Luciana Littizzetto e la letterina per Maurizio Costanzo letta alla serata a lui dedicata – Video

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Tra i tanti ospiti che ieri sera, martedì 20 febbraio 2024, hanno ricordato il giornalista e conduttore tv Maurizio Costanzo nel durante la serata evento condotta da Maria De Filippi e Fabio Fazio intitolata “Dedicato a… Maurizio Costanzo” c’è stata anche Luciana Littizzetto. La comica si è seduta accanto a Maria De Filippi, e come di consueto fa durante Che Tempo Che Fa, ed ha letto la sua letterina, questa volta però le parole che ha scritto in questi giorni Luciana erano rivolte a Maurizio Costanzo.

Luciana Littizzetto e la letterina per Maurizio Costanzo

Le parole di Luciana Littizetto hanno commosso non solo i presenti sul palco, ma l’intera platea del teatro Parioli Costanzo, che propio da qualche giorno ha aggiunto il nome del celebre giornalista e conduttore tv sull’ingresso. Maria, alla fine della lettura ha abbracciato l’amica Luciana, ringraziandola per le belle parole. Ecco di seguito il testo integrale della lettera che Luciana Littizzetto ha dedicato a Maurizio Costanzo.

Le parole di Luciana per Maurizio

“Ciao Maurizio, o Maury come ti chiamano qui, o Costanzo come ti chiamano gli italiani. Te ne sei andato da un anno e da allora la tv non è più la stessa. Qui è un po’ come il Louvre senza la Gioconda o Atene senza il Partenone o Sanremo senza Vessicchio. Certo, si va avanti, ma ti accorgi che manca qualcosa. Perché tu sei stato la televisione, più della parabola, del telecomando o del tubo catodico. Sei stato l’invenzione, quello che prima non c’era, in tv c’è un avanti C e un dopo C, dove C sta per Costanzo. E sei stato il talk show, l’alto e il basso che si mescolano, le vite della gente che diventano storia”.

“Se la Rai con il maestro Manzi ci ha insegnato a leggere, tu ci hai insegnato cosa leggere, cosa ascoltare o vedere. Tu che hai aperto il sipario a un sacco di giovani comici dall’animo in tempesta che su questo palco sono riusciti a trovare la rotta. Tu ti accorgevi, ci scrutavi e sgamavi quella scintilla che avevamo dentro, anche se era così piccola che nemmeno noi la vedevamo. Hai dato una chance anche a me, una piccola comica torinese agli inizi”.

L’incontro al Maurizio Costanzo Show.

“Poi è arrivata la chiamata ‘le andrebbe di venire?’. Nemmeno il tempo di riagganciare che ero già in stazione. Poi quei minuti in attesa passati davanti alla porta del tuo camerino insieme agli altri ospiti della puntata, tra politici, magistrati, scrittori, ballerine, giornalisti, scappati di casa, sembrava il bar di Guerre Stellari. Poi tu ci chiamavi ed entravamo uno ad uno come dal medico della mutua”.

“Mentre fumavi una delle nove sigarette che avevi in mano ci ascoltavi e dopo pochi minuti ci congedavi ‘ci vediamo dopo’ dicevi. E noi a chiederci ‘ma avrà capito?’. Ma tu capivi tutto benissimo. Adesso te lo posso confessare: tu non hai idea dell’ansia che avevo. Quando ero qui sopra, se con la coda dell’occhio vedevo che le cose non andavano come speravi il mio sangue diventava granita, ma bastava che ti avvicinassi con il tuo sgabello un po’ più vicino a me, appoggiandoti alla cartellina come fosse un davanzale per sentire che ti stavi fidando e anche io riprendevo fiato”.

Gli importanti temi affrontati

“Volevo dirti grazie anche come spettatrice, per tutte le volte che mi sono svegliata sul divano e ho trovato il tuo faccione ad ammansire il pubblico ‘boni, state boni’, mentre Sgarbi mandava qualcuno a quel paese. Grazie per avermi fatto scoprire un nuovo artista o ritrovarne uno del passato. Grazie per aver parlato di mafia in modo facile, limpido, che capissero tutti, purtroppo però l’hanno capito anche loro troppo bene. E grazie per aver parlato in uno show di intrattenimento di omofobia, omosessuali, transgender, di aids, per aver abbassato il provincialismo bigotto della nostra nazione”.

“E voglio dire grazie a Maria per avermi fatto salire qui su questo palco a ricordare il tuo Maurizio. Il tempo non cambia nulla del dolore, ma ricordare insieme è una specie di carezza che lo rende un po’ più lieve. Siete una bella coppia. PS: Maurizio, almeno da lassù, cambiando prospettiva, hai capito cosa c’è dietro l’angolo?”. 

Video – Lettera di Luciana

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