Addio a Gino Paoli: è morto a 91 anni il cantautore genovese di “Sapore di sale” e “Una lunga storia d’amore”

gino Paoli
Foto di Alessandro Moggi

Lutto nel mondo della musica: all’età di 91 anni si è spento Gino Paoli, cantante e cantautore genovese che con le sue canzoni ha scritto alcune delle pagine più belle della musica italiana.

E’ morto Gino Paoli: la sua musica “senza fine”

L’Italia ha perso uno dei più grandi cantautori di sempre. All’età di 91 anni è morto Gino Paoli, Artista che ha saputo con la sua arte rivoluzionare la storia del nostro Paese. Classe 1934, Gino Paoli è nato a Monfalcone, ma è cresciuto a Genova diventando uno dei rappresentanti della famosa “scuola genovese”. Una carriera unica e straordinaria quella del cantautore che ha scritto canzoni senza tempo della nostra musica italiana: da “Sapore di sale” a “Il cielo in una stanza“, da “Senza fine” ad “Una lunga storia d’amore“. Le sue canzoni, delle vere e proprie poesie raccontavano l’amore profondo e sognante, ma anche la malinconia, la nostalgia, la quotidianità e l’inesorabile passaggio del tempo. Una scrittura raffinata e unica che l’ha portato ad esplorava e cantare l’intimità dell’uomo influenzando e rivoluzionando la musica italiana.

Muove i primi passi nel mondo della discografia con Bruno Lauzi, Fabrizio De André, Umberto Bindi e Luigi Tenco a cui era legato da una profonda amicizia. Nel 1959 debutta con il brano “La tua mano“, ma la grande popolarità arriva nel 1960 con “La gatta“. La consacrazione è dietro l’angolo grazie a Mogol che convince Mina ad interpretare “Il cielo in una stanza“. Una canzone senza tempo, un classico della musica italiana che ha superato anche i confini nazionali e che lo stesso Paoli raccontò così in una vecchia intervista: “volevo descrivere l’attimo in cui sei a letto con una donna, hai appena fatto l’amore, e nell’aria percepisci una sorta di magia, che non sai da dove arrivi e che svanisce subito“.

Gino Paoli, le relazioni con Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli e il suicidio

La vita personale ed artistica di Gino Paoli è stata legata a quella di Ornella Vanoni, sua musa e fonte di ispirazioni per brani iconici come “Senza fine“, “Anche se“, “Me in tutto il mondo“. Un amore passionale e travolgente che si interrompe poco dopo, ma che li legherà “musicalmente” per tutto il resto della loro vita. L’incontro con Stefania Sandrelli segna un altro capitolo importante nella storia del cantautore genovese che diventa padre per la seconda volta di Amanda, la figlia con cui ha duettato sulle note della versione italiana del brano de “La bella e la bestia“, capolavoro della Disney.

Nel 1963 esce “Sapore di sale“, uno dei suoi più grandi successi, arrangiato da Ennio Morricone, che lo trasforma in un vero e proprio divo della canzone italiana. Nonostante la fama e la popolarità, il cantautore cade in depressione arrivando a compiere un gesto estremo: il 13 luglio del 1963 tenta il suicidio. Un colpo di pistola al petto, una pallottola nel pericardio che i medici non hanno mai estratto perchè l’intervento sarebbe stato rischioso per la sua vita. Superata la depressione nel 1964 torna al Festival di Sanremo con il brano “Ieri ho incontrato mia madre“.

Gino Paoli e il ritrovato successo con “Una lunga storia d’amore” e “Ti lascio una canzone”

Durante gli anni ’70 la carriera di Gino Paoli entra in stand-bye, ma il ritrovato successo è dietro l’angolo. Nel 1984 grazie al brano “Una lunga storia d’amore” torna ad occupare i vertici delle classifiche italiane seguito dal disco live “Insieme” di una fortunatissima tournée con Ornella Vanoni. Sono anni prolifici per il cantautore genovese che ritrova la grande popolarità con “Ti lascio una canzone” “Cosa farò da grande” e “Quattro amici” con cui trionfa al Festival 1991. Dopo una parentesi politica, Gino torna in gara al Festival di Sanremo 2022 con “Un altro amore” classificandosi al terzo posto.

Qualche anno dopo torna dal vivo con “Ti ricordi? No, non mi ricordo“, tour condiviso con l’amica Ornella Vanoni a cui segue un disco live di grandissimo successo. Nel 2004 il Festival di Sanremo gli conferisce il Premio alla Carriera.

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