Colombiana – Opinioni e recensione del film

Colombiana film

Colombiana è un film del 2011 di genere Azione/Thriller, diretto da Olivier Megaton, con protagonisti Zoe Saldana, Michael Vartan, Cliff Curtis, Lennie James, Callum Blue, Jordi Mollà. Il film ha una durata di circa 108 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione sul film.

La Trama del film

La piccola Cataleya vive con i genitori in quel di Bogotà. Il padre intrattiene dei rapporti con il gangster locale Don Luis, ma ha intenzione di mettervi fine. Quando il boss viene a conoscenza della volontà dell’uomo, per paura di essere tradito invia il sicario Marco al fine di eliminare lui e la sua famiglia.

La bambina è l’unica superstite del massacro e, riuscita a fuggire incolume, si ripromette di farla pagare cara al mandante dell’assassinio dei genitori. Nel frattempo si è intanto assicurata la protezione da parte dell’ambasciata americana, alla quale si è recata per trovare salvezza portando con sé un prezioso microchip contenente importanti file, i quali gli servono come passaporto per una “nuova vita”.

Mandata a Miami, Cataleya fa perdere le sue tracce e va alla ricerca dello zio Emilio, al quale chiede di essere addestrata all’uso delle armi per potersi così vendicare. Quindici anni più tardi la protagonista, ormai una splendida donna, è diventata un’infallibile killer al servizio del parente, conosciuta con il nome in codice di Orchidea colombiana. E proprio uno dei suoi ultimi incarichi la porterà faccia a faccia col proprio tragico passato dandogli l’occasione di saldare finalmente i conti.

La recensione del Film

L’ennesima eroina partorita dalla penna di Luc Besson ha questa volta gli esotici tratti della splendida Zoe Saldana, qui degna erede della Nikita che fu trampolino di lancio per la carriera del poliedrico regista francese, impegnato in questa nuova occasione “solo” in veste di produttore e sceneggiatore. Dietro la macchina da presa troviamo un fedelissimo della sua scuderia quale Olivier Megaton, già sodale tre anni prima nella messa in scena del sequel Transporter 3 (2008).

Ci troviamo davanti ad un’operazione relativamente canonica che punta tutte le proprie carte su un ludico divertimento di genere, qui incarnato in un’ottica femminile attraverso le sensuali sembianze della carismatica attrice di origini dominicane-portoricane, maggior punto di forza dei cento minuti di visione.

Il resto della narrazione si limita infatti ad una reiterazione degli stereotipi che, per quanto familiare agli appassionati, risulta in più occasioni priva della necessaria personalità per raccontare realmente qualcosa di originale. Un vero e proprio peccato visto che, nelle intenzioni originarie, lo script (poi modificato in corsa) era stato pensato come un sequel di Leon (1994), poi accantonato per divergenze produttive.

E così, tra esplosioni, sparatorie e inseguimenti, Colombiana si adatta in piena regola agli stilemi del filone, prevedibile epilogo incluso. Lo spettacolo ludico a buon mercato è garantito e i titoli di coda (accompagnati dalla splendida cover di Hurt cantata da Johnny Cash) arrivano in fretta grazie al ritmo esasperato che, dopo il già adrenalinico prologo, non accenna a diminuire durante il corso dei tumultuosi eventi, per un disimpegnato revenge-movie senza infamia e senza lode.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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