Claudio Lauretta, comico e ormai volto noto della televisione italiana, ha fatto parte del cast programma di Rai 2 “Stasera tutto è possibile”, condotto da Stefano De Martino. Nel varietà, arrivato alla sua dodicesima stagione, l’artista ha portato sul palco alcune delle sue imitazioni più riuscite, conquistando il pubblico fin dal primo intervento. Tra queste ha spiccato quella di Gerry Scotti, particolarmente apprezzata per ironia e somiglianza. Durante lo show, Lauretta non ha perso occasione per scherzare con il conduttore, lanciando frecciate divertenti. Il comico ha infatti fatto riferimento alla competizione negli ascolti televisivi tra “Affari tuoi” e “La ruota della fortuna”.
Noi di SuperGuida TV abbiamo intervistato in esclusiva Claudio Lauretta. Il comico ci ha parlato della sua imitazione di Gerry Scotti: “In effetti, Gerry Scotti non è facile da imitare, infatti credo di essere l’unico per ora che ci è riuscito. Mi ci sono voluti sei mesi per perfezionarlo. Gerry ha una voce particolare, molto riconoscibile, e una parlata fluida, morbida, che ispira subito simpatia. Per imitarlo non uso particolari tormentoni, se non qualche volta il suo intercalare “Signori” oppure “Dai, dai, dai e allora!”. Mi piace così tanto imitarlo che addirittura mi sono fatto confezionare un paio di abiti completi dal suo sarto personale”.
Quest’anno Lauretta ha fatto divertire il pubblico a casa con le sue imitazioni nel programma “Stasera tutto è possibile” condotto da Stefano De Martino: “Due cose mi hanno subito colpito di Stefano, la simpatia e la gentilezza. Mette sempre i suoi colleghi a proprio agio, è una persona pacata e positiva, insomma un bravo compagno di lavoro, perché sa creare un forte spirito di squadra”. Proprio in merito al successo ottenuto dal programma, ha rivelato: “Il successo di Step è dato dalla forza di un format ben rodato, dalla capacità di Stefano di empatizzare con Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Biagio Izzo e Peppe Iodice. Dietro le quinte si respira sempre un’aria di festa, di grande amicizia. Si ride, si scherza e si mangia pure, sono diventate ormai memorabili le squisitezze che le gastronomie napoletane inviano a tutto il cast”.
Lauretta ha poi confessato che in futuro gli piacerebbe partecipare a Pechino Express: “Non credo di essere tagliato per quel tipo di trasmissioni, tuttavia a Pechino Express parteciperei volentieri, perché amo viaggiare, conoscere nuove culture e ho buon spirito di adattamento”.
Intervista esclusiva a Claudio Lauretta, imitatore di Gerry Scotti
Claudio, in queste settimane ti abbiamo visto nel cast di “Stasera tutto è possibile” nei panni di Gerry Scotti. È così difficile imitarlo?
In effetti, Gerry Scotti non è facile da imitare, infatti credo di essere l’unico per ora che ci è riuscito. Mi ci sono voluti sei mesi per perfezionarlo. Gerry ha una voce particolare, molto riconoscibile, e una parlata fluida, morbida, che ispira subito simpatia. Per imitarlo non uso particolari tormentoni, se non qualche volta il suo intercalare “Signori” oppure “Dai, dai, dai e allora!”. Mi piace così tanto imitarlo che addirittura mi sono fatto confezionare un paio di abiti completi dal suo sarto personale.
Come ha preso la tua imitazione? Vi siete sentiti?
Un giorno, Gerry venne a Radio DeeJay per la registrazione di un podcast, si fece indicare lo studio nel quale registravo gli scherzi per la trasmissione “Ciao Belli” e mentre proprio lo stavo imitando entrò gridando: “Ti denuncio, se non mi imiti bene ti denuncio!”. Notai subito che una persona ci stava riprendendo col cellulare e ne uscì un siparietto molto divertente come contenuto per i social. Subito dopo mi confessò che era entusiasta della mia imitazione e che da qualche anno era preoccupato perché ancora nessuno lo aveva
mai imitato. Un paio di settimane dopo mi invitò in una prima serata di Canale5 dove, a ‘Caduta Libera’, mi fece fare due piccole conduzioni mentre lo imitavo.
E l’incontro con Stefano De Martino?
Con Stefano ci siamo conosciuti qualche anno fa, quando andai ospite a Stasera tutto è possibile come concorrente, da quella ne seguirono altre, perché sin da subito nacque una stima reciproca.
Conoscendolo, cosa ti ha più colpito di lui?
Due cose mi hanno subito colpito di Stefano, la simpatia e la gentilezza. Mette sempre i suoi colleghi a proprio agio, è una persona pacata e positiva, insomma un bravo compagno di lavoro, perché sa creare un forte spirito di squadra.
De Martino sarà il prossimo conduttore e direttore artistico di Sanremo. Ti piacerebbe essere coinvolto?
Credo che a chiunque faccia piacere essere coinvolto in una così importante manifestazione come il Festival di Sanremo, è innegabile.
Stasera tutto è possibile ha fatto ascolti record. Qual è secondo te il segreto di questo successo? Che clima si respira dietro le quinte?
Il successo di Step è dato dalla forza di un format ben rodato, dalla capacità di Stefano di empatizzare con Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Biagio Izzo e Peppe Iodice. Dietro le quinte si respira sempre un’aria di festa, di grande amicizia. Si ride, si scherza e si mangia pure, sono diventate ormai memorabili le squisitezze che le gastronomie napoletane inviano a tutto il cast.
Hai imitato tantissimi personaggi. Si è mai arrabbiato qualcuno?
No non credo. In tanti anni mai nessuno si è arrabbiato per la propria imitazione, almeno lo spero.
C’è uno sfizio artistico che vorresti toglierti?
Mi piacerebbe recitare in un ruolo drammatico, in uno di quei film autobiografici dove si racconta la vita di qualche personaggio famoso.
Izzo e Paolantoni hanno partecipato a Pechino Express. Tu parteciperesti mai ad un reality?
Non credo di essere tagliato per quel tipo di trasmissioni, tuttavia a Pechino Express parteciperei volentieri, perché amo viaggiare, conoscere nuove culture e ho buon spirito di adattamento.
Sei anche in teatro con lo spettacolo “Nei loro panni”.
Sì, sono praticamente sempre in tournée con il mio one man show accompagnato da quattro bravi musicisti che formano la IMITABAND: Sandro Picollo alla chitarra elettrica, Mauro Isetti al basso, Egidio Perduca alle tastiere e Paolo Facco alla batteria. Se volete trascorrere un paio d’ore in allegria, ma soprattutto se vi piacciono le imitazioni, potete venirmi a vedere il 16 aprile al teatro Leonardo di Milano, il 17 aprile al teatro sociale di Alba, il 18 aprile al teatro Govi di Genova e il 20 aprile al teatro Gioiello di Torino.









