Little Monsters: una zombie comedy ad altezza di bambino – Recensione

Little Monsters

Dave, un musicista fallito reduce dalla rottura con la fidanzata, chiede ospitalità alla sorella Tess e ha così occasione di passare molto tempo insieme al nipotino Felix. Quando accompagna per la prima volta il piccolo a scuola conosce l’affascinante Miss Caroline, l’insegnante della classe, e se ne innamora immediatamente. Venuto a sapere che la gita alla fattoria didattica di Pleasant Valley necessita di un accompagnatore aggiuntivo, Dave si offre volontario con il solo scopo di passare del tempo con lei.

Ma il protagonista di Little Monsters è ignaro di cosa lo attende una volta giunto in loco. La fattoria infatti si trova nei pressi di una base militare americana, dove si stanno conducendo esperimenti segreti. Esperimenti che ovviamente vanno per il verso sbagliato, scatenando un’epidemia zombie che si diffonde a macchia d’olio nelle zone circostanti. I morti viventi invadono il parco proprio mentre la classe di bambini si trova lì in tour, costringendo Dave e Caroline a unire le forze per portarli in salvo prima che sia troppo tardi.

Little Monsters: una lezione da imparare – recensione

I primi venti minuti possono rappresentare un ostacolo parzialmente ostico per gli amanti del cinema horror, attratti dal film per via di trailer e locandine che promettevano zombi a non finire. Tra litigate e primi incontri, sembra infatti di assistere alle classiche dinamiche di una rom-com a sfondo pseudo-demenziale. Ma quando poi i morti viventi cominciano a invadere lo schermo, Little Monsters si rivela un godibile divertissement a tema, da prendere esclusivamente sul ridere.

Affrontare orde di contagiati, che di umano non hanno più nulla, con la forza del sorriso e con le canzoncine scacciapensieri per quei pargoli che appaiono meno terrorizzati del previsto, a cominciare dal nipotino di Dave che, travestito da Darth Vader, si rivelerà determinante ai fini degli eventi.

Tra morsi e risate

Abe Forsythe, regista e sceneggiatore australiano attivo soprattutto in campo televisivo, si ispira apertamente a classici della comedy horror come L’alba dei morti dementi (2004) e, pur senza raggiungere tali livelli di geniale follia, trova la giusta chiave di lettura per rivisitare una situazione archetipica ad altezza di bambino.

Il film prende una svolta decisiva dall’entrata in scena di Lupita Nyong’o, che illumina lo schermo con il suo fascino d’ebano, donando inoltre la giusta divertita spontaneità alla figura di Caroline, che diventa il centro emotivo del racconto. Il Dave di Alexander England infatti è un personaggio volutamente scostante e in costante ricerca di redenzione, mentre l’altra presenza maschile è rappresentata dall’odiosa star dell’infanzia interpretata da Josh Gad, volutamente sopra le righe.

I militari appaiono stupidi quanto basta per essere colpevolmente responsabili dell’epidemia, mentre i genitori dei piccoli attendono speranzosi notizie sul destino dei figlioletti. La sceneggiatura non brilla per originalità ma il marcato taglio caricaturale di un’operazione che saggiamente non si prende mai sul serio permette a Little Monsters di intrattenere, riuscendo anche a intercettare un pubblico eterogeneo giacché la violenza, pur citazionista, è davvero all’acqua di rose.

Conclusioni finali

Una horror comedy per grandi e piccini? Non proprio, giacché nessuno si consiglierebbe di consigliare una storia di zombie a spettatori coetanei della malcapitata scolaresca di Little Monsters, ma comunque in grado di rivolgersi a platee ampie per via della sua anima leggera e votata al puro divertimento, anche a costo di sacrificare profondità e personaggi.

La coraggiosa insegnante di Lupita Nyong’o è l’eccezione che conferma la regola, pronta a tutto pur di salvare la sua classe mentre orde di famelici morti viventi stanno infestando la fattoria didattica, teatro di una gita a posteriori quanto mai poco opportuna. Tra citazioni e parodia, una disavventura a tema zombi tutta da (sor)ridere.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here