Luca Bernabei a Venezia: “Il segreto delle serie di successo è rinnovarsi sempre e non accontentare del tutto il pubblico”

luca bernabei, intervista superguidatv

Luca Barnabei ha parlato di serie che catturano il pubblico alla Mostra del Cinema di Venezia. L’Ad di Lux Vide è stato tra gli ospiti del panel L’audiovisivo italiano nella sfida globale: case studies di successo. Ai nostri microfoni ha raccontato il segreto di molte fiction e della prossima uscita di Sandokan.

Intervista a Luca Bernabei, AD di Lux Vide

Produttore televisivo e autore televisivo italiano, oltre che Amministratore Delegato della Lux Vide. Luca Bernabei ha intrattenuto il pubblico raccontando gli ultimi suoi lavori e i progetti futuri.

Un panel dedicato alle serie che conquista il mondo, voi lo avete conquistato alla grande con ‘Doc’ che è diventato il prodotto più venduto.

Sì, io credo prodotti come ‘Doc’, ‘Blanca’, lo dimostrano: possiamo parlare a tutto il mondo anche se sono in italiano. Servono dei concept molto forti, look, setting molto chiari e riconoscibili della serie, delle cose scritte e prodotte molto bene. E anche con prodotti scritti in inglese come sono ‘Costiera’ e ‘Sandokan’.

Don Matteo è profondamente rinnovato, il segreto delle serie potrebbe essere quello di rinnovarle bene?

Il segreto è un po’ come una macchina, se posso fare un paragone improprio, che è la Golf della Volkswagen che sono quasi 40 anni che la fanno e ogni volta la rinnovano un pochino. Il segreto è innovare sempre, non fermarsi mai e pensare cosa può volere lo spettatore, dargli cioè che vuole ma non tutto. Dare innovazione, a volte, vuol dire scontentare lo spettatore. Bisogna rinnovare i prodotti che altrimenti invecchiano, si sgretolano e poi muoiono in un attimo.

Tra le serie più attese c’è Sandokan. Cosa ci può anticipare?

Sandokan è la rivisitazione di un grande classico che gli italiani hanno molto amato e che andava riaggiornato, potenziato per quelle che sono le necessità di oggi. E stato fatto un grande intervento sulle sceneggiature, per raccontare delle storie molto moderne e accattivanti. Abbiamo girato in dei luoghi incredibili, abbiamo ricostruito navi, battaglie. Abbiamo un gruppo di attori pazzesco, molto internazionale, tra cui Can Yaman che fa il protagonista e che sarà il nostro nuovo Sandokan. Molto moderno, accattivante e porterà molti spettatori davanti alla televisione.

La vostra strategia per la ricerca di nuove serie qual è?

Io penso che bisogna sia trovare una storia antica e renderla attuale, sia avere nuove idee. Noi cerchiamo sempre di avere idee nuove che possono essere adatte a quel mercato e a quel momento. Si possono quindi prendere i romanzi di Salgari e attualizzarli al mondo d’oggi, o prendere storie completamente nuove come ‘Costiera’ che è ambientata in Italia, in uno dei luoghi più belli, e renderla accattivante in tutto il mondo.

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Mi chiamo Giulia e sono nata a Roma il 23 febbraio 1990. Amo scrivere e il mondo dello spettacolo è la mia passione. Oltre alla scrittura, sono una divoratrice di libri e mi diverto a strimpellare al pianoforte. Collaboro per alcuni settimanali per cui realizzo interviste a personaggi famosi. Comunicare mi ha aiutato a superare il blocco della timidezza e ad acquistare maggiore sicurezza. Apprezzo le persone umili e sincere e detesto invece le persone vigliacche. Un’altra mia grande passione è la danza classica che ho studiato sin da quando ero bambina. Il mio sogno più grande l’ho realizzato qualche anno fa entrando al Teatro La Scala nel giorno del mio compleanno. Vedere ballare insieme i miei due idoli della danza, Roberto Bolle e Svetlana Zackarova, è stata un’emozione incredibile.