“FACCIA A FACCIA”: il nuovo programma di Giovanni Minoli, su la 7

Giovanni Minoli, da sempre volto storico della tv, legato a trasmissioni per il servizio pubblico, domenica sei novembre alle 20.30 approda su La 7 proponendoci un genere televisivo, di cui può considerarsi l’inventore.

Ovvero il “Faccia a Faccia”, che sarà anche il nome della sua nuova trasmissione.

L’ex conduttore di “Mixer” approda su La 7

Giovanni Minoli, creò il dibattito televisivo dell’ “uno contro uno”, negli anni Ottanta, con la conduzione di <Mixer>, storico programma di informazione giornalistica edito da Rai Due.

A La 7, avrà uno spazio di 45 minuti in access, sfidando Fabio Fazio nel suo tradizionale “Che Tempo Che Fa” .

Quindi La 7 con questo nuovo acquisto si  appresta a diventare il competitor di quella Rai in cui per oltre 40 anni, Il giornalista ha ricoperto svariati ruoli: da dirigente a produttore, ad autore di programmi di successo.

Minoli è stato altresì direttore di :

  • Rai Due
  • Rai Tre
  • Rai Storia
  • Rai Scuola
  • Rai Educational

La 7, rete di attualità e approfondimento

La 7, si accaparra quindi un giornalista che ha fatto del servizio pubblico il suo punto di forza, tanto che all’interno del programma si occuperà di politica, cultura e società contemporanea con il suo inconfondibile modo schietto, diretto e piuttosto serrato di affrontare l’intervista.

Minoli riparte dal terzo polo tv, pronto alla sfida, dopo aver provocatoriamente dichiarato:

I 400 milioni di euro che si dovrebbero recuperare dall’evasione col canone in bolletta mettiamoli a bando tra Rai e televisioni private, destiniamoli a programmi che fanno davvero servizio pubblico

L’ultimo impegno di Minoli è stato per la Rai con il programma: <la Storia Siamo Noi>, poi l’addio a quest’ultima, e le trattative con Mediaset, poi sfumate.

Attualmente lo possiamo ritrovare ogni mattina con Mix24 ai microfoni di Radio24

Curiosità

All’epoca della conduzione di Mixer, il comico Corrado Guzzanti, nel programma “Avanzi” ne fece un’imitazione impareggiabile, che lo stesso Minoli apprezzò particolarmente.

Ovviamente il comico calcava molto la mano, descrivendo Minoli come un pazzo sanguinario, alla ricerca di scoop, appassionato di omicidi e stragi di cui raccontava i retroscena, i protagonisti e soprattutto i dettagli più macabri, nel descrivere i quali si esaltava e provava un perverso piacere.

Eccovi un breve video molto divertente:

 

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