Italia loves Unesco, intervista esclusiva a Paolo Belli: “Spero di tornare come commentatore a bordo campo di Ballando con le Stelle. L’addio di Selvaggia Lucarelli? Non contano le polemiche ma chi balla meglio”

Paolo Belli
Paolo Belli

L’Arena di Verona ospiterà venerdì 5 giugno una grande serata evento trasmessa in prima serata su Rai 1, dedicata alle eccellenze italiane riconosciute dall’UNESCO. Lo spettacolo celebrerà il prestigioso traguardo ottenuto dal canto lirico, inserito nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità nel 2023, e dalla cucina italiana, riconosciuta nel 2025. L’evento sarà anche l’occasione per sostenere la candidatura della canzone popolare napoletana. A guidare la serata sarà Milly Carlucci, affiancata da numerosi protagonisti della musica e dello spettacolo. Tra gli ospiti attesi figurano Placido Domingo, Vittorio Grigolo, Patti Smith, Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio, Serena Rossi e Sal Da Vinci. Sul palco si alterneranno celebri interpretazioni della tradizione musicale italiana e napoletana, accompagnate dall’Orchestra, dal Coro e dal Corpo di Ballo dell’Arena di Verona. Presente anche Gianni Morandi, che renderà omaggio a Lucio Dalla eseguendo il brano “Caruso”. L’iniziativa valorizza ulteriormente il patrimonio culturale nazionale, in un Paese che detiene il primato mondiale con 61 siti riconosciuti dall’UNESCO.

Italia loves Unesco, intervista esclusiva a Paolo Belli

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Paolo Belli che accompagnerà il pubblico nella preparazione di “una cena popolare italiana” per mille persone:

“Quando mi hanno invitato all’evento, inizialmente mi sono chiesto quale fosse esattamente il mio ruolo. Poi, una volta compreso il progetto, ho subito pensato che fosse una bellissima iniziativa, perché Milly è la persona ideale per condurre uno spettacolo all’interno dell’Arena: ha infatti una profonda conoscenza della cultura, non solo musicale ma più in generale italiana. All’esterno, invece, ci sarà una grande festa popolare che proverà a raccontare la vera essenza della piazza italiana.

Attraverso scenografie luminose e suggestive, si richiamerà la tradizione visiva del nostro Paese e si metterà al centro anche la cucina, elemento fondamentale della nostra identità. In questo contesto, ho poi capito di essere perfettamente inserito nel progetto. Cento ballerini apparecchieranno i tavoli, creando una scena simbolica che porterà poi alla condivisione del cibo con i musicisti e gli artisti presenti all’interno dell’Arena. Mi ha colpito molto anche l’idea che questa trasmissione possa arrivare in tutto il mondo, come ha detto Milly, toccando il cuore delle persone. Io però mi piace pensare che riusciremo ad arrivare soprattutto alla “pancia”, perché l’Italia è campione del mondo anche grazie alla sua cucina, riconosciuta ormai come patrimonio universale. Sono davvero orgoglioso di far parte di questo progetto e, oltre a condurre la parte esterna, non nego che avrò anche il piacere di assaggiare ciò che verrà preparato”. 

Nel corso della serata verranno proposti brani legati alla tradizione classica napoletana. Paolo Belli al riguardo ha ammesso:

“Sono un grande amante della tradizione classica napoletana, ma anche della musica italiana in generale. Se dovessi sceglierne una su tutte, direi sicuramente “‘O sole mio”. Infatti, quando mi è stato chiesto un parere sulle possibili scelte musicali per la chiusura, ho subito pensato che fosse la soluzione perfetta. Potrei citarne molte altre, perché si tratta di un repertorio che conosco e apprezzo profondamente. Al conservatorio, del resto, si studia anche la cosiddetta scala napoletana, quindi c’è un legame molto forte con questa tradizione. In generale, accolgo con grande entusiasmo tutto ciò che riguarda la musica, ma per quanto mi riguarda la cultura napoletana resta qualcosa di straordinario e unico”. 

Con Paolo Belli abbiamo parlato anche del ritorno in autunno di Ballando con le Stelle. Sul segreto del successo del talent show di Raiuno, ha detto:

“Il successo, secondo me, è la somma di molti elementi. Innanzitutto il garbo, poi la qualità delle musiche, dei costumi, delle luci e anche la capacità di raccontare bene le persone. Nell’ultima edizione ho avuto modo di viverlo in prima persona e questo mi ha permesso di capire ancora meglio come funzioni tutto il meccanismo. Credo che la forza del programma stia proprio nel fatto che si tratta del classico varietà del sabato sera, in cui devono convivere tutte queste componenti per offrire al pubblico un momento di leggerezza e permettere di lasciarsi alle spalle le fatiche e le negatività della settimana”.

Su un suo ritorno come commentatore a bordo campo, ha frenato: “Per quanto riguarda un mio eventuale ritorno come commentatore a bordo campo, me lo auguro sinceramente. È stata un’esperienza bellissima anche quella del ballo e, se potessi tornare indietro, rifarei la stessa scelta. Certo, se me lo avessero proposto vent’anni fa sarebbe stato molto più impegnativo, ma comunque affascinante. Oggi, con il tempo passato e i “dolori” ormai superati, potrei anche dire di sì con maggiore serenità”. 

Ormai è notizia certa che Selvaggia Lucarelli condurrà L’Isola dei Famosi. La sua poltrona come giurata rimarrà pertanto vuota in attesa di una sostituta. Paolo Belli ha così commentato: “In vent’anni di “Ballando con le stelle” posso dire che ha sempre vinto il migliore. Alla fine è il pubblico da casa a decidere, ed è questo l’elemento più importante del programma. Si possono creare polemiche, discussioni o narrazioni di vario tipo, ma il risultato finale è chiaro: prevale chi sa ballare meglio e chi convince davvero il pubblico”.