Francesco Gabbani: “A X Factor c’è una bellissima atmosfera, Irama porta una bella sensibilità umana”. E sulla rivoluzione di Stefano De Martino a Sanremo: “Scelta sensata”

francesco gabbani superguidatv

Tra i volti presenti alla presentazione dei nuovi palinsesti Sky c’era anche Francesco Gabbani, pronto a tornare dietro il banco dei giudici di X Factor. Il cantautore ha raccontato le sensazioni che accompagnano l’inizio della nuova edizione del talent show, soffermandosi sul clima che si respira in giuria e sull’arrivo di Irama. Non sono mancati, poi, alcuni commenti sulle novità che interesseranno il Festival di Sanremo e sul ruolo di Stefano De Martino alla guida della manifestazione.

Intervista Francesco Gabbani ai Palinsesti Sky

Francesco Gabbani, benvenuto a SuperGuidaTV e alla presentazione dei palinsesti Sky. Che stagione di X Factor sarà?

«Secondo me sarà una stagione intensa. Il punto di partenza del tavolo dei giudici è molto bello e sereno. L’arrivo di Irama porta con sé non soltanto una grande capacità artistica, ma anche una grande sensibilità umana. Si respira una bella atmosfera e questo è sicuramente un ottimo presupposto. La verità è che la stagione la scopriremo poco alla volta, seguendo l’evoluzione artistica e musicale dei talenti. Vedremo passo dopo passo come cresceranno i concorrenti e come si svilupperà il percorso. Non posso sapere oggi come andrà, ma ho delle ottime sensazioni e credo che sarà un’edizione davvero scoppiettante.»

Cosa significa per un cantante conquistare anche il pubblico televisivo attraverso un programma come X Factor?

«Probabilmente significa avere la possibilità di mostrare aspetti di sé che attraverso la sola musica e le canzoni non emergono completamente. È un’occasione per raccontarsi in maniera diversa e per far conoscere al pubblico lati della propria personalità che magari non sono ancora venuti fuori.»

Si parla molto delle novità del Festival di Sanremo. Cosa pensi dell’ipotesi che il rappresentante italiano all’Eurovision non coincida necessariamente con il vincitore del Festival e che venga selezionato attraverso una serata dedicata?

«Credo possa essere una soluzione interessante. L’Eurovision ha delle caratteristiche molto specifiche, soprattutto dal punto di vista della performance e della messa in scena. Lo dico anche per esperienza diretta, avendo partecipato alla manifestazione. Mi sembra una direzione sensata perché non è detto che chi vince il Festival di Sanremo abbia automaticamente le caratteristiche artistiche o il tipo di brano più adatto a competere in un contesto come quello dell’Eurovision. Sono due realtà che, pur essendo collegate, hanno dinamiche differenti.»

Stefano De Martino sarà alla guida del Festival. Cosa ne pensi?

«Per quanto mi riguarda è assolutamente un’ottima notizia. Stefano è un grande professionista e lo sta dimostrando da tempo. Credo abbia una sensibilità molto forte nei confronti della contemporaneità musicale, e non parlo soltanto degli aspetti commerciali. Penso che abbia la capacità di comprendere e valorizzare l’intera varietà della proposta musicale presente oggi nel nostro Paese. Questa è una qualità importante per chi si trova a guidare una manifestazione come il Festival di Sanremo.»