Quando “la cucina è un incubo”, arriva Gordon Ramsay!

Un altro programma da non perdere per gli appassionati di cucina e di reality show a tema culinario è sicuramente “Cucine da incubo (U.S.A.)”, docu reality in cui lo chef stellato Gordon Ramsay tenta di salvare locali (ristoranti, pub ecc…) a rischio di fallimento.

Il programma è così strutturato:

inizia con un video di presentazione del locale “in crisi”, del quale, una voce fuori campo, fa una breve presentazione, dicendone il nome e dove si trova e lasciando subito dopo la parola ai proprietari, che si presentano e spiegano i problemi del loro locale e perché hanno bisogno dell’intervento di Gordon Ramsay.

Successivamente “entra in scena” Gordon, che si reca sul posto per un primo sopralluogo, durante il quale assaggerà i “piatti forti” della casa, che troverà a dir poco disgustosi e sui quali non mancherà di fare dei commenti piuttosto negativi, ben oltre il semplice “E’ poco cotto”.

Una volta finita questa primissima fase incontrerà i proprietari per riferirgli ciò che ha constatato assaggiando i piatti, e qui arriva uno dei momenti più interessanti del programma: infatti di fronte alla realtà dei fatti, sulla gestione del proprio locale (qualità del cibo, condizioni del locale ecc…) ci saranno le reazioni più varie: chi accetterà, seppur a malincuore le parole di Ramsay, promettendo di impegnarsi a cambiare, chi pur dandogli ragione si rifiuta di impegnarsi per cambiare le cose perché “è fatto così e non riesce a cambiare”, e addirittura chi dice a Gordon che non è assolutamente vero ciò dice (es: che la sua cucina non è buona, anche dopo aver assaggiato lui stesso un piatto palesemente di cattivo gusto) continuando ad affermare, invece, che è buono e che è Gordon a sbagliarsi, facendo andare quest’ultimo su tutte le furie.

Dopo questo “primo confronto” Ramsay testa come lavora il locale, assistendo al “servizio serale”, scoprendo inevitabilmente dei problemi (la lentezza negli ordini, la mancanza di qualità del cibo ecc…) e “registrando” le impressioni, per lo più negative, dei clienti.

Infine, dopo aver spiegato ai proprietari i loro errori ed aver suggerito loro come risolverli (es: i piatti da preparare, più collaborazione tra lo staff, il capo che deve comportarsi da capo e non da amico dei suoi dipendenti ecc…) entra in scena lo staff di Gordon che provvederà, durante la notte, a ristrutturare il locale per la “riapertura” del giorno seguente.

Infine ci sarà il “test finale” del servizio serale (o del pranzo) durante il quale proprietari e dipendenti avranno modo di dimostrare a Gordon e ai loro clienti che sono cambiati e che il loro ristorante ha tutte le carte in regola per essere uno dei migliori della città.
A servizio concluso, Gordon fa un’ultima riunione con lo staff per far loro i complimenti sul lavoro appena svolto, e congedarsi dopo aver dato loro gli ultimi consigli.

Dopo un mese i proprietari del locale mandano un video a Gordon per mostrargli la situazione: sarà riuscito a rimanere a galla e ad avere successo, grazie ai preziosi consigli di Ramsay, oppure l’inesperienza e la testardaggine dei proprietari l’avranno fatto affondare?

Non ci resta che scoprirlo insieme su Canale 9

Buona visione e buon divertimento!

Dal Lunedì al Venerdì alle 11:55 (circa) e dalle 19:20 alle 21:15 (puntata doppia) (su canale 9); e Domenica dalle 19:20 alle 21:15 (circa) (puntata doppia) (su canale 9).

N.B: Giorni e orari della suddetta programmazione possono essere soggetti a variazioni

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Mi chiamo Chiara, ho 27 anni e la mia più grande passione è la scrittura, che coltivo sin da quando posso ricordare. Nel tempo libero oltre a scrivere (per lo più racconti) mi piace molto anche leggere, ascoltare musica e guardare la televisione (in particolare serie tv poliziesche e programmi reality/tutorial, che trovo molto interessanti perché permettono sempre di imparare cose nuove). Infine un’altra mia grande passione sono i bambini, con i quali ho anche l’ambizione di poter lavorare o come educatrice di asilo nido (lavoro per cui sono abilitata da una laurea) o come baby sitter. Di loro mi piace soprattutto la loro genuinità ed il fatto che sono privi di filtri e che trasmettono molta allegria.