Contrattempo – Opinioni e recensione del film

Film

Contrattempo è un film del 2016 di genere Thriller/Drammatico diretto da Oriol Paulo, con protagonisti Mario Casas, Ana Wagener, José Coronado, Bárbara Lennie, Francesc Orella. La pellicola ha una durata di circa 106 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione.

La Trama del film Contrattempo

Adrian Doria, giovane e rampante d’uomo d’affari che ha recentemente vinto un premio come uomo dell’anno, si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di aver assassinato a sangue freddo la sua amante, Laura Vidal.

Gli indizi contro di lui sembrano confermare la sua colpevolezza senza se e senza ma, e questi decide di rivolgersi su consiglio di un suo rispettato collaboratore ai servizi dell’avvocato Virginia Goodman, nota in tutto il Paese per essere tra i migliori legali dell’intera storia della magistratura e sempre uscita vittoriosa nei processi ai quali ha partecipato.

La donna organizza un piano difensivo insieme al suo cliente e per dare vita ad una narrazione credibile per giudice e giuria necessita di essere messa al corrente di ogni singolo dettaglio relativo alle ore prima del delitto, anche quelli apparentemente più scomodi e scottanti.

Avrà luogo così una caccia alla verità che riserverà inaspettate sorprese.

La recensione del film Contrattempo

Il nume tutelare è sicuramente Alfred Hithcock, per via delle furbizie di messa in scena e della precisione narrativa, capace di regalare colpi di scena in serie fino ad un finale che ribalta continuamente le prospettive e le carte in tavole. Questo thriller spagnolo diretto nel 2016 da Oriol Paulo, abile due anni dopo di riadattare con efficacia una formula simile nel fantascientifico Durante la tormenta (2018), ha ottenuto grande successo di pubblico e di critica in patria e non solo, tanto che ne è stato anche girato un remake fotocopia di produzione nostrana dal titolo Il testimone invisibile (2018).

L’originale rimane ad ogni modo superiore e non solo per la personalità dell’assunto, ovviamente venuta meno nel rifacimento tricolore, ma anche per le magistrali performance del cast autoctono capitanato da Mario Casas, vera e propria star del cinema iberico contemporaneo, e dalla magnifica Ana Wagener, al centro di un ruolo che svelerà tutte le proprie sfumature sono nel machiavellico epilogo.

I cento minuti di visione, divisi tra il tempo reale ambientato in un appartamento e i vari flashback che ripercorrono a ritroso le fasi salienti del caso, possiedono un’anima tensiva notevole, ulteriormente esaltata dalle magnifiche interpretazioni degli attori. Il confronto tra cliente e avvocato è duro e serrato a seconda delle occasioni e le varie versioni di uno stesso accadimento offrono ulteriore pepe alla vicenda.

In Contrattempo ogni minimo dettaglio è da ricordare con attenzione poiché fondamentale e illuminante ai fini degli eventi, costantemente sospesi su un ciglio morale dove gli individui danno il meglio e il peggio di loro stessi a seconda del contesto.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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