Guardiani della Galassia – Opinioni e recensione del film

FILM Guardiani della Galassia

Guardiani della Galassia è un film del 2014 di genere Fantascienza/Cinecomic diretto da James Gunn, con protagonisti Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Lee Pace, Michael Rooker, Karen Gillan, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close, Benicio del Toro. La pellicola ha una durata di circa 121 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione.

La Trama del film Guardiani della Galassia

Nel 1988, subito dopo la morte della madre, il giovane Peter Quill viene rapito da un gruppo di pirati spaziali conosciuti come i Ravagers, guidati dal leader Yondu Udonta. Ventisei anni più tardi Quill si trova sul pianeta Morag per rubare un misteriosa sfera quando subisce l’attacco da parte di Korath, il sottoposto di un fanatico militante Kree, Ronan.

L’umano riesce a fuggire con l’oggetto, ma Yondu (tenuto all’oscuro del “colpo”) decide di mettere una taglia sulla sua testa mentre Ronan manda in missione l’assassina Gamora per recuperare la sfera.

Quill tenta di vendere la refurtiva in un negozio di Xander, la capitale di Nova Empire, ma l’acquirente, venuto a sapere dell’interesse di Ronan e per paura di possibili ritorsioni, rifiuta di acquistarlo. Il ragazzo è vittima di un’imboscata da parte di Gamora, e altri due personaggi entrano in gioco mostrando interesse per la reliquia: sono i cacciatori di taglie Rocket Racoon, un procione geneticamente modificato e dalla spiccata intelligenza, e il suo fido compagno Groot, una sorta di albero umanoide che sa pronunciare solo il proprio nome.

I quattro vengono catturati dalle autorità locali per aver creato sconquasso e condotti nella prigione di Kyln, un carcere spaziale dove sono rinchiusi i peggiori criminali. Tra i tanti detenuti vi è anche l’erculeo Drax il Distruttore, il quale è in cerca di vendetta nei confronti di Ronan e suo padre Thanos, colpevoli dell’uccisione della sua famiglia. Questi si unirà ai nuovi reclusi nel tentativo di evasione, dando inizio ad una missione dalla quale potrebbero dipendere le sorti dell’intera galassia.

La recensione del film Guardiani della Galassia

Non vi è dubbio che senza la presenza dei Guardiani della Galassia l’universo cinematografico Marvel avrebbe perso molto in termini di divertimento e varietà, visto anche il modo in cui questi iconici personaggi si sono perfettamente integrati con gli altri supereroi nel dittico finale della saga degli Avengers. Uscito nel 2014, questo decimo film del relativo Universo Cinematografico si distingue dai suoi epigoni per il taglio da space-opera e per l’irriverenza della messa in scena capace di unire ironia citazionista e spettacolo in un equilibrio sublime.

Gran merito dell’operazione è sicuramente del regista James Gunn, proveniente dal mondo della Troma (casa cinematografica specializzata in horror a basso costo ma dalla ricca inventiva) e qui perfettamente a suo agio nella gestione di un immaginario fantascientifico popolato da personaggi strampalati e al contempo umanissimi, con la rappresentazione di Rocket e di Groot che può contare sui moderni effetti speciali e su un character design allo stato dell’arte, tale da far integrare i due relativi modelli in maniera naturale e simbiotica con i corrispettivi umani/umanoidi.

Le due ore di visione sono ricche di omaggi a grandi classici e al contempo pregni di una personalità straripante, il tutto al servizio del puro intrattenimento a tema che si ammanta anche di epica nella mezzora finale, tra gesta di sacrificio e atti di estremo coraggio nel tentativo di sconfiggere il villain.

La diversità delle ambientazioni garantisce un impatto estetico sempre originale e affascinante e le accentuate caratterizzazioni dei protagonisti, dal cascamorto Quill all’arcigna Gamora fino al vendicativo Draxx, sono al servizio di situazioni sempre imprevedibili che segnano comunque un passaggio fondamentale nell’intera narrazione del MCU e nella scoperta delle Gemme dell’Infinito.

La colonna sonora ricca di hit anni ’70 e ’80, con il walkman di Star-Lord quale elemento fondante che unisce passato e presente, è il miglior accompagnamento possibile alla vicende raccontata e l’eterogeneo cast si adatta con duttilità e personalità ai rispettivi ruoli, siano questi in carne e ossa o solo in veste di doppiatore delle figure in CG, per un film che porta una ventata di freschezza nello spesso monocorde filone dei cinecomics.

mm
Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here