Dentro un ospedale di guerra – Anticipazione Le Iene

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Fin dai suoi esordi, la trasmissione televisiva Le Iene cerca di conciliare comicità caustica a servizi di forte spessore sociale. La nuova edizione condotta da Fabio Volo, Geppi Cucciari, Pif, l’ex Miss Italia Miriam Leone e Nadia Toffa continua a fare lo stesso.

Stasera alle 21.10 su Italia 1 si parlerà anche di un tema particolarmente delicato: ciò che avviene in un ospedale di guerra e quali sono le reali conseguenze del conflitto sulla popolazione autoctona di un paese sotto attacco militare.

Il frammento di video di un minuto circa pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale della trasmissione, anticipa il servizio Marco Maisano dentro una delle strutture di Emergency a Kabul, in Afghanistan.

La clip mostra le difficili condizioni in cui versa la popolazione del paese asiatico, soffermandosi sulla storia del piccolo Kabir, di cinque anni. Al bimbo il conflitto è costato l’amputazione di entrambe le gambe: molto probabilmente avrebbe perso la vita, se non fosse stato soccorso in tempo.

Quasi tutte le persone ospitate – rivela il medico intervistato nel video – sono state colpite da schegge, da proiettili o hanno avuto un diretto impatto con una mina (come Kabir). Sono le stesse esplosioni che siamo abituati a vedere anche durante i notiziari, ma di cui più raramente ci vengono mostrati gli effetti sulla popolazione civile.

Emergency è un’associazione italiana nata nel 1994 da medici che intendono offrire cure medico-chirurgiche di qualità alle popolazioni colpite dalla guerra, alle vittime delle mine antiuomo e della povertà.

I dottori aderenti operano attualmente in Afghanistan, Iraq, Italia, Libia, Repubblica Centroafricana, Sierra Leone e Sudan.

Dalla sua nascita ad oggi, Emercency, con l’aiuto di volontari e sostenitori nell’ambito della chirurgia, della medicina di base, della pediatria, dell’oculistica, della riabilitazione e della reintegrazione sociale ha aiutato ben 7 milioni di persone.

[Fonte: www.emergency.it]

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