Dopo la vittoria ad Amici, Lorenzo Salvetti si racconta a SuperGuidaTV tra musica, fragilità, crescita personale e sogni futuri. Dall’esperienza a X Factor fino al trionfo nel talent di Canale 5, il giovane cantautore parla del percorso che lo ha portato alla pubblicazione del suo nuovo EP, Stupida Vita.
Intervista a Lorenzo Salvetti vincitore di Amici
Nel corso dell’intervista, Lorenzo si apre sul rapporto con Maria De Filippi, sulle difficoltà legate all’esposizione mediatica e sulla necessità di restare autentico in un mondo sempre più dominato dai social. Tra i sogni nel cassetto c’è anche il Festival di Sanremo, ma solo con il brano giusto e sentendosi davvero pronto dal punto di vista psicologico ad affrontare un’esperienza intensa e importante come quella del palco dell’Ariston. E, se quel momento non dovesse ancora essere arrivato, Lorenzo ammette di essere disposto anche a dire no.
Lorenzo, benvenuto su SuperGuida TV. Ti faccio subito una domanda: cosa significa essere un vincitore oggi?
“Oddio, significa tante cose. Devo ancora metabolizzare tutto al cento per cento. È passato un po’ di tempo e ho iniziato a realizzare quello che è successo, ma devo ancora capire davvero la portata di questa cosa. È stata una botta importante.”
Hai vinto Amici: che esperienza è stata?
“È stata un’esperienza forte e lunga, ma soprattutto formativa. Ho imparato veramente tanto e ne sono uscito con una consapevolezza molto maggiore rispetto a quando sono entrato.”
Qual è stata la cosa più difficile da gestire emotivamente durante il percorso?
“La gestione del palco. Io sono sempre stato abituato a suonare e cantare con uno strumento, quasi a nascondermi dietro di esso. Trovarmi da solo con un microfono davanti al pubblico mi metteva molto a disagio. Però sono riuscito a sbloccarmi e a vivere il palco in modo diverso. Per me è stato importantissimo.”
Secondo te cosa ha visto il pubblico in te, oltre alla voce?
“Ho iniziato da poco gli instore e la cosa che mi sento dire più spesso è che arrivo come una persona semplice e pura. Credo sia questo quello che il pubblico percepisce.”
Il tuo EP si intitola Stupida Vita: sembra quasi uno sfogo. Come nasce questo progetto?
“Stupida Vita prende il titolo dal singolo omonimo. Nasce in un periodo in cui avevo voglia di scrivere qualcosa di più spensierato, senza cadere nella classica canzone super romantica. Lo è comunque, ma ha un ritornello molto aperto e leggero. Mi ricorda che nella vita non esistono solo cose pesanti e serie.”
Qual è il brano dell’EP che oggi ti rappresenta di più?
“Oltre a Stupida Vita, direi Via Santini. L’ho scritto completamente da solo nel mio studio, quest’estate. È nato molto di getto e non parla solo d’amore, ma anche di me stesso. Ho fatto fatica a espormi così tanto, ma ne sentivo il bisogno.”
Quanto è importante essere autentici oggi, in un periodo in cui tanti artisti sembrano inseguire soprattutto i social?
“Io sui social sono probabilmente la persona meno indicata per parlare (ride). Non sono un grande utilizzatore e so che dovrò lavorarci. Però cerco sempre di essere me stesso e di viverla serenamente.”
Quando scrivi hai paura di esporti troppo?
“Sì, ma è una paura che sto imparando a superare. Ad esempio con Stupida Vita ero indeciso se pubblicarla o meno, perché racconta il non sentirsi abbastanza, quindi mostra una parte fragile di me. Io ho sempre avuto paura di mostrarmi debole, ma con quel pezzo l’ho fatto e oggi ne sono molto fiero.”
Prima di Amici hai partecipato anche a X Factor. Cosa ti hanno lasciato queste due esperienze?
“Due consapevolezze diverse. X Factor mi ha fatto capire che volevo fare musica nella vita, è stato il primo assaggio. Ad Amici invece ero più grande, più maturo, e ne sono uscito molto più consapevole.”
Cos’è cambiato tra il Lorenzo di X Factor e quello uscito da Amici?
“Sono entrato a X Factor a 16 anni e ad Amici a 18: ero proprio due persone diverse. Avevo due teste differenti, in due momenti completamente diversi della vita. E infatti porto a casa insegnamenti diversi.”
Com’è stato confrontarti con Maria De Filippi? Ti ha dato consigli particolari?
“Maria è stata una figura molto materna per tutti noi. Ci dava continuamente consigli, non solo artistici ma anche umani. È una cosa impagabile.”
Con chi hai legato di più all’interno del talent?
“Un po’ con tutti, perché vivendo insieme si creano legami fortissimi. Sicuramente con i miei compagni di stanza e anche con Angie, visto che eravamo in squadra insieme e abbiamo condiviso tante esperienze.”
Cosa ti manca della vita prima dei talent?
“Forse il fatto di avere meno pressioni.”
Il giudizio del pubblico ti spaventa?
“Per ora no. Sono molto concentrato sulla musica e cerco di non pensarci troppo. Spero di riuscire a mantenere sempre questa lucidità.”
Hai raccontato di aver sofferto di balbuzie da piccolo. Come hai affrontato questa difficoltà?
“Da piccolo andavo dal logopedista ma non avevo più voglia di fare esercizi. Volevo trovare un modo più divertente per affrontare questa cosa che mi creava disagio. Mi hanno consigliato il teatro e lì si è aperto un mondo. Seguendo un copione impari a gestire il respiro e a scandire bene le parole. È stato qualcosa di molto concreto, non solo psicologico. Da allora non ho più smesso.”
Sei molto legato alla tua famiglia e hai vissuto un periodo difficile dopo la perdita dei tuoi nonni. Cosa ricordi di quel momento?
“Non vorrei entrare troppo nei dettagli. È stato un periodo molto duro per la mia famiglia e di conseguenza anche per me. Vedere le persone che ami stare male ti fa stare male automaticamente.”
C’è un artista con cui sogni di collaborare?
“Non ho un nome preciso. Sarei felicissimo di collaborare con tanti artisti: Cremonini, Elisa, Olly, Bresh, Jovanotti… diciamo che i casting sono aperti!”
Cosa ti spaventa di più di questa professione?
“L’esposizione. Però fa parte del gioco e bisogna imparare a conviverci.”
Se ti dico Sanremo?
“Ti dico che ci penseremo. Mi piacerebbe andarci, ma solo con il pezzo giusto e quando mi sentirò pronto anche psicologicamente. Tutti raccontano che è un’esperienza molto intensa, quindi bisogna arrivarci preparati sotto tutti i punti di vista.”