[Intervista Esclusiva] Walter Fontana: “Sanremo è un palco importantissimo e per me un sogno da sempre…”

Lo scorso 13 maggio è uscito il primo album da solista di Walter Fontana, l’ex leader dei Lost.

Il disco si intitola “Sono qui” ed è stato anticipato dal singolo “Perfetto” che vede la collaborazione con il rapper inglese Jethro Sheeran (cugino del più famoso Ed).

Walter, ex leader e frontman dei Lost, torna sulle scene con un nuovo album: “Sono qui”.

Che effetto le fa, “correre” in solitaria? Si sente pronto a ricominciare senza l’ausilio dei Lost?

Nella vita bisogna mettersi sempre alla prova e accettare le sfide che ti si presentano davanti. Questa nuova avventura per me rappresenta un forte stimolo per crescere e migliorare sempre di più come artista e come persona. Sono pronto a tutto.

Con i Lost ha collezionato  ben tre dischi d’oro, un dvd live certificato di platino e numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2009, il “Best Italian Act” agli MTV Europe Music Awards di Berlino. Ha Aperto anche due tappe dei  concerti in Italia dei  Tokio Hotel e dei Simple Plan.

Oggi, a distanza di nove anni, che accoglienza si aspetta dal suo pubblico? Non è rischioso dopo un così lungo silenzio?

 Il passato è stato per me ricco di emozioni e riconoscimenti. Ma credo che per poter andare avanti bisogna guardare il passato per quello che è e pensare solo a dare il meglio per creare qualcosa di nuovo.

Chiaramente quando si riparte con un nuovo progetto non ci si può aspettare che tutto sia semplice, ma il bello forse è proprio in questo. Ritrovarsi dopo tanti anni ancora a dover mettersi in discussione e affrontare tutto come se fosse la prima volta.

 Il nuovo disco: “Sono qui” è impreziosita dalla collaborazione con Giovanni Caccamo. Com’è nata questa collaborazione? Ci accenna qualcosa?

 La collaborazione con Giovanni è nata in studio, un po’ per amicizia, un po’ per stima reciproca ma soprattutto per coincidenze.

Infatti il mio produttore Placido Salamone è anche il produttore di Giovanni e un giorno ci siamo ritrovati tutti in studio e abbiamo capito che sarebbe stato interessante unire gli sforzi per vedere quello che poteva uscire su alcuni pezzi.

E’ bello potersi confrontare con menti diverse perché ti permette di abbattere le barriere che inconsapevolmente ti poni e riesci a vedere nuove strade che non ti sembravano possibili.

Giovanni Caccamo è reduce da un bel traguardo allo scorso Sanremo. Un terzo posto con la collega Debora Iurato. Cosa sarebbe per lei Sanremo? Le piacerebbe partecipare?(magari proprio in coppia con Caccamo)

 Sanremo è un palco importantissimo e per me un sogno da sempre. Un palco da rispettare e quindi da calcare solo quando si ha davvero qualcosa di forte tra le mani.

Se un giorno avrò la possibilità di salire su quel palco cercherò di farlo nel migliore dei modi, scrivendo il più bel pezzo che ancora non sono riuscito a scrivere.

 Il suo nuovo singolo “Perfetto” è stato girato al mare, con la regia di  Vittorio Brumotti, campione di bike trial. Come mai questa scelta?

Tutto è nato per pura amicizia. Da quando ci siamo conosciuti, Vittorio, ha sempre creduto nella mia musica e quando ha saputo che sarei uscito con un nuovo album, ha deciso di aiutarmi e essere al mio fianco in questa nuova avventura.

Più generi musicali in questo album: dal rock all’elettronica, dal pop all’R’N’B. Ce n’è uno che la rappresenta di più?

Io arrivo dal rock e resterà sempre la parte più importante dentro di me. Ma la mia fortuna è quella di non essermi mai posto limiti negli ascolti e questo mi ha sempre permesso di giocare con la musica e lasciare spazio alla creatività.

 Suo nonno di origine argentine suonava in una band jazz. Lui le ha trasmesso l’amore per la musica? Le piacerebbe conquistare il pubblico sudamericano?

 Inconsapevolmente mio nonno ha avuto un’influenza molto importante su di me. Ricordo che a casa sua c’era questa stanza con un enorme pianoforte e pur non sapendo cosa fosse realmente la musica o cosa fosse un accordo, giocavo con i tasti e mi perdevo ad inventare melodie.

Per quanto riguarda il sudamerica, sarebbe davvero bello poter portare lì la mia musica. Sarebbe una fonte di orgoglio visto il sangue argentino che scorre in me. 

Il Walter di oggi, rispetto a quello di ieri, è cambiato?  Immagino di si: in cosa e perché?

 Sì. Sono cambiato molto. Sono in continua crescita personale e artistica. Sono molto più consapevole delle mie qualità e dei miei limiti e soprattutto ho alle spalle un bel po’ di anni di gavetta che mi hanno fatto capire come affrontare tutto.

Nell’album c’è un brano intitolato “Questo sono io” in cui si espone e parla molto di se. Chi è Walter Fontana oggi?

 Sono un ragazzo di 30 anni con i suoi pregi, i suoi difetti e le sue paure. In questi anni ho vissuto davvero tante cose positive e negative e alla fine di tutto quello che mi è rimasto davvero è l’amore per questa vita.

Ogni giorno è un dono e non voglio sprecarlo guardando al passato o restando fermo per paura di quello che può riservarmi il futuro.

Infine, ringraziandola per questa intervista le chiedo semplicemente: “C’è qualcosa che non le ho chiesto e che vorrebbe dire?”

Sono felice? sì.

Ed eccovi il video del singolo “Perfetto”

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