Fondazione Nadia Toffa, il progetto DOna in memoria della giornalista de Le Iene

Fondazione Nadia Toffa

La Fondazione Nadia Toffa, in collaborazione con il Rotary Club Brescia Sud Ovest Maclodio, ha annunciato il progetto DOna. Si tratta di una raccolta fondi che un grande obiettivo: raccogliere 183 mila euro necessari per l’acquisto di un ecografo e neuronavigatore.

Fondazione Nadia Toffa e il progetto Dona

A tre anni dalla scomparsa di Nadia Toffa, la celebre giornalista ed inviata de Le Iene stroncata all’età di 40 anni per un tumore al cervello, la Fondazione Nadia Toffa ha organizzato una raccolta fondi su progetto multicanale per un obiettivo importantissimo: raccogliere la cifra di 183 mila euro indispensabili per l’acquisto di un ecografo e neuronavigatore. Si tratta di un sistema innovativo per l’asportazione dei tumori cerebrali che la Fondazione, intitolata a nome della giornalista, si è posta come traguardo ed è pronta a raggiungere grazie anche alla collaborazione con il Rotary Club Brescia Sud Ovest Maclodio.

Tutte le donazioni per il progetto DOna saranno utilizzate a sostengo della diagnosi precoce del tumore cerebrale e per l’acquisto di un innovativo sistema per la rimozione del cancro al cervello che sarà donato all’Ospedale Spedali Civili di Brescia.

Marco Maria Fontanella, Direttore Neurochirurgia degli Spedali Civili di Brescia, ha precisato:

Dotarsi di un sistema innovativo che coniughi ecografo e neuronavigatore è molto importante per essere ancora più precisi nell’identificare il tumore e il resto della corteccia cerebrale durante l’operazione e nell’interconnessione con le immagini pre-operatorie. In sostanza, per essere ancora più sicuri di asportare in modo completo il tumore preservando le funzioni cerebrali. Grazie ad un software l’ecografo può interagire con il sistema di neuronavigazione.

Fondazione Nadia Toffa, la nascita dopo la morte

La Fondazione Nadia Toffa è nata nel 2019 dopo la morte di Nadia Toffa. La giornalista è scomparsa il 13 agosto del 2019 dopo una lunghissima battaglia contro un tumore al cervello. A volerla realizzare è stata la madre Margherita che ha spiegato:

La Fondazione è nata nel 2019, poco dopo la sua scomparsa. Il suo obiettivo è stato quello di dare continuità al suo impegno, sostenendo le sue idee basate sull’aiuto verso ogni forma di fragilità o ingiustizia. Non abbiamo il suo sorriso, né la sua energia, ma condividiamo i suoi valori e ciò ci muove, ogni giorno. Questa iniziativa vuole rappresentare una mano tesa nei confronti dei malati oncologici.

Accostiamo gli Spedali Civili di Brescia, città d’origine di Nadia, ma intendiamo accostare anche l’intera sanità nazionale con questo gesto. Ognuno, con ciò che ha o è, riteniamo che debba fare la propria parte per il bene dell’altro. Per questo auspico che, ancora una volta e come già accaduto in altre nostre iniziative precedenti, nel ricordo di Nadia, in molti aprano il loro cuore per raggiungere, insieme i 183mila euro necessari all’acquisto della strumentazione diagnostica che potrebbe salvare molte vite.

Davide Frizza, Presidente del Rotary Club Brescia Sud Ovest Maclodio, che collabora con il progetto benefico ha aggiunto:

Condividiamo la missione e l’urgenza di adoperarsi per l’altro. Supporteremo l’iniziativa in diverse modalità, a partire dalla messa a disposizione del lavoro dei professionisti rotariani che daranno vita ad una raccolta fondi innovativa e coinvolgente, proprio nel solco del lavoro di Nadia. Il suo impegno, infatti, ha saputo interpretare il giornalismo d’inchiesta in una chiave, oltre che informativa, anche empatica ed affettiva. Il suo ricordo va salvaguardato, così come la sua determinazione, per il bene di tutti e, soprattutto, per una società che, ogni giorno, sia più sicura, sana e inclusiva del giorno precedente.

Un bellissimo regalo per la “ragazza magica” come l’ha soprannominata Lorenzo Jovanotti che il 10 giugno avrebbe compiuto 43 anni.

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