Nel cuore di Roma si estende Villa Borghese, un vasto polmone verde di circa 80 ettari che fa da sfondo alla nuova serie “Buonvino – Misteri a Villa Borghese”, un racconto investigativo tratto dai romanzi di Walter Veltroni. Protagonisti sono Giorgio Marchesi e Serena Iansiti, che guidano una storia ambientata tra natura, arte e misteri. Al centro della trama c’è Giovanni Buonvino, commissario integerrimo e sensibile, un tempo vicequestore, la cui carriera è stata segnata da un errore durante un’operazione, che lo ha costretto a ruoli d’ufficio. La svolta arriva con il trasferimento a dirigere il commissariato di Villa Borghese, apparentemente tranquillo ma in realtà ricco di casi da risolvere. Qui Buonvino, con determinazione, riesce a riorganizzare una squadra disordinata e a collaborare con la collega Veronica Viganò per riportare efficienza e risultati. La serie, scritta da Salvatore De Mola e Michela Straniero, vede anche la partecipazione di Francesco Colella, Matteo Olivetti e Daniela Scattolin. Prodotta da Palomar insieme a Rai Fiction, la fiction andrà in onda il 7 e il 14 maggio in prima serata su Raiuno.
“Buonvino – Misteri a Villa Borghese”, intervista esclusiva a Giorgio Marchesi e Serena Iansiti
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Giorgio Marchesi e Serena Iansiti. In un parterre televisivo già ricco di commissari, Marchesi ci ha spiegato in cosa Buonvino si distingue dagli altri: “È un eroe imperfetto, ed è proprio questo che mi piace molto. La sua caratteristica distintiva è che non è il classico commissario “maschio alfa”, sempre sicuro di sé e convinto di fare la cosa giusta. Al contrario, è una persona che si mette spesso in discussione. Nella vita e nel lavoro usa molto l’empatia e ha una vera capacità di ascoltare gli altri, qualità che oggi non è così diffusa. La sua dote principale è proprio quella di saper leggere le persone che ha davanti. Per questo, a volte, sceglie di mettersi un po’ da parte, quasi di lato, per osservare il mondo da una prospettiva diversa”.
Veronica ha perso il marito in un incidente e ora è pronta a riscostruire la sua vita. Per questo motivo, ha chiesto il trasferimento al Commissariato di Villa Borghese dove si troverà a lavorare a fianco a Buonvino: “Sono amici da molto tempo: hanno iniziato insieme l’accademia di polizia ed erano considerati due grandi promesse. Si sono sempre frequentati, poi però per alcuni anni si sono allontanati. Il motivo è legato a un lutto molto grave vissuto da lei, per il quale si sente in parte colpevole, anche se senza una reale ragione, e questo l’ha spinta a chiudersi. Concedersi una nuova possibilità, soprattutto dal punto di vista sentimentale, per Veronica non è semplice, perché resta profondamente legata al suo passato. Superare quel dolore, abbattere il muro e la corazza che si è costruita nel tempo, è per lei un percorso difficile”, ha spiegato Serena Iansiti.
Al centro della serie ci sono le seconde possibilità. Al riguardo, Giorgio Marchesi ha ammesso che non è mai troppo tardi nella vita: “Non esiste un momento in cui si debba rinunciare alla propria felicità. Sono convinto che, se necessario, si possa sempre ricominciare: cambiare città, cambiare vita, scegliere una strada diversa. Le possibilità sono tante e, se si desidera davvero una via d’uscita, si riesce a trovarla. L’importante è avere sempre come punto di riferimento la ricerca della propria felicità”. Serena Iansiti ha aggiunto: “Sì, è importante seguire la propria passione, anche quando richiede impegno e dedizione. Le seconde possibilità esistono, sia nella ricerca di ciò che si vuole fare, sia di ciò che si desidera diventare, ma anche quando ci si trova ad affrontare momenti difficili come una caduta importante o un lutto. Non bisogna lasciarsi andare, ma provare a rialzarsi. Magari non succede subito, però con il tempo è possibile riuscirci. È fondamentale imparare ad accettare, riconoscere le occasioni e avere il coraggio di coglierle. Quando arriva una seconda possibilità, bisogna saperla afferrare senza lasciarsela sfuggire, perché non è sempre garantito che ne arrivi un’altra”.
Anche le citazioni e le scene di film diventano parte del mondo di Bonvino per guardare la realtà. Giorgio Marchesi e Serena Iansiti ci hanno rivelato qual è stato il film che li hanno fatto avvicinare al mondo della recitazione: “Non ho preso questa decisione per un film in particolare, però da ragazzo uno che mi ha segnato molto è stato L’attimo fuggente. Mi ha colpito non solo per una scena legata alla recitazione, ma soprattutto per i temi che affronta: il rapporto con i genitori e il desiderio profondo di trovare la propria strada, qualunque essa sia”, ha detto Marchesi. La Iansiti ha citato il film “Il silenzio degli innocenti”: “Io invece sono sempre stata più attratta da atmosfere dark: un film che mi ha segnato profondamente è Il silenzio degli innocenti. L’ho visto quando ero molto giovane, perché ho iniziato presto ad appassionarmi a questo tipo di cinema, e per me è stato davvero rivelatore. Le interpretazioni di Jodie Foster e Anthony Hopkins sono straordinarie e hanno contribuito a rendere quel film qualcosa di unico e indimenticabile”.









