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Camera con vista: dal libro al film di James Ivory

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Quando uscì nelle sale italiane nel 1986, Camera con vista, film di James Ivory, riscosse un grande successo. Essa è, in effetti, una pellicola elegante e raffinata, recitata da un cast straordinario in location da favola, Firenze su tutte, e tratta da un’opera letteraria di spessore. Gli ingredienti per il film perfetto dunque, ci sono tutti. Ecco alcune informazioni su Camera con vista.

Camera con vista: la trama in breve e il cast

La storia è ambientata all’inizio del ‘900. La giovane Lucy, rampolla di una nobile famiglia inglese, si reca in vacanza in Italia, a Firenze, insieme alla cugina nubile. Nella pensione in cui alloggia, conosce Gorge Emerson e se ne innamora. Tuttavia la ragazza è già promessa a Cecil e coronare il suo romantico sogno d’amore non sarà facile.

Come anticipato, Camera con vista si avvale di un eccellente cast, che annovera alcuni dei migliori interpreti di sempre. Citiamo Helena Bonham Carter, Julian Sands, Maggie Smith, Denholm Elliott, Daniel Day-Lewis e Simon Callow.

Dal libro al film

Camera con vista è l’ottima trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo dello scrittore britannico Edward Morgan Forster (1879-1970). Pubblicata nel 1908, fra i temi maggiormente in rilievo nell’opera, troviamo il puritanesimo ossessivo dell’Inghilterra edoardiana, la ricerca dell’amore vero e il delicato processo di maturazione dall’adolescenza all’età adulta.

A Room with a View, questo il titolo originale, è considerato un romanzo di formazione, in quanto segue il cambiamento e la maturazione di Lucy dall’inizio alla fine. In esso, l’autore traccia anche un ritratto di quella che era la cultura dominante nella società inglese di inizio XX secolo, fortemente puritana e chiusa, ancora troppo ancorata a vecchi retaggi che volevano le donne tutt’altro che libere delle proprie scelte.

In Camera con vista l’autore descrive con acume ed esattezza la divisione sempre più marcata fra la mentalità declinante ma persistente di vecchie convenzioni ormai obsolete e il nuovo che incombe, felicemente rappresentato da Lucy. La giovane donna infatti, coraggiosamente sceglie di perseguire il suo sogno d’amore e felicità contro tutto e tutti, lasciandosi alle spalle la rigida educazione ricevuta. Romanticismo e sensualità si inseriscono a meraviglia in un tessuto sociale e politico perfettamente reso sia nel romanzo di Forster che nel film di Ivory.

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