Poi l’invito, accolto dagli applausi del pubblico: Max Pezzali e Mauro Repetto salgono sul palco.

Sibilia non nasconde l’emozione:

«Le chiacchiere stanno a zero: questa è una cosa straordinaria. Non potrò mai ringraziare Max e Mauro per quello che hanno fatto e per queste canzoni meravigliose».

Parole che spiegano anche lo spirito con cui il regista ha affrontato un progetto che, partito con Hanno ucciso l’Uomo Ragno, è diventato qualcosa di molto più grande di una semplice ricostruzione musicale.

Max Pezzali: «Trent’anni fa non pensavamo neanche di esserci trent’anni dopo»

È però Max Pezzali a regalare uno dei passaggi più significativi della serata, tornando con la memoria agli inizi degli 883 e alla distanza quasi irreale fra quei ragazzi di Pavia e ciò che la loro storia rappresenta oggi.

«Trent’anni fa non avremmo neanche pensato di esserci trent’anni dopo. Che ci si ricordasse che avevamo fatto qualcosa, fondamentalmente».

Per Pezzali vedere la propria vita trasformata in una serie televisiva significa anche osservare il passato da una prospettiva completamente nuova.

«Quello che è successo con la prima stagione e quello che speriamo succeda con questa è veramente una cosa straordinaria per noi che l’abbiamo vissuta».

Poi una frase che strappa sorrisi al pubblico ma racconta perfettamente l’effetto che la serie ha avuto sugli stessi protagonisti reali:

«Vediamo e scopriamo cose di noi stessi che non sapevamo. È un po’ di analisi, una psicoterapia di gruppo».

Max Pezzali su Elia Nuzzolo: «Vedevo uno specchio di me trent’anni prima»

Uno dei momenti più curiosi arriva quando il discorso si sposta su Elia Nuzzolo, chiamato a vestire i panni di Max Pezzali.

Il cantante racconta la sensazione provata trovandosi davanti a una versione più giovane di se stesso, ricostruita attraverso movimenti, atteggiamenti, voce e piccoli dettagli.

«Quando l’ho visto la prima volta dal vivo mi faceva paurissima questa cosa. Era talmente bravo che vedevo in lui uno specchio di me trent’anni prima».

Una somiglianza che ha permesso allo stesso Pezzali di accorgersi di aspetti del proprio modo di essere dei quali, fino a quel momento, non era pienamente consapevole.

«Notavo delle cose che non sapevo: del mio comportamento, dei miei tic, delle mie fisse. Quindi bravura totale».

Nella serie Elia Nuzzolo interpreta Max Pezzali, mentre Matteo Oscar Giuggioli è Mauro Repetto. La nuova stagione è diretta da Sydney Sibilia insieme ad Alessio Lauria, Simone Godano e Alice Filippi.

Sydney Sibilia racconta come è nata la serie sugli 883

Durante l’incontro Sibilia ha ricordato anche la genesi del progetto. Tutto, ha raccontato, è partito sostanzialmente da due incontri: uno con Max Pezzali e uno con Nils Hartmann, executive producer di Sky Studios.

«Questa cosa nasce da due pranzi, uno con Max e uno con Nils. Sono due pranzi che sono andati benissimo. Io volevo fare una serie sugli 883: l’ho detto a Max e mi ha detto “sì, facciamola”; Nils ha detto “vuoi fare una serie sugli 883? Sì, facciamola”».

Un percorso durato circa cinque anni, dalle prime idee alla realizzazione delle due stagioni.

Nils Hartmann figura tra i produttori esecutivi Sky Studios del progetto, mentre Nord Sud Ovest Est è prodotta da Sky Studios e Groenlandia, con Matteo Rovere e Sydney Sibilia produttori.

Di cosa parla Nord Sud Ovest Est, la seconda stagione della serie sugli 883

Dopo aver raccontato la nascita degli 883 in Hanno ucciso l’Uomo Ragno, la nuova stagione sposta la storia nel 1993, quando Max Pezzali e Mauro Repetto sono ormai travolti dal successo.

Il secondo album, Nord Sud Ovest Est, porta il duo ai vertici delle classifiche, ma contemporaneamente cambia gli equilibri fra i due amici. Concerti, interviste, Milano, nuovi incontri e l’America fanno da sfondo a una fase in cui Max e Mauro iniziano a immaginare il proprio futuro in maniera diversa.

È proprio il rapporto tra amicizia, successo e crescita personale a diventare uno degli elementi centrali degli otto nuovi episodi. Sydney Sibilia ha chiarito inoltre che la serie non vuole proporsi come una biografia rigorosa, ma come una versione romanzata e “leggendaria” della storia degli 883.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 debutta il 9 ottobre 2026 in esclusiva su Sky e in streaming su NOW. E forse la fotografia più efficace di ciò che la serie è riuscita a creare arriva proprio dalle parole di Max Pezzali: guardare la propria storia interpretata da altri significa tornare indietro di trent’anni e scoprire qualcosa di sé che, fino a quel momento, non si era mai visto.

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Sono il Direttore di SuperGuidaTV. Da sempre unisco la mia competenza tecnica al mondo dei contenuti, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di scoperta e fruizione dell’intrattenimento più semplice, personalizzata e accessibile per tutti. Informatico di formazione, mi occupo da anni di sviluppo digitale, innovazione e strategie di prodotto, con una particolare attenzione all’evoluzione delle piattaforme media e alle nuove modalità di consumo audiovisivo. La mia passione per la televisione nasce da lontano — sono cresciuto a “pane e Bim Bum Bam” — e oggi continua attraverso il mio impegno nel raccontare, valorizzare e connettere il mondo della TV tradizionale con quello delle piattaforme streaming. Appassionato di serie TV, in particolare crime e poliziesche, credo nel potere delle storie di unire generazioni e linguaggi diversi, e nel valore della tecnologia come strumento per farle arrivare a un pubblico sempre più vasto e consapevole.