Claudio Amendola al Festival del Cinema di Venezia: “Un’altra stagione de ‘I Cesaroni’? No, non credo. È stato meraviglioso farlo, sono molto fiero e contento” | Intervista esclusiva

claudio amendola cesaroni

Claudio Amendola arriva al Festival di Venezia per ricevere, dopo aver recitato e diretto ‘I Cesaroni’, il Premio Imaie alla carriera. Una carriera che lo ha visto iniziare a recitare a 19 anni nella miniserie ‘Storia d’amore e d’amicizia‘. Noi di Superguidatv gli abbiamo chiesto che emozione è stata ricevere questo riconoscimento e se ci sarà una nuova stagione de ‘I Cesaroni‘.

Intervista esclusiva a Claudio Amendola

Claudio Amendola premio alla carriera del Nuovo Imaie, che emozione è per te essere qui nel più grande evento del cinema italiano?

“Un’emozione grande perché era tantissimo tempo che mancavo anche perché non c’era stata occasione. Non mi piace andare nei posti se non c’è un motivo, solo per un invito, per presenza, non mi diverte. Questo premio, che è il primo premio alla mia carriera, sono giorni, quasi settimane che mi convinco che me lo diano perché ho iniziato molto presto, perché ero molto giovane.

Spero che non sia un premio a una carriera in fase calante, anche se poi ragionandoci un po’ è così perché l’età è quella che è, però grande emozione. Sono veramente onorato di ricevere questo premio insieme a tre giganti come la signora Laura Morante, il mio amico Sergio Rubini e Stefania Rocca, che insomma sono tre grandissimi attori e attrici, quindi è motivo di orgoglio”.

Il Nuovo Imaie si batte per i diritti degli artisti, in particolare per quanto riguarda i salari. È stato ricordato anche oggi, c’è una legge cinema che si sta varando in Parlamento. Quanto è importante riconoscere il giusto salario a tanti artisti che purtroppo spesso sono stagionali, lavorano magari su delle produzioni e poi per mesi stanno a casa?

“È molto imbarazzante rispondere a questa cosa perché io faccio parte di quelli che non hanno un equo salario, hanno un salario molto importante e spesso sproporzionato anche. Mi imbarazza molto dare delle nozioni o dire delle cose politicamente corrette, quando probabilmente i salari degli attori sono bassi, perché 20 di noi prendono molto di più”.

Stasera verrà consegnato per la prima volta un premio dedicato ad Antonello Fassari. Non posso non chiederti che emozione ti farà sentire il suo nome associato ad un premio che riceverà un tuo collega.

“Premio che consegnerà Flaminia Fassari, la figlia di Antonello. Forse dopo un anno e mezzo, forse, stasera riuscirò a non piangere. Forse”.

Sono passate un po’ di settimane dalla fine dei Cesaroni, un po’ di mesi, che ricordo hai di questa esperienza. Ti ha dato tante soddisfazioni umane, però con gli ascolti ci sono stati dei problemi.

“I Cesaroni sono un pezzo di vita, sono stati un enorme successo. È stata una bella , potevamo tutti credo fare meglio, però è stato meraviglioso farlo, ritrovare tutti. Ho avuto anche un enorme riscontro da parte del pubblico, io sono molto fiero e contento”.

C’è una possibilità per un’altra stagione?

“No, non credo”.

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Giornalista professionista con oltre 15 anni di esperienza. Analizza l’evoluzione della TV e dello spettacolo con un focus particolare sui nuovi social e sulle novità introdotte dell'AI nel settore. Come video giornalista e content creator, racconta il cambiamento del panorama audiovisivo attraverso formati multimediali e linguaggi digitali.