J-Ax presenta “Vita Morte Miracoli”: un tuffo nel country tra giochi, musica e il nuovo album

J-AX

J-Ax cambia pelle, almeno per un giorno. In occasione dell’uscita del suo nuovo album “Vita Morte Miracoli”, l’artista milanese ha scelto di immergersi completamente nell’atmosfera country, tra giochi, ambientazioni western e un appuntamento pensato per accompagnare il pubblico verso il nuovo capitolo della sua carriera.

J-Ax presenta il nuovo album “Vita Morte Miracoli”

Un modo originale per presentare un disco che, già dal titolo, racconta molto di Alessandro Aleotti e del percorso compiuto in oltre trent’anni di musica. “Vita Morte Miracoli”, disponibile da oggi, venerdì 4 settembre, per Columbia Records/Sony Music Italy, raccoglie 14 brani nei quali il rap incontra sonorità country e rock, dando vita a un album personale, ironico ma anche sorprendentemente intimo.

J-Ax tra country e spirito western

L’evento organizzato alla vigilia dell’uscita del disco ha seguito proprio una delle anime del nuovo progetto: quella country. Giochi e atmosfere western hanno fatto da cornice a una giornata che ha permesso di entrare nel mondo del nuovo J-Ax, quello che nel disco si presenta anche come un vero e proprio cowboy.

Non è soltanto una scelta estetica. Il country diventa infatti uno degli elementi attraverso cui J-Ax racconta se stesso, il suo passato, le cadute e le trasformazioni che hanno accompagnato la sua vita e la sua carriera.

“Quando mi chiedono di cosa parla il nuovo disco non so cosa rispondere perché non parla di una cosa sola”, racconta J-Ax. “Parla di tutte quelle volte che pensi di aver capito tutto, invece la vita ti dà due schiaffetti e cambia le carte”.

Ed è proprio questo il filo conduttore dell’album: la consapevolezza che non siano soltanto i successi a definire una persona, ma soprattutto gli errori, le difficoltà e le volte in cui si è costretti a rialzarsi.

“Noi non siamo solo i nostri successi, ma siamo soprattutto le nostre cadute”, sottolinea l’artista. “E forse è proprio dalle cadute che nascono le canzoni migliori”.

“Vita Morte Miracoli”, il disco più personale di J-Ax

Il nuovo album rappresenta un nuovo capitolo nella storia artistica di J-Ax. Quattordici tracce nelle quali Alessandro Aleotti mette insieme satira sociale, bilanci personali, amore, famiglia, fede, perdita e quella vena provocatoria che da sempre accompagna la sua musica. Il titolo nasce dalla volontà di racchiudere tre dimensioni che, secondo l’artista, hanno accompagnato tutta la sua carriera.

“La vita è il divertimento, la fame, le notti, la voglia di fare musica che non ho ancora perso. La morte, invece, crescendo smette di essere un concetto e diventa qualcosa di molto concreto: sono le persone che perdi, ma anche le versioni di te che devi lasciarti alle spalle”, spiega J-Ax.

E poi ci sono i miracoli, che oggi hanno per lui un significato molto più personale: la famiglia, il figlio, la moglie, ma anche quelle canzoni capaci di superare il tempo e arrivare a persone che l’artista non ha mai incontrato.

“Non è il mio disco della maturità”, precisa J-Ax. “È semplicemente il punto in cui sono adesso”.

Dalla satira di “Odio la gente” a “Ciao papà”

Il viaggio musicale parte da “Odio la gente”, brano volutamente provocatorio che utilizza l’iperbole per raccontare le contraddizioni della società contemporanea. J-Ax prende di mira estremismi, mode, incoerenze e battaglie trasformate in vere e proprie guerre culturali.

C’è poi “Italia Starter Pack”, già presentata al pubblico durante il Festival di Sanremo e certificata oro, fotografia ironica e tagliente dell’Italia di oggi.

La title track “Vita Morte Miracoli” porta invece il racconto su un piano più personale. J-Ax parla della fama, dei fallimenti e della consapevolezza che la morte faccia inevitabilmente parte del percorso. Il messaggio, però, non è pessimista: se il mondo continua a “menare forte”, resta comunque la possibilità di vivere, ridere e amare.

Tra i momenti più intimi dell’album ci sono “Scusami Dio”, nata da un lavoro iniziato con il produttore e amico Fausto Cogliati prima della sua scomparsa nel gennaio 2025, e “Ciao papà”, una sorta di lettera musicale al padre e, attraverso di lui, a un’intera generazione che ha lavorato duramente per costruire un futuro ai propri figli.

Spazio anche all’amore con “F.R.&G.N.A.” e soprattutto con “Segreto”, brano nel quale emerge un J-Ax decisamente più romantico e riflessivo.

L’unico featuring presente nell’album è con Paola Folli

Tra le 14 tracce c’è un solo featuring. Si tratta di Paola Folli, storica amica e collaboratrice di J-Ax, che torna a lavorare con lui a distanza di trent’anni da “Domani”. Il brano è “Niente per niente”, una lettura sarcastica dell’attivismo sui social, delle mode e delle contraddizioni della società contemporanea. Non mancano naturalmente i pezzi più irriverenti e ribelli, da “Tutti ammale” a “Bestie”, fino a “Alla faccia di” e alla chiusura affidata a “Pogo”, vero manifesto country-rock dello spirito anticonformista di J-Ax.

Il videoclip della title track girato nelle campagne di Asti

In contemporanea con l’uscita dell’album arriva anche in radio “Vita Morte Miracoli”, il singolo che dà il titolo al progetto. Il videoclip, disponibile dalle 8.00 di oggi, è stato girato nelle campagne di Asti per la regia di Luca Tartaglia. Tra campi coltivati e paesaggi rurali compare il J-Ax cowboy di oggi, rigorosamente a cavallo, mentre il presente si intreccia con le diverse versioni dell’artista che hanno attraversato la sua lunga carriera. Un’immagine che sintetizza bene l’anima del nuovo progetto: guardare avanti senza rinnegare ciò che si è stati.

J-Ax: “La gentilezza oggi è una forma di ribellione”

C’è anche un cambiamento nel modo in cui J-Ax guarda alla propria ribellione. Se da ragazzo la rabbia era il carburante che gli permetteva di reagire a un mondo nel quale si sentiva “quello sbagliato”, oggi l’artista racconta di aver imparato a non vivere sempre sulla difensiva.

“A vent’anni pensavo che ribellarsi significasse mandare a quel paese il mondo. Oggi penso che a volte sia molto più difficile non restituire il male che hai ricevuto”, racconta.

Una maturazione che non significa rinunciare allo spirito provocatorio, ma imparare a utilizzarlo in modo diverso. Anche la famiglia ha avuto un ruolo fondamentale in questo percorso.

“Fare famiglia per me ha significato soprattutto accettare di non essere più la persona più importante della mia vita”, spiega J-Ax, raccontando quanto il figlio e la moglie abbiano modificato il suo modo di guardare al futuro.

Gli appuntamenti con i fan e i concerti

Per incontrare il pubblico, J-Ax sarà protagonista di tre appuntamenti dedicati al firmacopie di “Vita Morte Miracoli”.

  • Venerdì 4 settembre alle 17.30 sarà a Milano, alla Mondadori di Piazza Duomo.
  • Sabato 5 settembre alle 17.00 sarà invece a Roma, alla Discoteca Laziale di Via Mamiani 62/a.
  • Domenica 6 settembre alle 17.30 appuntamento a Bari, alla Feltrinelli di Via Melo 119.

Il nuovo album sarà poi protagonista anche dal vivo. J-Ax tornerà sul palco per quattro appuntamenti: sabato 10 ottobre, data già sold out, e domenica 11 ottobre al Fabrique di Milano, quindi venerdì 23 e sabato 24 ottobre all’Atlantico di Roma. Sarà l’occasione per ascoltare dal vivo i nuovi brani, senza rinunciare naturalmente alle canzoni che hanno segnato la sua lunga carriera.

Oltre trent’anni di musica, 17 album all’attivo, 71 dischi di platino, 19 dischi d’oro e oltre 3 miliardi di stream raccontano la dimensione di un artista che ha attraversato epoche e generazioni senza smettere di reinventarsi.

Oggi J-Ax riparte ancora una volta da se stesso. Con un cappello da cowboy, una chitarra ideale tra le mani e soprattutto con una consapevolezza nuova: “Nella vita si può cadere, si può sbagliare, si può perdere. Ma dalle cadute, qualche volta, può nascere la canzone migliore”.

 

 

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Giornalista freelance e content creator, mi occupo di spettacolo, televisione, musica e cultura pop. Nel corso degli anni ha realizzato interviste e approfondimenti con protagonisti del panorama televisivo, musicale e cinematografico italiano, seguendo da vicino eventi come il Festival di Sanremo e le principali produzioni entertainment. Nel mio lavoro cerco sempre di raccontare storie e curiosità con uno stile diretto, autentico e vicino al pubblico.