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Jurassic Park, analisi e recensione del Film a cura di Christian Fregoni

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Jurassic Park è un film del 1993 di genere Avventura/Fantascienza, diretto da Steven Spielberg, con Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum, Richard Attenborough, Bob Peck, Martin Ferrero. Eccovi brevi cenni sulla trama del film e recensione/analisi approfondita (con tanto di PRO e CONTRO) della pellicola a cura del “bagnino” di Caduta Libera Christian Fregoni.

Brevi cenni sulla trama del film Jurassic Park

Il ricchissimo industriale John Hammond è riuscito a costruire un parco dei divertimenti a tema incentrato sui dinosauri (riportati in vita grazie ad una complessa operazione di ingegneria genetica), il “Jurassic Park”. Hammond invita alcuni esperti e scienziati a compiere un sopralluogo nell’isola dove il parco è allestito e a stilare una perizia positiva che gli permetta di ottenere i finanziamenti di cui ha bisogno. Ma qualcosa va storto: a causa di una tempesta, il sistema di controllo computerizzato del parco va fuori uso, i dinosauri rompono i recinti in cui sono rinchiusi e impazzano liberi dando la caccia agli umani.

Jurassic Park: la cara vecchia “dinomania”, recensione e analisi del film a cura di Christian Fregoni

Correva l’anno 1993 e Steven Spielberg, ben consapevole della portata enorme che l’omonimo romanzo di Michael Crichton aveva avuto nel campo del tecno-thriller, decise di prendere in mano l’ambizioso progetto di trasporre sul grande schermo questo titolo.

L’idea di ricreare un mondo in cui sarebbe stato possibile riportare in vita ed ammirare le più svariate specie di dinosauri, in un ambiente controllato dall’uomo, richiedeva l’utilizzo di tecnologie avanguardistiche. Con la collaborazione di talenti in campo animatronico del calibro di Stan Winston, la cui indiscussa abilità fa da padrone, e la spettacolare CGI targata Industrial Light&Magic, ogni impresa è possibile.

Ci ritroviamo catapultati in un’opera in cui la fantasia corre di pari passo con lo svilupparsi della trama. Saremo infatti meravigliati ed estasiati assieme ai protagonisti nello scoprire che la parola estinzione cessa di esistere di fronte ai prodigi dell’ingegneria genetica.

L’uomo impone il proprio desiderio di scoperta, e di guadagno, di fronte ai dettami di Madre Natura. Ma ogni azione contro natura ha un caro prezzo da pagare: il filantropo John Hammond (Richard Attenborough), pensando di creare un’isola paradisiaca in cui poter convivere con creature antidiluviane, estintesi per cause naturali, pecca quasi di presunta onnipotenza.

Egli, credendosi un antesignano fondatore di una meraviglia evoluzionistica, antepone il proprio desiderio al comune buon senso e a tal riguardo viene laconicamente ammonito sulle spiacevoli conseguenze che una tale azione potrebbe avere ai giorni nostri.Il paleontologo Alan Grant (uno formidabile Sam Neill), la paleobotanica Ellie Sattler (Laura Dern) e il “caosologo” Ian Malcolm (Jeff Goldblum, superbo nel suo pacato cinismo), da ospiti di riguardo, si trovano quindi intrappolati in un ambiente ostile, costretti a fuggire in una rocambolesca corsa alla sopravvivenza poiché si è aggiunto un elemento estraneo all’attuale catena alimentare.

A causa delle sconsiderate azioni, dettate dal puro lucro personale, del programmatore Dennis Nedry (il simpaticissimo Wayne Knight), nel parco scoppia il caos più totale e i dinosauri si liberano dalle loro gabbie. È qui che il certosino lavoro di Spielberg alla regia dà il meglio: come dimenticare la sequenza del T-Rex che attacca le jeep, una sapiente commistione di pura tensione e stupore; oppure l’intera sequenza finale alla mercé degli spietati ed intelligentissimi Velociraptor.

La prova che la maestria pratica e digitale possono convivere sotto la mano di una guida esperta. Ad essere onesti il film non gode di smisurato realismo e anzi a tratti inciampa in licenze narrative dovute alla necessità di puntare ad un target molto vasto, specialmente ai più giovani: pensare che due ragazzini possano abilmente eludere due predatori mortali all’interno di una cucina fa abbastanza sorridere, ma è giusto lasciarci illudere che in tale contesto ogni cosa sia possibile.

Cosa aggiungere ulteriormente?

Il film conquistò un successo planetario immediato, che gli valse anche tre Oscar (meritatissimo quello agli effetti speciali), ispirò innumerevoli altre produzioni a tema “giurassico”, generò altri quattro seguiti, indubbiamente di peggior valore, e contribuì a far scoppiare una vera e propria “dinomania” nel tempo a venire. Un vero e proprio classico!

I pro del film Jurassic Park

  • La regia di Spielberg è quadrata e fluida al contempo. Segue pedissequamente i protagonisti e tiene incollati gli spettatori durante le sequenze più tensive.
  • Effetti speciali, sia pratici che digitali, da urlo che immortalano alcune scene nell’olimpo della cinematografia.
  • Attori principali in stato di grazia, fra cui primeggia Jeff Goldblum con un’interpretazione che poco si discosta ad altri suoi ruoli ben più conosciuti (uno fra tutti “La Mosca” di David Cronenberg)

I contro del film Jurassic Park

  • Purtroppo la necessità di raddolcire l’opera originaria di Crichton, fa perdere al film molti dei concetti originari espressi nel libro. La tensione è palpabile e l’autore è molto più incisivo nel criticare la brama della scoperta scientifica a tutti i costi, pur di contravvenire alle normali regole prestabilite.

Il voto sul film Jurassic Park

Voto: 7,5

A presto amici con la prossima recensione.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
A cura di Christian Fregoni

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