Transporter 3 – Opinioni e recensione del film

Transporter 3 FILM

Transporter 3 è un film del 2008 di genere Thriller/Azione, diretto da Olivier Megaton, con Jason Statham, François Berléand, Natalya Rudakova, Robert Knepper, Jeroen Krabbe. Il film ha una durata di circa 104 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione sul film.

La Trama del film

Dei rifiuti tossici si diffondono su una nave in attesa di sbarcare nel porto di Odessa. Nel frattempo Frank Martin, specializzato nel trasportare merci illegali, vede la macchina del socio Malcolm piombargli dritta in salotto: il compagno è gravemente ferito, mentre a bordo della vettura vi è una giovane dai capelli rossi.

La ragazza, di nome Valentina, è la figlia di ministro ucraino e viene usata come merce di scambio in un’importante trattativa politica legata proprio all’imbarcazione vista all’inizio del film. A scopo di ricatto, Valentina deve essere condotta da Frank (obbligato contro la sua volontà dopo che gli è stato messo sul polso un braccialetto che esploderà quando questi si allontanerà troppo dalla sua auto) a Budapest.

Durante la missione tra i due si instaura un rapporto sempre più profondo, ma per raggiungere la salvezza dovranno affrontare diversi ostacoli in una vera e propria lotta contro il tempo dalla quale potrebbero dipendere le sorti politiche e ambientali di un intero Paese.

La recensione del Film

La saga con protagonista il muscolare personaggio di Frank Martin, il “trasportatore” più efficiente e implacabile sulla piazza, ha visto nel 2008 l’uscita del terzo capitolo, con Jason Statham a tornare per l’ultima volta nel ruolo (poi passato a Chris Vance nella serie televisiva e a Ed Skrein nel meno riuscito reboot).

In cabina di regia subentra Olivier Megaton, abituato durante la sua intera carriera a gestire dinamiche action, e la formula plasmata nei due episodi precedenti (prodotti come questo dal guru Luc Besson) non cambia di una virgola, garantendo cento minuti di pura adrenalina nei quali, tra combattimenti a mani nude e inseguimenti su quattro ruote, il divertimento ludico non manca mai coinvolgendo pienamente il pubblico di appassionati.

A dispetto di una trama eccessivamente ingarbugliata la messa in scena si fa relativamente semplice, con le coreografie marziali supportate da rallenty ed effetti visivi in cui Statham dà ancora una volta il meglio di sé e le scene automobilistiche che puntano alla gratuita, ma avvincente, esagerazione: dalle vetture che piombano su treni in corsa o accelerano in equilibrio su due ruote fino all’utilizzo di una bicicletta per far ritorno al posto di guida nel tempo limite, Transporter 3 è palesemente conscio della propria inverosimiglianza e si vanta dei suoi eccessi di genere in maniera genuina e accattivante.

Se la sottotrama romantica è parzialmente forzata e inutile, nonostante la bellezza insolita di Natalya Rudakova (esordiente assoluta dai capelli rossi e viso lentigginoso, fu notata da Besson per puro caso un giorno nelle strade di New York, dove lavorava come dipendente di un salone di bellezza), l’operazione si conferma solida e riesce a intrattenere con gusto fino ai titoli di coda grazie anche a quell’ironia spaccona da sempre elemento cardine del franchise.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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