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Elia, Amici 23: “Sogno di diventare coreografo, ma voglio ampliare il mio bagaglio” | Intervista

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Dopo l’uscita da Amici 23 abbiamo voluto intervistare in esclusiva Elia per capire meglio come sia andato il suo percorso nella scuola di Maria De Filippi, come si sia trovato nel talent di Canale 5, con chi abbia legato di più e quali progetti abbia per il futuro. Ecco cosa ci ha raccontato sui rapporti con gli altri ragazzi, sul fatidico momento della tisana prima di andare a dormire e sui suoi sogni nel cassetto che lo portano ad ampliare il suo bagaglio culturale nel mondo della danza, ma che lo vedono sicuramente proiettato verso una carriera da coreografo.

Intervista esclusiva ad Elia di Amici 23

Partecipare ad Amici non è mai stato nei miei piani” – lo scrivi tu su Instagram ringraziando prof, compagni e soprattutto Maria, cosa ti ha fatto cambiare idea e buttarti in una nuova sfida?

Avevo bisogno di darmi una possibilità nell’ambito della danza. Non ho mai avuto il coraggio, ma ho deciso di tentare. Per cercare anche nuovi stimoli e nuove sfide? Si, certo sicuramente. Nella scuola di Amici la formazione che ricevi è completa e io avevo il bisogno di ampliare anche un po’ il mio bagaglio.

Cosa ha rappresentato per te Amici e come sei cambiato nei due mesi in cui sei rimasto nella scuola?

E’ stato difficile ambientarsi all’inizio. Difficile prendere il ritmo delle lezioni e delle giornate. Però sono periodi molto formativi e molto belli, nonostante tutte le vicissitudini, e io l’ho presa sempre come una occasione per studiare e ballare da mattina a sera. Una opportunità che non ho mai avuto.

Tutti gli insegnanti e i professionisti mi sono stati molto dietro e mi hanno insegnato moltissimo. L’ultima settimana il maestro Montesso mi ha ringraziato per la professionalità durante le lezioni con lui. Mi sono trovato benissimo anche con gli altri maestri o ad esempio con Federica Soncin, con cui lavoravo di più, perché mi hanno sempre spinto a non fare solo la coreografia come me la insegnavano loro, ma ad adattarmela bene, a cucirmela addosso, a cercare di raccontare una storia. Hanno sempre tutti cercato di farmele interpretare al meglio. Sono stati tutti molto bravi con me, anche nei momenti di crisi. Ti hanno stimolato nel modo giusto? Sì. decisamente. Poi sono io che, siccome mi metto molto in discussione, certe volte non riuscivo ad entrare completamente nel pezzo o a renderlo come mi sarebbe piaciuto.

E’ stata comunque una sfida, ha fatto qualcosa che ti metteva in difficoltà e ti sei messo ancor di più alla prova?

Sicuramente. A parte le discipline che non ho mai studiato, come classico e modern, mi sono comunque messo alla prova anche in hip hop. Si tratta di una disciplina molto vasta, con tantissime sfumature e mi sono dovuto approcciare ad uno stile che non avevo ben studiato per cui ho dovuto recuperare molto in fretta le mie lacune. Ogni settimana c’è una nuova puntata e i miglioramenti devono essere molto rapidi e quindi tutta l’esperienza nella scuola è stata una grande sfida. 

Quali sono stati i momenti più belli?

A me piace un sacco il lavoro dietro alle quinte e il lavoro in sala. Mi piace vedere la costruzione di uno spettacolo, di uno show. E’ la parte che preferisco. Dall’idea che nasce alla sua messa in pratica: il processo mi affascina fino ad arrivare agli errori su cui lavorare per migliorare e migliorarsi e al risultato finale. Mi sono piaciute inoltre tutte le masterclass o le audizioni che facevamo e mi sono divertito tantissimo in diverse di esse.

Con i compagni mi è piaciuto soprattutto il rito della tisana pre-nanna perché era il momento in cui ci raccontavamo tra di noi, chiacchieravamo del più e del meno, non tanto di quello che ci era successo, ma di cose extra. Era il momento di svago totale in cui riuscivamo a conoscervi meglio. Un momento in cui ridevamo di cuore e ci divertivamo. 

Con chi hai legato maggiormente dei tuoi compagni e con chi di loro vorresti creare collaborazioni?

Ho legato con Gaia. Lei mi aiutava nel momento del bisogno, ma alla fine la cosa era assolutamente reciproca. Nicholas che già dalla prima settimana mi ha molto colpito per la sua dedizione e il suo impegno. Oltre a loro anche con Holden e Lil Jolie. In realtà ho legato abbastanza con tutti. Sono veramente contento delle persone che ho incontrato lì dentro perché magari avremo modo di proseguire l’amicizia fuori e collaborare. Avevo paura all’inizio della differenza di età. Con Sofia, Sarah, Stella ci sono anche otto anni di differenza, ma non l’ho mai avvertita realmente. Sono persone molto mature per la loro età e hanno talenti invidiabili. 

Mi piacerebbe collaborare con Gaia perché abbiamo abbastanza feeling nella danza in generale e condividiamo l’approccio alla coreografia e l’idea di cosa vogliamo nella danza. Ci stavo già pensando di proporre a lei qualche storia narrata ballando. Spero di poterla realizzare insieme a lei il più tardi possibile perché le auguro che il suo percorso prosegua a lungo nel programma. 

Mi piacerebbe però anche moltissimo rendere in maniera visiva ciò che i cantanti narrano e quindi mi piacerebbe collaborare con Lil Jolie. Realizzare un bel videoclip dei singoli di Lil sarebbe fantastico? Esatto!

Abbiamo visto che tieni molto alla creazione di tue coreografie in futuro ti piacerebbe diventare coreografo?

Si, molto. Come ballerino ho degli studi molto specifici, non mi sono mai formato su più fronti. Però ho fatto molti altri lavori che potrebbero indirizzarmi più verso la strada di coreografo. Ho capito però nella scuola quanto sia importante ampliare le proprie conoscenze quindi sicuramente la mia formazione da ballerino la coltiverò, ma spero in futuro di diventare coreografo. 

La tua esibizione di ingresso e di commiato è opera di una richiesta durante i casting della stessa De Filippi. Come è nato tutto? Puoi raccontarci qualcosa in più?

Era il terzo casting, l’ultima fase di selezione, dopo che ho fatto vedere le coreografie mi hanno chiesto di ballare su un pezzo malinconico e mi è venuta in mente quella specifica canzone di Madame perché è un pezzo che ho ascoltato e riascoltato quest’anno. La settimana prima della prima puntata, una fase in cui ripassiamo i pezzi e facciamo vedere quali abbiamo e quali possono essere mostrati in puntata, a me è stato richiesto di riprendere quel pezzo e montare qualcosa di più strutturato. Mi hanno mostrato il video del mio terzo casting e mi hanno chiesto di creare qualcosa per la prima puntata. Ancor prima di iniziare mi hanno dunque chiesto di coreografare. Un bel riconoscimento! Sì, assolutamente. 

A bruciapelo: chi potrebbe vincere Amici 23? 

Sono indeciso tra due, ovvero tra Lil Jolie e Holden. 

Progetti futuri o sogni nel cassetto? 

Fare progetti a lungo termine non è mai stato il mio forte perché può sempre succedere di tutto. Prendo questa esperienza come prova, cioè per provare seriamente a campare di danza, a cercare di entrare nel mondo coreografico per delineare la mia strada. Siccome da cosa nasce cosa io spero vivamente che da Amici possano nascere tante altre opportunità. 

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